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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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5.4.2012

Lav: salvati 35 cuccioli provenienti dall'Ungheria

Oggi qui al Magazine degli Animali voglio parlare ancora una volta del traffico di cuccioli dall'est. Qualche settimana fa la Lav ha preso in affidamento 35 cuccioli provenienti tanto per cambiare dall'Ungheria. Vogliamo saperne di più per questo abbiamo in linea Ilaria Innocenti responsabile nazionale cani e gatti della Lav.
"I 35 cuccioli affidati alla LAV provengono da un sequestro effettuato il mese scorso dal Corpo Forestale dello Stato in provincia di Napoli. Introdotti illecitamente in Italia dall'Ungheria, con documentazione irregolare e altri di incerta provenienza, privi di passaporti e microchip identificativi erano in totale 51, 16 sono purtroppo deceduti prima che ne ottenessimo la custodia.
Per i sopravvissuti, che abbiamo trovato debilitati, denutriti e bisognosi di cure, stiamo garantendo le cure veterinarie e le terapie di cui hanno bisogno prima del loro affidamento in famiglia. Per far fronte alle ingenti spese che stiamo affrontando lanciamo un appello a tutti coloro vorranno sostenere il nostro lavoro con una donazione. Tutte le informazioni sul sito LAV www.lav.it
Le richieste per accogliere questi dolcissimi cuccioli, sono già molte, ma possono ancora essere inviate compilando il form sul sito www.lav.it.

Questi cuccioli come moltissimi altri, sono vittima del fenomeno conosciuto come traffico di cuccioli, una realtà che coinvolge migliaia di animali ogni anno, strappati precocemente alle cure delle loro madri e costretti a lunghi viaggi per raggiungere il nostro paese dove, una volta naturalizzati italiani, sono venduti attraverso vari canali tra cui negozi, allevamenti e internet per un giro d'affari stimato in almeno 300 milioni di euro all'anno grazie a cuccioli venduti a prezzi finali che oscillano tra i 500 e i 1.500 euro spesso “gonfiando” il prezzo all'origine anche fino a 20 volte.
La mortalità dei cuccioli coinvolti nel traffico illecito è alta. Si stima che sia intorno al 40% tra la percentuale dei decessi durante il viaggio e quella che si registra dopo l'arrivo in Italia.
E' importante ricordare che il traffico di cuccioli è finalmente un reato. Grazie all'Art.4 della Legge 201/2010, fortemente voluta dalla LAV, questo reato è punito con la reclusione da tre mesi a un anno e con la multa da euro 3.000 a euro 15.000.
La Legge 201/2010 ha, infatti, finalmente dotato le nostre forze dell'ordine di un'efficace strumento di contrasto, ma per reprimere il fenomeno è necessario intensificare i controlli ai confini e la vigilanza sui movimenti e gli scambi di animali, con verifiche approfondite anche presso le attività che si occupano di allevamento e vendita di animali.
Anche il cittadino ha però un ruolo importantissimo contrastare tali illegalità preferendo sempre le adozioni dai canili, gratuite e importantissime per contrastare la piaga dell'abbandono.
L'appello è quindi quello a non acquistare cuccioli, ma a scegliere sempre l'adozione da un canile o gattile."

