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Il magazine degli animali

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28.5.2013

Cosa pensa di noi Fido?

Avete mai guardato negli occhi il vostro cane tentando di indovinare i suoi pensieri? Sappiate che alcuni ricercatori americani hanno scoperto cosa pensa di noi il nostro amico, almeno cosa accade nel suo cervello quando lo stimoliamo con le azioni di tutti i giorni come dargli da mangiare o farlo giocare.
Per analizzare queste reazioni i ricercatori di Atlanta hanno usato due cavie: un cane da caccia e un collie. Un allenatore li ha abituati alle azioni da compiere e coccolati per farli stare tranquilli e sereni. Entrambi sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale, un esame non invasivo usato anche per gli umani, analizzando però le loro reazioni e fotografando il loro cervello in seguito a uno stimolo esterno ricevuto dal loro padrone. Dopo questo training, è partito il primo esperimento: i ricercatori hanno ottenuto le prime immagini di animali nel pieno delle loro funzioni vitali, svegli e vigili, intenti a compiere le azioni abituali davanti alle cose che più amano come una carezza, un gioco, una ciotola piena di pappa. Ma hanno anche ottenuto le immagini dei momenti in cui il regalo, o azione, veniva loro negata. Lo stesso professore che ha ideato il progetto è convinto che esista una precisa empatia tra cane e uomo, e che siano proprio i cani a essere in grado di discernere tra tristezza e felicità dei loro padroni. D'altronde questo 4 zampe, il primo a essere addomesticato nella storia già 30mila anni fa, è il testimone privilegiato dell'evoluzione umana. Alcune teorie sostengono infatti che i cani potrebbero aver contribuito all'evoluzione della specie, giacché gli abitanti dei villaggi che avevano cani con loro potrebbero aver avuto vantaggi nel farsi aiutare dagli amici a 4 zampe.

27.5.2013

Gattina non puntuale

Buongiorno Dottor Minetti mi chiamo Ilaria e ho una gatta di 5 anni sterilizzata. Da un po di tempo ha difficoltà a sporcare. Ho sostituito i croccantini di sempre con quelli con fibre. La situazione è migliorata ma poi il problema è tornato. La gatta comunque è tranquilla mangia dorme gioca e cerca le coccole come sempre. Cosa mi consiglia? Risponde il dottor. Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano:
"la stipsi del gatto è un problema spesso complesso dovuto a più fattori che andrebbero valutati clinicamente con visite, esami radiografici, ecografie, eccetera, e poi affrontati con una strategia adeguata e mirata al singolo paziente.
Escludere infatti patologie importanti è il primo passo.
Generalmente il cambio di dieta è fondamentale, ma bisogna soprattutto fare bere molto il gatto: quindi se tende a non farlo bisogna pensare a trucchi, come bagnare il cibo secco (tassativamente dietetico) oppure usare le scatolette di cibo umido (appositamente studiate con fibra in giusta quantità e qualità), anche qui magari sempre cercando di aggiungere acqua.
Talvolta anche latte o yogurt possono aiutare; se la stipsi dura più di 3 giorni deve intervenire con piccoli clisteri non irritanti (quelli da neonati vanno bene, basta usarne poco e non esagerare ad usarli spesso). Non si devono formare mai veri fecalomi duri e grossi, dolorosi da espellere o spesso non proprio eliminabili senza anestesia eccetera.
Anche il movimento fisico e la diminuzione della quantità di cibo (dieta dimagrante quindi ove indicata) somministrato in 4-6 piccoli pasti nelle 24 ore possono aiutare così come specifici integratori alimentari.
Resta evidente che questi sono tentativi che se fallissero le impongono un controllo veterinario a breve scadenza.
Il primo consiglio quindi come sempre è non rimandare le visite quando necessarie e non sottovalutare mai qualunque alterazione delle normali funzioni organiche.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano"



24.5.2013

Educazione!

Oggi rispondiamo ad un'ascoltatrice che ci scrive non per un consiglio sull'educazione del suo cane ma sull'educazione di alcune persone. Tempo fa è stata insultata da un negoziante perché il suo cane, Maltese di circa 3kg, ha fatto pipì sul marciapiede.
Devo dire che oggi mi sento particolarmente coinvolta perché anche io possiedo due cani e mi è capitato diverse volte di dover essere il capro espiatorio di qualcuno che, al contrario mio, ha lasciato lì bisogni del suo amico.
Penso prima di tutto che questo sia un argomento delicato ma soprattutto soggettivo.
Ogni proprietario di cane deve avere una coscienza sulla gestione del proprio amico a 4 zampe in tutti i sensi. Tra questi c'è anche la civiltà nel rispetto dell'ambiente e delle persone che ci circondando.
In parole povere intendo dire che, ogni persona è tenuta oltre che per legge, anche per correttezza, a raccogliere i bisogni del proprio cane.
Quando un cane urina però, oltre a non essere tenuti a far nulla non è neanche possibile raccoglierla… a meno che non si giri per strada con delle taniche d'acqua, sciacquando ogni angolo su cui il cane fa pipì. Ovvio è che sta a noi e alla nostra educazione evitare che il cane sporchi nei posti sbagliati. Ci sono proprietari che fanno fare pipì su portoni di palazzi.. alcuni su angoli di negozi e altri ancora su ruote di macchine. Insomma.. capisco che sia difficile prevedere e stare continuamente attenti a quando il nostro amico alza la zampa ma forse occorre farlo, stare attenti! Perché se continuiamo a far finta di niente non faremo altro che fomentare la rabbia delle persone che danno la colpa ai nostri cani. Ma ricordate, la colpa non è loro, perché in questo caso i maleducati siamo noi!!

23.5.2013

Orsi come distributori di bile

Una società farmaceutica di Chengdu in Cina ha trasformato centinaia di orsi in serbatoi da cui estrarre la bile: il «prodotto», trasformato in polvere, è utilizzato per curare una serie di malattie. La stessa società per aumentare la produzione, ha chiesto alle autorità di comperare altri 800 orsi oltre ai 400 già a sua disposizione
A questo punto sono intervenuti gli animalisti cinesi e hanno aperto una sottoscrizione che ha trovato l'appoggio anche di una settantina di star, Gli attivisti hanno organizzato picchetti davanti alle farmacie che vendono i prodotti estratti dagli orsi, hanno intasato il sito online della società con attacchi da hackers. Le autorità, colpite dalla forza della protesta, hanno bloccato l'operazione. Una grande vittoria per gli animalisti della Repubblica Popolare. Ma in Cina ci sono circa 20 mila orsi prigionieri in un centinaio di «fattorie degli orrori». Per la cronaca l'«acido ricavato dalla bile degli orsi si vende a 24 mila dollari al chilo, viene ridotto in polvere e inserito in capsule per le farmacie della medicina tradizionale cinese per cure che forse non servono proprio a niente.

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