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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

3.4.2013

Il bulldog destinato a scomparire

Il bulldog è uno dei simboli del Regno Unito, è la dimostrazione di forza e coraggio oltre al rifiuto di arrendersi. Per tutti questi motivi era il cane di Winston Churchill al quale secondo molti somigliava anche fisicamente.
Eppure questo cene sembra destinato a scomparire. Pensate che il Kennel Club, l'associazione che riunisce gli allevatori e ne regolamenta l'attività ha approvato nuove norme: via la mascella cadente perché il bulldog del futuro dovrà avere il muso più asciutto, il naso meno pronunciato, gambe più lunghe e corpo più magro.
Tutto nasce dall'esigenza di proteggere la salute del buldog e per escludere qualunque caratteristica fisica che possa impedire all'animale di respirare, camminare e vedere liberamente.
La nuova normativa afferma anche che il Labrador deve mantenere anche in età adulta una corporatura più leggera, il naso del pechinese deve essere meno schiacciato e le gambe del bassotto devono essere un po' più lunghe.
La notizia per gli inglesi è talmente grossa che il Times di Londra l'ha messa in prima pagina con una foto enorme di un bulldog dall'aria triste e la scritta “Riposa in pace-il bulldog britannico, vittima delle leggi sull'allevamento”.

2.4.2013

Fido a tavola

E' il giorno della Lezione di Educazione Cinofila: Daniela Lisi di cosa parliamo oggi?
"Oggi vi dirò come poter fare per evitare che il vostro cane disturbi a tavola. Premetto che prima di tutto occorre che abbiate un minimo di controllo sul vostro cane quindi almeno il seduto.
Poi quello che potete fare è:
- non dargli mai, mai nulla da mangiare mentre siete seduti a tavola;
- se inizia a disturbare provate a chiedergli un seduto, ma non ricompensate mai con cibo ma solo con la voce;
- se il cane dovesse chiamarvi con la zampina o con l'abbaio dovete assolutamente ignorarlo;
- se la situazione dovesse diventare insostenibile, nel senso che il cane continua ad insistere in modo esagerato, allora insegnategli a concentrarsi su altro mentre mangiate. Ad es. prima di sedervi a tavola potete dargli un osso di pelle di bufalo che impegna il cane per diverso tempo. Così lui potrebbe associare il momento del vostro pasto con un premio anche per lui se sta buono e lontano dalla tavola.
Certo è che se il vostro cane è sempre stato abituato a prendere cibo da voi mentre mangiate sarà dura cercare di togliergli questa cattiva abitudine".

29.3.2013

Pasqua: menu senza agnello

Oggi qui al magazine degli animali parliamo ancora di menu pasquale, ma c'è una novità: l'associazione Earth ha annunciato di aver raccolto oltre 8 mila firme per una petizione contro la «mattanza pasquale» degli agnelli indirizzata a Papa Francesco. Una notizia positiva arriva dalla Lav che da anni propone sul sito www.cambiamenu.it un gran numero di piatti prelibati e privi di ingredienti di origine animale con la collaborazione dello chef Simone Salvini. Secondo la Lav anche se il primato delle macellazioni di ovini e caprini in Italia spetta alla Sardegna e al Lazio (seguite da Puglia, Campania e Toscana) - quest'anno due famiglie italiane su dieci festeggeranno scegliendo un menu senza carne: «Invitiamo i cittadini a fare un gesto concreto rinunciando alla carne tradizionalmente portata in tavola a Pasqua e a firmare la petizione della Lav con cui chiediamo al Governo e al Parlamento 10 leggi a tutela degli animali - dichiara il presidente dell'organizzazione Gianluca Felicetti - Tra le nuove norme, chiediamo la promozione di scelte alimentari senza prodotti di origine animale, la disincentivazione degli allevamenti e, comunque, l'obbligo di stordimento per tutte le macellazioni».
Dal magazine degli animali: buona Pasqua

28.3.2013

La Pasqua degli agnellini

Agnelli che vengono legati insieme per le zampe anteriori e appesi per essere pesati. Agnelli che camminano sul sangue e urlano mentre vengono spinti con la forza al macello. E ancora agnelli che vengono issati a testa in giù, storditi con una scarica di corrente elettrica e sgozzati, mentre alcuni di loro ancora si agitano e sono coscienti. Queste e molte altre sono le immagini choc riprese dagli attivisti dell'organizzazione no-profit animalista Animal Equality e diffuse sul sito www.salvaunagnello.com. Un'investigazione, spiegano gli animalisti, che per la prima volta mostra quanto avviene nei macelli italiani soprattutto nel periodo pre-pasquale quando – tra agnelli , capretti, pecore e capre- vengono uccisi almeno 800 mila animali.
Le immagini riprese documentano una chiara violenza fisica verso gli animali sottoposti anche a una forte sofferenza psicologica.
«Si tratta di immagini scioccanti e reali di quanto accade a questi cuccioli di appena un mese di vita – sostengono gli attivisti- uccisi per diventare cibo "tradizionale" sulle tavole degli italiani». L'obiettivo di Animal Equality è quello di mobilitare l'opinione pubblica e spingere sempre più persone a scegliere di non mangiare più prodotti di origine animale. «Forse non si riflette abbastanza su cosa è un agnello – sottolinea l'etologo Roberto Marchesini sul sito Salvaunagnello.com- È solo un cucciolo e come tutti i cuccioli ha bisogno di avere accanto a sé una mamma. In una folla di agnelli stipati in uno spazio angusto non c'è solo l'orrore per la mancanza dei requisiti minimi di benessere. Dobbiamo immaginare una folla di bambini, al di sotto dei due anni, che disperatamente cercano la mamma e piangono senza conforto e ininterrottamente, giacché la loro paura è aumentata dal pianto degli altri cuccioli, dalle urla degli uomini, dall'odore della sofferenza e del sangue».
Passiamo parola per una Pasqua di vera pace per tutti gli essero viventi.
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