4.4.2012

Le api riconoscono il volto umano

Sapevate che le api sanno riconoscere i volti umani? E' vero, sono in grado di distinguere un viso da un oggetto di qualsiasi altro tipo. La dimostrazione arriva da una serie di esperimenti condotti da Martin Giurfa dell'Università di Tolosa, i cui risultati sono resi noti sul Journal of Experimental Biology.
L'idea di capire se le api siano in grado di distinguere un volto da un oggetto viene da un precedente studio in cui le api, opportunamente addestrate, volavano verso la foto di una persona. L'ape riceveva un «premio» zuccherino ogni volta che si poggiava sulla foto del volto. Giurfa si è chiesto cosa vedessero veramente le api in quel viso e se vi riconoscessero un volto oppure se quella immagine fosse per loro solo la figura di uno strambo fiore. Così lo studioso ha intrapreso una serie di esperimenti: prima ha ritentato l'esperimento con facce umane stilizzate e ha visto che le api riconoscono il volto stilizzato e lo distinguono da altre immagini scorrelate.
Poi l'esperto ha ritentato con volti veri e propri contrapponendo foto di volti a foto di oggetti, sempre con lo stesso premio. L'insetto non si è fatto confondere ed ha nuovamente riconosciuto il volto. Infine ha ritoccato la foto spostando naso occhi e bocca in modo assurdo, così da sconvolgere le normali sembianze della faccia umana. Così facendo l'ape non ha più saputo dirigersi verso il volto e lo confondeva con un oggetto qualunque. Secondo lo studioso questi risultati sono prove esaustive che le api, pur non sapendo riconoscere una persona da un'altra, possono riconoscere le fattezze di un volto umano. (Fonte: Ansa).

3.4.2012

Pasqua: no alla strage silenziosa

Sono centinaia di migliaia gli agnellini e i capretti di pochi giorni che ogni anno vengono strappati alle loro madri e portati in tavola per celebrare le festività religiose, e che anche quest'anno potranno essere “salvati” da chi sceglierà di cambiare menu e festeggiare la Pasqua senza uccisioni. Stando agli ultimi dati forniti da Ismea in molti diranno no: il consumo domestico di queste carni è infatti in calo. Ecco perché la LAV propone Il menu vegano, ideato per questa speciale occasione che è consultabile sul sito www.cambiamenu.it . Si tratta di ricette con ingredienti semplici, ideali per tutti i palati e, soprattutto, buone per lo spirito. Nonostante la macellazione di ovicaprini sia in crisi nei primi mesi del 2011 sono stati 2.446.620 gli agnelli, le pecore e i capretti finiti in pentola. E' Una strage silenziosa che ogni anno si presenta nei periodi di dicembre, marzo e aprile, momenti clou delle festività e delle ricorrenze religiose. La produzione è maggiormente presente nelle regioni del Centro-sud e, secondo l'ultimo Rapporto economico finanziario dell'Ismea sul 2011, la Sardegna è la regione dove si registra il 45% degli ovini allevati.
Concludendo: festeggiare con un menu senza crudeltà significa scegliere di salvare la vita a tanti animali: e questo non è forse il miglior modo per celebrare il rito della Pasqua

3.4.2012

Fido ha la tosse!

Abbiamo ricevuto la seguente mail a prontofido@prontofido.net:
Il mio Pluto, cocker di 7 anni da qualche giorno ha la tosse, cosa devo fare?
Risponde il dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano e vice presidente dell'ANMVI
Ecco alcuni suggerimenti:
1. Osservare il cane con attenzione qualche minuto, verificando il tipo di respiro e di tosse presente
2. Affanno e intolleranza all'esercizio sono più spesso di origine cardiogena
3. Il soggetto cardiopatico generalmente ha uno scadente stato di nutrizione
4. Verificare che la segnalazione della presenza di tosse corrisponda al problema effettivamente lamentato
5. La presenza di rantoli respiratori non va associata necessariamente ad edema polmonare
6. Il soggetto cardiopatico è tendenzialmente tachicardico, mentre la malattia respiratoria si associa più facilmente a bradicardia o aritmia respiratoria
7. La tosse evocata con palpazione tracheale non è patognomonica del collasso della trachea
8. Il gatto con tosse presenta generalmente un problema respiratorio
E' importante riuscire a differenziare le cause di origine respiratoria e quelle di origine cardiaca. Tuttavia tale differenziazione non è facile e l'indagine richiede l'utilizzo di molte metodiche complementari come esame radiografico del torace, ECG, ecocardiografia eccetera.
Bisogna controllare l'obesità nei soggetti con problemi di tracheobronchite cronica e/o collasso tracheale. L'uso dei cortisonici deve essere limitato ai primi giorni della terapia. L'uso dei sintomatici della tosse dovrebbe essere limitato ai casi in cui si possano escludere cause batteriche.

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