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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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26.4.2012

Vietato esporre cani in vetrina

Capita soprattutto durante le feste natalizie, ma succede anche in altri periodi, è capitato a chiunque di noi di vedere dei cuccioli di cane esposti in vetrina che ci guardano teneri, aggrappandosi dove possono e rotolandosi uno su l'altro. Quando poi il negozio chiude rimangono soli, al buio a guaire tutta la notte. Per non parlare di quelli che non vengono venduti, che fine faranno?
Ebbene da questo momento basta a esposizioni di cuccioli nei negozi. La splendida notizia parte dalla Lombardia e a stabilirlo è un emendamento approvato in consiglio regionale su proposta della LAV.
Per i trasgressori le multe andranno dai cinquecento ai tremila euro.
L'obiettivo è centrato: tutelare gli animali, che in queste piccole vetrine soffrono il caldo delle luci e i rumori del traffico.
Chiaramente i negozianti non si sono visti d'accordo: quei piccoli batuffoli che occhieggiano dalla vetrina sono un richiamo irresistibile per i possibili clienti.
Ma noi, come ripetiamo spesso da questi microfoni, raccomandiamo di adottare dai canili

24.4.2012

Delfini: aggressivi e cattivi

Dalle ultime ricerche scientifiche è risultato che i delfini sono aggressivi e cattivi non per motivi di territorio ma solo per il gusto di esserlo; opportunisti e calcolatori quando si tratta di mettere in atto le strategie di caccia e persino stupratori se qualche maschio osa mettere in dubbio la loro autorità. A dar retta agli scienziati dell'Università del Massachusetts questo è l'identikit dei delfini che stride decisamente con l'immagine dolce e gentile che abbiamo da sempre di questi animali.
Insomma, le favole sui delfini sono solo tali, perché in realtà i delfini sono capaci di azioni da predatori veri, che non esitano a ricorrere alla violenza sessuale per imporsi sui maschi provenienti da altri gruppi. E se già nel 1999 un documentario del National Geographic presentava i delfini come killer e infanticidi, un successivo studio del giugno dello scorso anno, condotto da un'organizzazione no-profit californiana e pubblicato sul New Scientist, aveva evidenziato come questi animali uccidessero non per procurarsi il cibo, ma per sfogare la loro frustrazione sessuale o per crudeltà pura e semplice. Conclusioni che sembrano essere confermate anche dall'ultima ricerca internazionale, che ha passato sei anni a studiare il comportamento di 120 esemplari che vivono in Australia occidentale, scoprendo che gli animali vivono in una “società aperta”, nella quale sperimentano periodi di omosessualità e di bisessualità e dove ci si accoppia e ci si lascia dopo un certo periodo di tempo e i legami sono così complicati «da risultare fisicamente e mentalmente estenuanti», secondo il giudizio espresso dal professor Richard Connor, che si è anche detto contento «di non essere un delfino».
Mi crolla un mito! Le ricerche però continuano e noi vi terremo informati. È tutto per oggi

23.4.2012

Ecco il topo ubriacone

Lui regge bene, anzi benissimo gli alcolici. Non sto parlando di un frequentatore di bar o pub, ma dello ptilocerco, un particolare topo che vive in Malesia e che si nutre ogni giorno con l'equivalente di nove bicchieri di birra senza subire nessun effetto collaterale.
I ricercatori dell'Università tedesca di Bayreuth hanno scoperto che questo topo particolare si nutre del nettare di una palma particolare che emanava lo stesso odore di una birreria. Questo nettare che ha un alto contenuto di zucchero viene fermentato secondo gli esperti dai lieviti presenti nel fiore, arrivando ad un contenuto alcolico del 3,8%.
Secondo questo studio almeno altri sei mammiferi si nutro della stessa palma, anche se con quantità minori. La capacità di metabolizzare l'alcool, che si credeva essere tipica dei primati, è anche di questi piccoli mammiferi da milioni di anni e, addirittura sembra essere superiore a quella umana dato che gli animali non mostrano alcun segno di ebbrezza.
Se volete vedere il topo ubriacone venite su www.prontofido.net

20.4.2012

Dolly salta addosso

Oggi rispondiamo ad Alessia che ci scrive perché la sua Dolly, una meticcia di 2 anni, salta addosso a chiunque entri in casa. Ci chiede aiuto perché alcuni amici sono infastiditi da questo atteggiamento. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila.
"Cara Alessia, quello di Dolly è effettivamente un atteggiamento non molto gradevole al quale è possibile porre rimedio, basterà metterci attenzione e costanza.
Come prima cosa metti vicino alla porta un tappetino sul quale Dolly dovrà posizionarsi ogni volta che qualcuno suona alla porta. Dopodiché inizi ad insegnarle il comando resta.
Munisciti di bocconcini morbidi e gustosi, chiedi a Dolly di sedersi sopra al tappetino, poi rivolgi la mano a palmo aperto verso di lei e.. Resta! E bocconcino. Resta! E bocconcino. Dopo qualche ripetizione rimanendo ferma, inizi a rendere la cosa un pochino più complicata, facendo un passo indietro ogni volta che chiedi a Dolly di restare. Fai così per qualche volta e poi rendi la difficoltà maggiore di volta in volta cercando di avvicinarti sempre più alla porta fino a toccarla e aprirla.
Come ultimo step chiedi ad un amico di venire a trovarti e suonare il campanello quando si trova davanti alla porta, prima di aprire chiedi a dolly di sedersi sul tappetino e dalle il comando Resta! tenendo la mano sempre rivolta verso di lei fino a quando non aprirai e il tuo ospite sarà entrato.
Una volta che la persona è in casa attendi di vedere l'atteggiamento di Dolly, se insiste ancora nel saltare addosso chiedi al tuo ospite di voltarle le spalle e solo quando si sarà calmata potrà ricevere carezze. Di sicuro con il tempo capirà che se sta tranquilla riceverà coccole da tutti i vostri amici."
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