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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

7.2.2013

Oltre il 50% degli italiani possiede un animale

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di statistiche.
Iniziamo col dire che più della metà delle famiglie italiane ha in casa uno o più animali. È quanto emerge dal Rapporto Italia 2013 che l'Eurispes ha presentato nei giorni scorsi a Roma.
E l'animale più diffuso nelle case degli italiani è il migliore amico dell'uomo, ovverosia il cane, seguito al secondo posto dal gatto.
Confrontando i risultati della rilevazione dello scorso anno, si scopre che sono aumentati di 3,5 punti percentuali gli italiani che hanno in casa un solo animale. L'aumento risulta ancora più consistente se si considera il caso di chi ha più di un animale all'interno del proprio nucleo familiare.
I dati riguardano anche vizi come la vanità degli esseri umani che spesso coinvolge anche gli animali. Ed ecco che per rendere i loro amici a 4 zampe più fashion si acquistano gadget pensati esclusivamente per loro: il 34,7% spende fino a 50 euro l'anno per l'acquisto di abitini, collari e accessori; il 6,3% spende da 51 a 100 euro, l'1,6% rispettivamente da 101 a 150 euro, mentre il 55,8%, quindi la maggioranza fortunatamente, fa volentieri a meno di questi acquisti.

6.2.2013

Sentenza storica

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di Sentenza storica.
Ed ecco i fatti: per la prima volta in Sudafrica un tribunale ha condannato a un anno di prigione con la condizionale un pescatore per aver ucciso il grande squalo bianco. Ma non è tutto: questa decisione dei giudici è stata accolta con grande soddisfazione dalle autorità e dagli ambientalisti.
il ministero dell'Agricoltura e della Pesca, commentando questa sentenza ha così sottolineato: «E' la prima volta che viene pronunciata una sentenza da un tribunale sudafricano per un caso che riguarda il grande squalo bianco».
Il pescatore dovrà pagare anche una multa di 10.000 euro per l'uccisione di questa specie protetta che può arrivare a una lunghezza di tre metri e mezzo.
E con questa sentenza storica è tutto

5.2.2013

Dopo la sterilizzazione cambio dieta?

Oggi per la posta del veterinario rispondiamo a Mario padrone di un meticcio incrocio con pincher nano, ci chiede se dopo la sterilizzazione va cambiata l'alimentazione in light indifferentemente dal peso raggiunto. Chiede ancora se i cani hanno sempre fame o anche loro si saziano, perche' la mia non finirebbe mai di mangiare
La parola al dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano.
"Buongiorno, mi è ovviamente impossibile valutare lo stato di nutrizione di un cane senza poter eseguire i dovuti controllo durante una visita veterinaria. Il peso ideale è infatti stabilito su una serie di parametri (la razza, l'ambiente di vita, l'età, eventuali malattie intercorrenti, eccetera) che diventano numeri – e chilogrammi – solo alla fine dello studio rendendo impossibile, diversamente restando sul vago, dire quanto sia magro o grasso un soggetto.
Circa il 50% degli animali domestici sappiamo essere in sovrappeso, più o meno marcato: purtroppo molti proprietari di cani e gatti non sanno riconoscere tale condizione.
In realtà esiste il “Punteggio della Condizione Corporea-BDS”, che è una serie di valutazioni che dicono se il cane ha un peso ideale oppure no, ove uno dei metodi - applicabile da tutti con buonsenso - è valutare la facilità o meno con cui è possibile vedere e sentire le costole al tatto (Peso ideale: costole ben visibili e facilmente palpabili).
Pertanto se ritiene che dopo la sterilizzazione il cane sia ingrassato deve ridurre le calorie somministrate giornalmente – usando soprattutto diete specifiche – e nel contempo aumentare gradatamente l'attività fisica e quindi il consumo calorico.
Cari saluti Dr Emanuele Minetti"





4.2.2013

Africa chiama Europa: sos gorilla

Africa chiama Europa per salvare gli ultimi gorilla di montagna, appena 880 esemplari scampati al bracconaggio e alla deforestazione selvaggia che negli ultimi anni ha decimato la specie, minacciati anche dallo spettro delle perforazioni petrolifere. Per questo il direttore del Parco Nazionale del Virunga, Emmanuel De Mérode, è venuto in Europa a chiedere di salvare la specie e fermare questo tragico conto alla rovescia verso l'estinzione.
Ma quanto “vale” il gorilla – una delle scimmie più simili all'uomo, con cui condivide oltre il 98% del patrimonio genetico – per l'economia locale? Sul mercato del commercio illegale, un piccolo di gorilla può essere venduto ad una somma che va da 15.000 a 40.000 dollari nei mercati africani, la sua mano viene venduta come trofeo a meno di 6 dollari e un chilo di carne di gorilla vale da pochi centesimi a pochi dollari, una strage quindi indecorosa a vantaggio di pochi.
“Salvare il gorilla di montagna significa salvare il Cuore Verde dell'Africa, Per questo il WWF ha raccolto l'appello del direttore del Parco del Virunga e da qualche giorno nelle 190 stazioni delle metropolitane di Roma, i manifesti del gorilla invitano gli italiani a “votare la natura, la vera forza del cambiamento” mentre sul sito www.wwf.it si possono sostenere le attività anti-bracconaggio oppure scegliere di adottare un gorilla.
Parola d'ordine quindi salvare il gorilla

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