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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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12.9.2012

Neonato allevato dai gatti

In Argentina è successo che un bimbo di un anno, pensate, è stato allevato da una famiglia di gatti nelle strade di Misiones.
Il cucciolo di uomo era tenuto in vita dagli avanzi che otto gatti raccoglievano in giro per lui, e come spiega il medico che lo ha visitato dopo il ritrovamento, i gatti tenevano probabilmente il piccolo al caldo di notte, rannicchiandosi su di lui.
Una poliziotta ha trovato il bambino in un canale del quartiere Cristo Re della città argentina. E poi ha raccontato: «Stavo camminando e ho notato un gruppo di gatti seduti molto vicini tra loro, mi sono avvicinata per dare uno sguardo più attento, e sul fondo di una grondaia ho visto un bambino. Uno dei gatti lo leccava, per lavarlo. Quando mi sono avvicinata i gatti hanno protetto il bambino soffiando su di me, e tenevano il bambino al caldo mentre dormiva». Accanto al bambino vi erano anche avanzi di cibo.
La polizia si è poi messa alla ricerca dei veri genitori del bambino, rintracciando il padre, un senzatetto che ha dichiarato di averlo perso da diversi giorni.
Fortunatamente gli animali sono molto più attenti e premurosi degli esseri umani. Ed è tutto

11.9.2012

Un recinto di filo elettrico per elefanti

Un recinto di filo elettrico per evitare che gli animali «evadano», rovinando raccolti e causando danni all'ambiente umano circostante: una pratica comune, che si può osservare durante una qualsiasi passeggiata in montagna. In questo caso, però, a essere quasi interamente recintata sarà la seconda montagna più alta dell'Africa, il monte Kenia e gli animali in questione sono, in primis, gli elefanti.
Il progetto è nato da una collaborazione tra il governo keniota e varie organizzazione conservazioniste, Si tratterà di una barriera alta due metri di filo elettrico che provoca scariche non pericolose, ma efficaci per prevenire l'attraversamento degli animali. Con le sue vette che superano i 5000 metri, il monte Kenya sorge nel centro del paese africano a cui ha dato il nome, poco sotto all'equatore. I suoi paesaggi vanno dalla savana ai ghiacciai, passando per vari tipi di foreste. Sono circa 2000 gli elefanti che vivono nel parco.
I conflitti uomo-elefanti sono spesso alla ribalta delle cronache, non solo in Africa ma anche in molti paesi asiatici. I pachidermi, perseguitati per l'avorio e in balia di un habitat ogni giorno più limitato, sconfinano in terreni coltivati da comunità spesso molto povere, che si trovano a dover affrontare i loro raid e i conseguenti raccolti distrutti. Sono battaglie sanguinarie - a volte anche mortali tra due parti vulnerabili. Ben venga quindi il filo spinato.
Ed è tutto

10.9.2012

USA: i cani in Chiesa sono i benvenuti

Il detto “benvenuto come un cane in Chiesa” indica un ospite molto sgradito, uno insomma che prima se ne va e meglio è, ma la situazione sta cambiando, almeno negli USA. Nell'Illinois e nell'Indiana, infatti, è stata organizzata una squadra di sei cani di supporto ai fedeli nelle chiese. Questi cani lavorano con i religiosi e i volontari per dare conforto alle persone in difficoltà. Oltre a presenziare alle messe domenicali, i cani vanno in visita in ospedali, ospizi e scuole.
Il presidente dell'associazione di beneficenza che li gestisce ha dichiarato: “vediamo i cani come un dono di Dio che li usa per compiere la Sua volontà: aiutare la gente”. I risultati comunque sono incoraggianti: i fedeli in difficoltà sono rasserenati da questa dolce presenza e i cani hanno un modo in più per stare vicini ai loro amici umani.
Iniziativa da importare, non siete d'accordo?


7.9.2012

Ha paura dei temporali

Oggi rispondiamo a Graziella che ha un problema con la sua femmina di cane corso di 6 anni: è letteralmente terrorizzata dalla pioggia e dai temporali. Ci chiede aiuto. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila:
"Cara Graziella, capisco molto bene il tuo problema perché ci sono passata anche io...
Purtroppo il temporale è nemico di molti cani adulti e cuccioli. Quando si tratta di un cucciolo è molto semplice fargli capire che non c'è nulla di cui avere paura (magari in seguito vi spiegherò come) ma quando si tratta di un cane adulto questa fobia è davvero difficile da risolvere. La cosa milgiore che possiamo fare è seguire alcuni accorgimenti che faranno soffrire meno il nostro cane in quel momento.
Come prima cosa, visto che il cane vive in giardino, quando vedi che inizia ad agitarsi fallo entrare in casa. Ti sarà successo, o succederà di sicuro, che vedrai il cane andare in ansia anche se non sta piovendo... ecco, di sicuro sta arrivando un temporale. Loro hanno la capacità di sentirlo prima.
Seconda cosa molto importante, non consolare il cane. Se confermi le sue paure non capirà mai che non c'è nulla da temere. Quindi non accarezzarlo e non parlargli con voce consolante come hai fatto fino ad ora ma, al contrario, continua a fare le tue cose come se nulla fosse, cercando però di essere sempre presente e di non negargli il tuo sguardo.
Terzo, lascia che il cane trovi un luogo dove potersi sentire al sicuro. Spesso cercano un posto coperto, come sotto al tavolo o sotto il letto.. la mia cagnolona ad esempio si sentiva al sicuro nascondendosi nel mobile sotto al lavandino.
Quarto ed ultimo consiglio, se quando esci lasci il cane in giardino assicurati che non possa scappare o saltare il recinto in caso di temporale improvviso. Spesso quando un cane va in ansia forte, preso da un attacco di panico, può fare cose che non avremmo mai pensato.. il mio cane tempo fa fece un salto di circa 3 mt... calcolando che solitamente i cani hanno paura del vuoto.
Un'ultima cosa importante, non lasciare mai il cane legato in giardino perché potrebbe strozzarsi!
Insomma, prudenza e molta pazienza!".

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