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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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16.3.2012

Non risponde al comando "lascia"

Oggi rispondiamo a Claudia che ci scrive perché vorrebbe insegnare il comando lascia alla sua Leila, un meticco di un anno e mezzo. Quando Leila prende in bocca qualcosa fargliela lasciare è veramente un'impresa!
Cara Claudia, il comando lascia è uno di quelli di base per avere un cane educato, è molto semplice da insegnare e allo stesso tempo molto importante. Come sempre occorre procedere per gradi.
Ecco cosa devi fare.
Munisciti di premi gustosi, devono essere parecchi… mettiti vicino a Leila ed inizia ad associare la parola lascia ad un bocconcino. Quindi: lascia! Premio. Lascia! Premio. E così via per un po' di volte.
Dopodiché, metti un bocconcino vicino alla zampa di Leila e non appena vedi che cerca di prenderlo: lascia! E premia subito. Prova così fino a quando Leila non avrà capito che se non prende il premio in terra ne riceverà uno da te.
Quando ottieni il risultato richiesto, al posto del bocconcino lasciato vicino a lei, userai un oggetto. Tieni l'oggetto con una mano, l'altra sarà già pronta con il bocconcino, glielo metti vicino al muso, quando vedi che apre la bocca e sta per addentare: lascia! E subito un bel premio. E così via per un po' di volte.
L'ultimo passo sarà lasciare l'oggetto lontano da te e lontano da lei, quando prende l'oggetto, subito: lascia! E poi tanti premi e tante coccole.
Mi raccomando di non usare un tono brusco ma sempre pacato e deciso.
Ricordati che il risultato non sarà immediato, la cosa importante è che il lavoro venga fatto tutti i giorni. La coerenza e la costanza sono i segreti per la buona riuscita!
Tienimi aggiornata!

15.3.2012

OIPA e Curva Nord dell'Inter contro lo sterminio in Ucraina

Oggi apriamo parlando di una squadra di calcio: l'Inter che in occasione dell'ultima performance ha utilizzato il palcoscenico europeo per mandare un messaggio chiaro alla Uefa: fermare subito il massacro di cani randagi in Ucraina, da dove continuano ad arrivare notizie di rastrellamenti e soppressioni con l'obiettivo di ripulire le strade e fare bella figura con i tifosi che arriveranno per l'Euro 2012.
Un grande striscione esposto in curva Nord ha chiesto infatti di fermare la carneficina. E ha avuto, tra gli altri, un destinatario molto speciale: Michel Platini, presidente della Uefa, presente sugli spalti. Vi ricordo che la protesta è seguita da vicino dall'Oipa, l'Organizzazione internazionale protezione animali, che ha un proprio delegato in Ucraina impegnato sul fronte della denuncia degli abbattimenti ed è proprio lui che aveva lanciato l'idea di utilizzare gli stadi come megafono per la protesta contro lo sterminio di cani.
«Dopo decenni di gestione inesistente del randagismo - fa notare l'Oipa -, le istituzioni hanno deciso di affrontare il problema del sovrannumero di cani randagi pianificando uccisioni sistematiche con avvelenamenti, colpi di arma da fuoco e forni crematori mobili. L'incremento di tale barbarie ha coinciso con la decisione della Uefa di designare il Paese come sede, insieme alla Polonia, di Euro 2012. Ecco perché, oltre ad appellarci e a fare pressione sulle istituzioni locali, chiediamo alla Uefa di prendere una posizione forte, non limitandosi a dissociarsi da quanto sta accadendo».
Per il momento diciamo grazie all'Inter.

14.3.2012

LAV. Vivisezione: un male da curare

Una ricerca senza dolore, che non coinvolga animali e all'avanguardia. Un obiettivo da realizzare, quanto quello di un mondo in cui gli shampoo e i rossetti non brucino né topi, né conigli. Per questo motivo la LAV che da anni si batte contro la sperimentazione animale torna alla ribalta: nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012 l'associazione sarà presente in centinaia di piazze italiane per chiedere a Governo e Parlamento emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
ricordiamoci che ogni anno nei laboratori italiani si mandano a morte circa 900 mila animali, che salgono a ben 12 milioni nell'Unione Europea:
“Pratiche cruente, in conflitto con gli obiettivi di salute, sicurezza ed efficacia che la ricerca dovrebbe sempre garantire e che i cittadini devono esigere - afferma la biologa Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione - Ogni giorno, poi, è possibile preferire ottimi cosmetici aderenti allo standard “stop ai test su animali”, certificati da ICEA per LAV: per scoprire quali sono le aziende di cosmetici che non sacrificano animali si può consultare la Guida al non testato disponibile su www.lav.it”.
Non è tutto: sempre nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo prossimi sarà possibile sostenere questa campagna portando a casa le uova di Pasqua della LAV, realizzate in cioccolato equosolidale. Per scoprire qual è la piazza più vicina e “firmare”, basta visitare il sito www.lav.it o telefonare allo 06 4461325.

13.3.2012

Scoperto un raro pinguino biondo

Sapevate che esiste il pinguino «biondo»? alcuni turisti hanno infatti scovato un rarissimo pigoscelide dell'Antartide con un cappotto di «piume dorate». Sembra un albino, ma in realtà la colorazione biancastra è dovuta ad una particolarità genetica che lo mette in pericolo da predatori e prede.
A scovare il singolare uccello in una delle isole Shetland Meridionali, in Antartide, è stato il naturalista David Sthepens nel corso di una crociera organizzata da National Geographic. La colorazione di questo pinguino è dovuta al leucismo, una forma di albinismo incompleto. Gli esemplari di pinguino leucistico, infatti, hanno un ridotto livello di pigmentazione e si distinguono dagli albini per i loro occhi pigmentati. L'albinismo, invece, è provocato dalla mancata produzione di melanina.
La foto del singolare uccello ha già fatto il giro del web. La colorazione «slavata» lo distingue chiaramente dal pigoscelide dell'Antartide, col caratteristico piumaggio simile ad uno smoking. Per loro, tuttavia, quel cappotto chiaro può essere uno svantaggio non indifferente: di fatto risultano più visibili per i predatori dell'oceano ma anche per le prede.
Se volete vedere il pinguino biondo www.pro



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