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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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28.3.2013

La Pasqua degli agnellini

Agnelli che vengono legati insieme per le zampe anteriori e appesi per essere pesati. Agnelli che camminano sul sangue e urlano mentre vengono spinti con la forza al macello. E ancora agnelli che vengono issati a testa in giù, storditi con una scarica di corrente elettrica e sgozzati, mentre alcuni di loro ancora si agitano e sono coscienti. Queste e molte altre sono le immagini choc riprese dagli attivisti dell'organizzazione no-profit animalista Animal Equality e diffuse sul sito www.salvaunagnello.com. Un'investigazione, spiegano gli animalisti, che per la prima volta mostra quanto avviene nei macelli italiani soprattutto nel periodo pre-pasquale quando – tra agnelli , capretti, pecore e capre- vengono uccisi almeno 800 mila animali.
Le immagini riprese documentano una chiara violenza fisica verso gli animali sottoposti anche a una forte sofferenza psicologica.
«Si tratta di immagini scioccanti e reali di quanto accade a questi cuccioli di appena un mese di vita – sostengono gli attivisti- uccisi per diventare cibo "tradizionale" sulle tavole degli italiani». L'obiettivo di Animal Equality è quello di mobilitare l'opinione pubblica e spingere sempre più persone a scegliere di non mangiare più prodotti di origine animale. «Forse non si riflette abbastanza su cosa è un agnello – sottolinea l'etologo Roberto Marchesini sul sito Salvaunagnello.com- È solo un cucciolo e come tutti i cuccioli ha bisogno di avere accanto a sé una mamma. In una folla di agnelli stipati in uno spazio angusto non c'è solo l'orrore per la mancanza dei requisiti minimi di benessere. Dobbiamo immaginare una folla di bambini, al di sotto dei due anni, che disperatamente cercano la mamma e piangono senza conforto e ininterrottamente, giacché la loro paura è aumentata dal pianto degli altri cuccioli, dalle urla degli uomini, dall'odore della sofferenza e del sangue».
Passiamo parola per una Pasqua di vera pace per tutti gli essero viventi.

27.3.2013

S.O.S. per i lupi d'Abruzzo

Oggi qui al magazine parliamo di un bellissimo animale: il lupo. Animale che purtroppo si trova in seria difficoltà ecco perchè Legambiente lancia un s.o.s per i lupi del Parco Nazionale d'Abruzzo parlando di «un vero e proprio attacco al patrimonio di biodiversità del Parco».
Dall'inizio dell'anno infatti sono ben 12 gli esemplari di lupo trovati morti ed è stato accertato, per otto di questi animali, il decesso per arma da fuoco o veleno.
«Un attacco ad una specie fortemente protetta a livello nazionale e internazionale – dichiara il presidente di Legambiente Abruzzo, oltre che di fondamentale importanza per l'equilibrio ecologico dell'Appennino. C'è necessità di una risposta forte da parte delle autorità che devono farsi carico di misure straordinarie per fermare questi attacchi alla fauna protetta.
Legambiente ritiene sia necessario «uno sforzo comune per frenare tutti i fenomeni di illegalità, a partire dal bracconaggio, che investono in maniera preoccupante le aree protette».
… e Al grido di Salviamo il lupo è tutto





26.3.2013

Nuovi studi sulla castrazione

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di un nuovo studio sulla castrazione: pare che potrebbe creare problemi alla salute dei cani aumentando il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro e malattie alle articolazioni. Lo studio, condotto sui golden retriever, è stato pubblicato sulla rivista PLoS ONE da parte della University of California. Gli scienziati hanno esaminato i registri sanitari di 759 esemplari di questa razza scoprendo un tasso doppio di displasia all'anca fra i cani che erano stati castrati prima di compiere un anno.
Secondo Benjamin Hart e il suo gruppo, l'associazione fra castrazione e rischi per la salute del cane resta complessa: ad esempio, la maggiore incidenza di malattie alle articolazioni fra i cani castrati molto preso è probabilmente una combinazione dell'effetto di questa pratica sulla crescita del giovane cane e dell'aumento di peso che normalmente si verifica nei cani castrati.
Gli studi comunque continuano e noi vi terremo informati. Ed è tutto

25.3.2013

Il mio gatto si lecca troppo

Stefania ci ha scritto perché il suo gatto di 8 anni quando arriva la primavera si lecca insistentemente il pelo e lo stacca a ciuffi. Potrebbe essere stress? C'è un rimedio per curarlo? Risponde il dottor Emanuele Minetti medico veterinario a Milano in via Monteceneri 64.
"Se il prurito si presenta regolarmente e stagionalmente è possibile che non sia quello che viene definito "stress" (in modo non molto corretto) ma che sia invece una forma di allergia stagionale. Voglio in questa occasione sottolineare che come la primavera è l'inizio di una stagione di allergie per noi uomini (con molti sintomi diversi possibili, dalle riniti, alle congiuntiviti, alle dermatiti...) lo è anche per i nostri animali domestici, in particolare per il cane, il cavallo ed il gatto.
Quindi è facile che il suo gatto sia diventato "atopico vero" negli anni, ed in presenza di un determinato polline (od altro, cosa da indagare) manifesti un intenso prurito che lo porta a leccarsi con foga ed a autotrumatizzarsi.
Sparita la causa sparisce il sintomo prurito e lui torna normale.
Sarebbe pertanto meglio rivolgersi ad un veterinario che si occupa di dermatologia e sottoporre l'animale ad esami per le allergie, oggi molto validi ed utili per mettere a punto una vera terapia mirata con la desensibilizzazione. Cari saluti"
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