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Il magazine degli animali

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27.4.2012

Mya mangia anche i sassi! help

Oggi rispondiamo a Mary che ha un problema con la sua piccola Mya, una meticcia di 5 mesi presa in canile. Mya mangia ogni cosa che trova in terra compresi i sassi.
Allora Mary, quello che fa il tuo cane si chiama “pica” ed è un problema che si verifica molto spesso nei cuccioli.
Purtroppo il frequente desiderio di ingerire oggetti non commestibili, è un atteggiamento che mette in serio pericolo i cuccioli stessi ed assilla molti proprietari. Soprattutto se questi oggetti sono dei sassi!
I consigli che posso darti sono svariati... eccone alcuni:
- quando esci porta sempre con te dei premi gustosi che, mi raccomando, non devono mai essere gettati a terra ma dati direttamente in bocca con le mani;
- quando vedi che sta mangiando qualcosa richiamalo. se non viene da te raggiungilo, se si muove non inseguirlo ma fermati in modo che ti noti e cerca di convincerlo a raggiungerti. Molto utile sarebbe, fingere di nascondere qualcosa di prezioso tra le mani; oltre ad inventarsi un richiamo veramente giocoso e gioioso che attiri l'attenzione del cane;
- non dare a vedere che sei interessato a quello che ha in bocca;
- non tentare mai di togliere ciò che ha in bocca, potrebbe pensare che gli vuoi rubare quello che ha conquistato;
- fagli notare il bocconcino che tieni in mano ed invitalo a prenderlo. Dagli una buona alternativa a quello che deve mollare.
Questi sono solo alcuni consigli. Contattando un educatore cinofilo e frequentando un corso di educazione di base riuscirai anche ad instaurare un rapporto con Mya che la porterà ad avere maggiore attenzione nei tuoi confronti e quindi prestare meno attenzione a tutto quello che trova in terra.




26.4.2012

Vietato esporre cani in vetrina

Capita soprattutto durante le feste natalizie, ma succede anche in altri periodi, è capitato a chiunque di noi di vedere dei cuccioli di cane esposti in vetrina che ci guardano teneri, aggrappandosi dove possono e rotolandosi uno su l'altro. Quando poi il negozio chiude rimangono soli, al buio a guaire tutta la notte. Per non parlare di quelli che non vengono venduti, che fine faranno?
Ebbene da questo momento basta a esposizioni di cuccioli nei negozi. La splendida notizia parte dalla Lombardia e a stabilirlo è un emendamento approvato in consiglio regionale su proposta della LAV.
Per i trasgressori le multe andranno dai cinquecento ai tremila euro.
L'obiettivo è centrato: tutelare gli animali, che in queste piccole vetrine soffrono il caldo delle luci e i rumori del traffico.
Chiaramente i negozianti non si sono visti d'accordo: quei piccoli batuffoli che occhieggiano dalla vetrina sono un richiamo irresistibile per i possibili clienti.
Ma noi, come ripetiamo spesso da questi microfoni, raccomandiamo di adottare dai canili

24.4.2012

Delfini: aggressivi e cattivi

Dalle ultime ricerche scientifiche è risultato che i delfini sono aggressivi e cattivi non per motivi di territorio ma solo per il gusto di esserlo; opportunisti e calcolatori quando si tratta di mettere in atto le strategie di caccia e persino stupratori se qualche maschio osa mettere in dubbio la loro autorità. A dar retta agli scienziati dell'Università del Massachusetts questo è l'identikit dei delfini che stride decisamente con l'immagine dolce e gentile che abbiamo da sempre di questi animali.
Insomma, le favole sui delfini sono solo tali, perché in realtà i delfini sono capaci di azioni da predatori veri, che non esitano a ricorrere alla violenza sessuale per imporsi sui maschi provenienti da altri gruppi. E se già nel 1999 un documentario del National Geographic presentava i delfini come killer e infanticidi, un successivo studio del giugno dello scorso anno, condotto da un'organizzazione no-profit californiana e pubblicato sul New Scientist, aveva evidenziato come questi animali uccidessero non per procurarsi il cibo, ma per sfogare la loro frustrazione sessuale o per crudeltà pura e semplice. Conclusioni che sembrano essere confermate anche dall'ultima ricerca internazionale, che ha passato sei anni a studiare il comportamento di 120 esemplari che vivono in Australia occidentale, scoprendo che gli animali vivono in una “società aperta”, nella quale sperimentano periodi di omosessualità e di bisessualità e dove ci si accoppia e ci si lascia dopo un certo periodo di tempo e i legami sono così complicati «da risultare fisicamente e mentalmente estenuanti», secondo il giudizio espresso dal professor Richard Connor, che si è anche detto contento «di non essere un delfino».
Mi crolla un mito! Le ricerche però continuano e noi vi terremo informati. È tutto per oggi

23.4.2012

Ecco il topo ubriacone

Lui regge bene, anzi benissimo gli alcolici. Non sto parlando di un frequentatore di bar o pub, ma dello ptilocerco, un particolare topo che vive in Malesia e che si nutre ogni giorno con l'equivalente di nove bicchieri di birra senza subire nessun effetto collaterale.
I ricercatori dell'Università tedesca di Bayreuth hanno scoperto che questo topo particolare si nutre del nettare di una palma particolare che emanava lo stesso odore di una birreria. Questo nettare che ha un alto contenuto di zucchero viene fermentato secondo gli esperti dai lieviti presenti nel fiore, arrivando ad un contenuto alcolico del 3,8%.
Secondo questo studio almeno altri sei mammiferi si nutro della stessa palma, anche se con quantità minori. La capacità di metabolizzare l'alcool, che si credeva essere tipica dei primati, è anche di questi piccoli mammiferi da milioni di anni e, addirittura sembra essere superiore a quella umana dato che gli animali non mostrano alcun segno di ebbrezza.
Se volete vedere il topo ubriacone venite su www.prontofido.net

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