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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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5.3.2012

I vegetariani sono più sensibili alle sofferenze

Oggi qui al Magazine parliamo di alimentazione: dieta onnivora e dieta vegetariana o vegana.
Sembra che chi mangia solo verdure ed evita la carne e i prodotti derivati da animali, è maggiormente sensibile verso la sofferenza umana e animale rispetto a chi invece mangia di tutto. Lo hanno dimostrato recentemente i ricercatori del San Raffaele di Milano, in collaborazione con l' Università di Ginevra e Maastricht.
Secondo lo studio, coordinato da Massimo Filippi e da Mara Rocca, «l'attività encefalica degli individui che hanno deciso di escludere dalla loro dieta anche in parte l'utilizzo di derivati animali per ragioni etiche, coinvolge differenti circuiti neurali in seguito all'osservazione di scene di sofferenza umana o animale rispetto a quanto accade in chi non ha compiuto tale scelta».
Gli scienziati hanno evidenziato, tramite risonanza magnetica funzionale, che rispetto a soggetti onnivori «i vegetariani e i vegani presentano una maggiore attivazione di aree del lobo frontale del cervello associate allo sviluppo e alla percezione di sentimenti empatici.
E' una cosa che fa pensare.



2.3.2012

Non vuole stare a casa da solo

Oggi rispondiamo a Alessandra che ci scrive perché due settimane fa ha adottato un cane dal canile: un meticcio di un anno, molto affettuoso ed intelligente. Con il nuovo arrivato va tutto bene, l'unico problema è che non riescono a lasciarlo a casa solo. Risponde Daniela Lisi, educatrice cinofila:
"Cara Alessandra, questo è un disagio che a mio parere si verifica perché il cane si trova in un ambiente nuovo che non sconosce e forse è anche probabile che tema l'abbandono.
Tieni conto del fatto che il piccolo ha vissuto in un canile insieme a tanti altri cani, vedendo sempre gente, ha vissuto una vita differente da quella che gli state proponendo ora. Tutto è una novità, soprattutto l'ambiente in cui vivete.
Occorre ovviamente avere un po' di pazienza e dargli il tempo di capire che ormai ha una nuova casa e una nuova famiglia che gli vuole bene e che non lo abbandonerà più.
Per fargli capire questo occorre fare alcune cose:
Quando siete in casa tranquilli, uscite tutti per una decina di minuti e poi rientrate, al vostro rientro fategli un sacco di feste e dategli i bocconcini più buoni che avete! Il giorno dopo uscite per 15 minuti e così via per le volte successive: 30 minuti, poi 40 etc…
Quando avete la sensazione che il cane non soffra più la vostra assenza, ogni volta, prima di uscire di casa per un lungo tempo, gli lasciate il nostro fedele amico KONG. Vedrete che per un paio d'ore il cane sarà impegnato e si dimenticherà della vostra assenza.
Tenetemi aggiornata!"

1.3.2012

Pellicce: prodotto della crudeltà

E'un dovere degli stilisti creare capi belli, innovativi, glamour e adatti alle passerelle internazionali senza fare ricorso alla pelliccia di animali allevati in condizioni di precarietà e sofferenza in quanto considerati solo materia prima. A dirlo è la stilista Stella McCartney, figlia dell'ex bassista Beatles Paul, anche lui da anni impegnato in campagne a tutela degli animali. Stella ha preso da tempo le distanze dalle pellicce e in occasione della New York Fashion Week delle settimane scorse ha prestato il suo volto e la sua testimonianza all'organizzazione Peta per un video in cui spiega perché è doveroso prendere le distanze anche da pelli e cuoio, la cui produzione è non meno violenta e crudele. Nella stessa occasione anche Penelope Cruz, ha deciso di essere testimonial di Peta per la campagna anti-pellicce.
Il video della McCartney e la campagna della Cruz sono arrivati anche in Italia in occasione della Settimana della moda di Milano. La Peta non ha ancora una vera e propria sede operativa nel nostro Paese, ma un gruppo di attivisti nei giorni scorsi ha distribuito all'esterno di alcune location di sfilate volantini con la riproduzione del manifesto della Cruz. Il video della Mc Cartney è accompagnato da immagini crude di animali allevati in condizioni precarie, privati senza anestesia di corna e code, costretti a lunghe ed estenuanti camminate e obbligati a rialzarsi con peperoncino sfregato negli occhi qualora per la stanchezza si fermassero lungo la strada. Animali spesso sgozzati e scuoiati mentre sono ancora vivi. «La pelle - sottolinea la stilista - non è un sottoprodotto dell'industria alimentare, bensì il principale co-prodotto. Questo significa che acquistare capi in pelle e cuoio contribuisce direttamente agli orrori di cui si macchiano gli allevamenti intensivi di animali».
Anche noi diciamo no alle pellicce. E voi?



29.2.2012

LAV. Vivisezione: un male da curare

Una ricerca senza dolore, che non coinvolga animali e all'avanguardia. Un obiettivo da realizzare, quanto quello di un mondo in cui gli shampoo e i rossetti non brucino né topi, né conigli. Per questo motivo la LAV che da anni si batte contro la sperimentazione animale torna alla ribalta: nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo 2012 l'associazione sarà presente in centinaia di piazze italiane per chiedere a Governo e Parlamento emendamenti rigorosi al recepimento della Direttiva UE sulla vivisezione e lo stop definitivo ai test cosmetici su animali.
ricordiamoci che ogni anno nei laboratori italiani si mandano a morte circa 900 mila animali, che salgono a ben 12 milioni nell'Unione Europea:

“Pratiche cruente, in conflitto con gli obiettivi di salute, sicurezza ed efficacia che la ricerca dovrebbe sempre garantire e che i cittadini devono esigere - afferma la biologa Michela Kuan, responsabile LAV settore Vivisezione - Ogni giorno, poi, è possibile preferire ottimi cosmetici aderenti allo standard “stop ai test su animali”, certificati da ICEA per LAV: per scoprire quali sono le aziende di cosmetici che non sacrificano animali si può consultare la Guida al non testato disponibile su www.lav.it”.
Non è tutto: sempre nei week-end del 17–18 e del 24-25 marzo prossimi sarà possibile sostenere questa campagna portando a casa le uova di Pasqua della LAV, realizzate in cioccolato equosolidale. Per scoprire qual è la piazza più vicina e “firmare”, basta visitare il sito www.lav.it o telefonare allo 06 4461325.
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