**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

14.5.2012

Basta sofferenza per le aragoste

Quando al ristorante si ordina un'aragosta tutti sappiamo che il crostaceo verrà immerso ancora vivo in una pentola di acqua bollente e i suoi lamenti mentre muore sono strazianti e possono durare anche diversi minuti. Questo supplizio sembra destinato a terminare grazie ad un imprenditore inglese, che ha inventato un dispositivo “più umano” per uccidere quasi istantaneamente aragoste, gamberi e scampi e avere, oltretutto, un gusto migliore.
Si tratta del “CrustaStun” una specie di scatola in acciaio inossidabile, dalle dimensioni di un forno a microonde e contenente una spugna bagnata e un elettrodo. Quando il crostaceo viene posizionato all'interno e si chiude il coperchio, l'elettrodo porta la corrente che stordisce l'animale e lo uccide praticamente senza dolore. Secondo il suo inventore il dispositivo può ridurre all'incoscienza un crostaceo di grosse dimensioni in meno di 3 secondi e ucciderlo in 5-10 secondi: un tempo decisamente più ridotto rispetto ai 4-5 minuti che impiega un granchio per morire bollito
Il “CrustaStun” ha già incontrato il favore della Peta e pare che dall'Unione Europea presto arriverà una direttiva che ne raccomandi l'utilizzo nei ristoranti. E anche se il prezzo del dispositivo (quasi 2.800 euro per il modello base e 66.500 per la versione più grande) potrebbe rappresentare un ostacolo ci sono già una sessantina gli ordini pronti ad essere evasi.
E nel frattempo non ci resta che continuare a non mangiare aragoste almeno finchè non arriva il Crustastun.

11.5.2012

La mia golden si nasconde

Oggi rispondiamo ad Elisa che ci scrive perché non capisce come mai la sua golden retriver di 2 anni continua a nascondersi: risponde Daniela Lisi educatrice cinofila.
Cara elisa, nella tua mail segnali che all'interno della casa è presente un altro cane e che la tua cagna in questo periodo sta andando il calore.
È molto probabile che il fatto di nascondersi sia dovuto al non volere che il cagnolino, compagno di casa, la infastidisca... solitamente le cagne in estro se non sono interessate ai cagnolini maschietti che le circondano, si fanno sentire in maniera abbastanza evidente.. con ringhi e abbai per allontanare il non gradito spasimante. La tua cagnolona molto probabilmente è troppo buona e di conseguenza preferisce nascondersi e non essere disturbata.
La soluzione a questo problema NON E' assolutamente e ribadisco NON E' quello di rinchiuderla nel garage come vi ha consigliato il vostro veterinario... rinchiuderla non farà altro che isolarla ulteriormente e crearle altri problemi, tenendo conto del fatto che anche i cani, come le donne, durante il periodo del mestruo possono essere un pò depressi...
Comunque la soluzione è: dividere i due cani e coinvolgere di più la golden con giochi o altro.
Anche se come sempre rimando ad un educatore in carne ed ossa che può valutare al meglio la situazione... con le fobie occorre stare molto attenti.

10.5.2012

Risata della iena: che significa?

Oggi qui al magazine degli animali parliamo per la prima volta delle iene, un animale famoso soprattutto per la sua “risata”. Una risata udibile soprattutto quando stanno per sferrare un attacco mortale contro una possibile preda, non è quindi un verso casuale e un po' isterico ma una comunicazione vera e propria. Questa è la tesi sostenuta da uno studio condotto dalla University of California in collaborazione con l'Università francese di St. Etienne, su 26 iene in cattività.
A seguito di una precedente ricerca, gli studiosi avevano chiarito che dalla tonalità di una «risata» si poteva definire l'età dell'animale che la emetteva. Adesso si aggiunge un nuovo dettaglio: a seconda della variazione di frequenza delle note emesse da una iena, l'animale trasmette informazioni sul proprio rango sociale. Questo permette, all'interno di un branco, di stabilire la precedenza ad alimentarsi e la suddivisione della preda.
L'organizzazione sociale del branco è nettamente matriarcale, nel senso che sono le femmine, indipendentemente dalla loro età, a occupare i ranghi più elevati. Le informazioni contenute in una risata sono molto importanti anche per un nuovo maschio che si inserisce in un clan, visto che gli consentono di capire chi conta all'interno del gruppo, aumentando così le possibilità di migliorare il proprio status.
Infine, una parte dei 10 differenti suoni registrati dai ricercatori trasmette un messaggio di frustrazione e di richiesta d'aiuto. Ciò avviene quando una iena si trova, per esempio, di fronte ad un leone fermamente intenzionato a sottrarle una preda.
E con il significato della risata delle iene è tutto per oggi.


9.5.2012

Perchè sono vegetariana

Margherita Hack non ha bisogno di grandi presentazioni. Astrofisica, studiosa, divulgatrice scientifica, donna impegnata nel sociale, autrice di pubblicazioni e saggi e conduttrice di programmi televisivi. Il suo ultimo lavoro è un libro autobiografico, ma non solo: «Perché sono vegetariana» (Edizioni dell'Altana). Un libro in cui spiega sia dal punto di vista personale sia da quello della scienziata per quale motivo un'alimentazione che non preveda animali morti nel piatto sia non soltanto più etica, ma anche decisamente più salutare. «Lo dimostra anche semplicemente il mio essere qui alla mia età sono arrivata in discrete condizioni e l'essere vegetariana non mi ha impedito negli anni della gioventù di praticare la pallacanestro e l'atletica leggera e con risultati soddisfacenti: ho vinto un paio di campionati universitari di salto in alto e salto in lungo, sono stata terza ai campionati assoluti. E ricordo tutta la mia vita come attiva, piena di tante gite in bicicletta tanto a vent'anni quanto a ottanta».
«Non mangio carne perché amo gli animali e li rispetto. Ma ci sono anche ragioni scientifiche: non posso pensare di mangiare carne di animali provenienti da allevamenti intensivi, dove non sono più animali ma macchine da carne. Sono rimpinzati di antibiotici e vivono in maniera innaturale. Quindi le loro sono carni malate. Anche Veronesi spiega che c'è una frequenza maggiore di cancro intestinale in chi mangia molta carne.
Di questo e di molto altro ancora nel libro di Margherita Hach “Perché sono vegetariana” edizioni dell'Altana. Sicuramente ci farà riflettere.


Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.