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Il magazine degli animali

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11.3.2013

Test impegnativo a cane anziano

Alla nostra pagina del veterinario Mariella ha scritto questa mail:" mi è stata proposto di fare il test con il desametazone per un sospetto cushing del mio cane anziano. Sono spaventata e vorrei sapere se il test è attendibile." Subito la parola al dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano, buongiorno dottor Minetti
"Buongiorno, l'iperadrecorticismo (morbo di Cushing) rappresenta una sindrome i cui segni clinici derivano dall'elevata concentrazione di cortisolo presente nell'organismo.
Le forme SPONTANEE sono di origine:
IPOFISARIA (80% dei casi): consiste nell'iperproduzione di ACTH da parte dell'ipofisi a seguito di un adenoma ipofisario
SURRENALICA (circa 15-20% dei casi): Consiste nell'iperproduzione di Cortisolo da parte di un surrene neoplastico (adenoma o carcinoma)
I principali – e non esclusivi – dati anamnestici e segni clinici sono rappresentati da:
poliuria e polidipsia (90% dei casi), polifagia ed incremento ponderale (50 – 90% dei casi), distensione addominale ed epatomegalia (80% dei casi), debolezza muscolare e letargia (50 – 85% dei casi), alopecia (60 – 70% dei casi).
Premessa necessaria è che nessun test può fornire con sicurezza diagnosi di iperadrenocorticismo, né nessun test può escluderlo con altrettanta certezza. Quindi, nessun test è sensibile e specifico al 100%. Per questo motivo, i test che vengono scelti devono necessariamente essere effettuati in animali con elevato sospetto clinico di iperadrenocorticismo, al fine di evitare il più possibile risultati falsamente positivi o falsamente negativi. I test si differenziano in test di screening, destinati a definire se è presente l'iperadrenocorticismo, e test per differenziarne l'origine (IPOFISARIO o SURRENALICO).
I test di screening comprendonRapporto Cortisolo / Creatinina urinarie (CU/CU), consigliato nel suo caso per iniziare
Test di soppressione con bassa dose di desametazone (LDDST)
Test di stimolazione con ACTH (ACTH stimulation test)
I test di differenziazione comprendono:
Test di soppressione con alta dose di desametazone (HDDST)
Misurazione ACTH endogeno
Ecografia addominale
Cari saluti"

8.3.2013

Ringhia se qualcuno si siede

Oggi rispondiamo a Nicoletta che ci scrive perché il suo Whisky, un pastore tedesco adottato al canile, ringhia ogni volta che qualcuno cerca di sedersi sul divano insieme a loro. Risponde Daniela Lisi, educatrice cinofila.
"Cara Nicoletta, a quanto pare Whisky ha sviluppato una forte predilezione nei tuoi confronti e questo lo ha portato ad essere possessivo.
Per capire perché lo fa solo con te, che tra l'altro non vivi in casa con lui, ho bisogno di più informazioni, posso darti però qualche consiglio per farlo smettere di ringhiare.
Prima di tutto, occorre far capire a Whisky che la responsabilità di difenderti non rientra nelle sue competenze ma che quella situazione può essere tranquillamente gestita da te e che sarai tu quindi, a decidere quando qualcuno potrà sedersi o meno e sempre tu a deciderne i tempi e le modalità.
Quando siete sul divano fai avvicinare qualcuno, se Whisky comincia a ringhiare ti alzi in piedi, lo fai scendere e gli chiedi un seduto. Quindi fai venire accanto a te la persona, la fai sedere, e poi ti siedi anche tu. Se Whisky rimane fermo al suo posto senza ringhiare, gli dai un bel bravo e un bocconcino, se invece riparte per salire sul divano oppure da anche solo un cenno di ringhio, ricominci tutto da capo.
Praticamente è un po' come insegnare il comando “Resta” che trovi nel nostro elenco puntate.
Se Whisky imparerà a restare giù dal divano quando richiesto, allora gli potrai insegnare la cosa opposta, a salirci sopra quando lo vorrai. La fase successiva è poi quella di far capire a Whisky che chiunque si avvicinerà a te, più che una minaccia sarà per lui un vantaggio… e quale potrebbe essere il vantaggio? Ricevere un bel premio da tutti quelli che si siedono.
Devi però stare molto attenta a non premiarlo se ha ringhiato. Se ringhia finisce giù dal divano, se sta tranquillo riceve un bel premio."

8.3.2013

Labrador con tremori

Ho un Labrador femmina di 12 anni che ultimamente ha tremori accentuati al capo (tipo convulsioni). Di cosa si tratta e quali rimedi ci sono? Grazie, alessia
Questa È una delle tante mail indirizzate alla pagina del veterinario di www.prontofido.net. Risponde il dottor Emanuele Minetti medico veterinario a milanoBuongiorno,
ovviamente non mi è possibile emettere una diagnosi, e quindi individuare una malattia precisa, da una o due righe di mail che descrivono ciò che un proprietario vede.
E se lo facessi sarei o un matto o un disonesto: quindi approfitto di questa domanda per chiarire alcuni punti.
Lo dico fra il serio ed il faceto perchè il problema della medicina in generale gestita tramite informazioni prese da siti internet sta diventando sempre più grosso.
Sta diventando infatti quasi normale chiedere diagnosi e terapie senza visite ai nostri pazienti, senza esami diagnostici, ed anche pretendere terapie risolutive, il tutto tramite una mail, adirittura acquistare farmaci on-line senza prescrizione nè ricetta dopo avere fatto una "auto-diagnosi" leggendo enciclopedie mediche od articoli in rete.
Ma chi di noi si farebbe curare una vera malattia con diagnosi e terapie suggerite sulla base di poche informazioni? Chi di noi acceterebbe dal medico di famiglia una cura per un nostro figlio in preda a problemi neurologici, a crisi convulsive?
Chiedere e ricevere consigli mirati, avere indicazioni e suggerimenti professionali su a chi rivolgersi in casi particolari di malattia, o quali siano i migliori e più recenti protocolli di indgine e terapeutici è lo scopo di questi spazi ove si cerca di dare una informazione corretta e precisa, anche se talvolta magari scomoda.
Il nostro modo di vedere ed operare vorremmo servisse per alzare la cultura giusta sugli animali, per il loro benessere e la loro cura vera.
Qundi scrivetemi, sciveteci, ma non per fare domande a cui non si può rispondere senza dire delle cretinate: la medicina è già difficilissima con il paziente davanti figuriamoci se si può pensare di fare "il veterinario on-line"! Cari saluti

7.3.2013

Elefanti africani: razza in via d'estinzione

Un nuovo studio ha dimostrato che gli elefanti africani sono vicini all'estinzione che potrebbe avvenire addirittura nel corso del prossimo decennio. Le popolazioni di elefanti africani infatti sono crollate del sessantadue per cento negli ultimi dieci anni. E questi dati confermano la necessità di agire al più presto per salvaguardare questa specie drammaticamente in pericolo di sopravvivenza. L'indagine è stata pubblicata sulla rivista Plos One ed ha visto la partecipazione di oltre sessanta autori coordinati da Fiona Maisels, scienziata della Scuola di Scienze Naturali dell'Università di Sterling. «I nuovi dati sul declino degli elefanti africani sono agghiaccianti, ha spiegato la Maisels. Gli studiosi hanno censito la presenza degli elefanti in Camerun, nella Repubblica democratica del Congo, in Gabon e nella Repubblica Centrafricana dal 2002 al 2011. I risultati hanno rilevato che le attività e le infrastrutture umane hanno ridotto il numero di elefanti anche nelle zone precedentemente note per essere territori accoglienti per questa specie. E' bene comunque sottolineare che la principale causa del declino rapido degli elefanti africani è, tanto per cambiare, il bracconaggio illegale per accaparrarsi il prezioso avorio. E con questo è tutto


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