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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

1.2.2012

Perche' è intrattabile?

Spesso i cani vengono abbandonati perché impossibili da educare e non si sa a chi rivolgersi. Come fare?
Risponde Sabrina Giussani Medico Veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento.
"Secondo uno studio realizzato in Francia qualche anno fa la maggior parte degli abbandoni è legata a problemi comportamentali. Spesso il proprietario si trova solo di fronte ad un cane che morde, distrugge, non riesce a rimanere da solo, abbaia scappa … e non sa che cosa fare! La maggior parte delle malattie del comportamento sono legate ad una non corretta educazione madre – cucicolo. Per questo è bene condurre il piccolo fin subito dopo l'adozione presso un Medico Veterinario che si occupa di Medicina del Comportamento in modo da affrontare subito la situazione. Nel caso in cui i sintomi si presentassero in un cane adulto, una visita comportamentale effettuata da un Medico Veterinario consentirà di giungere ad una diagnosi ed impostare una terapia volta al miglioramento dei sintomi".


31.1.2012

La coda delle lucertole ha un cervello

E' risaputo che le lucertole in caso di emergenza perdono la coda per distrarre i predatori. Ma, quello che ancora non si sapeva è che la coda, una volta staccata, non solo si muove secondo movimenti ripetitivi, ma si esibisce in vere e proprie "performance acrobatiche", come guidata da un proprio "cervello".
Recentemente, a scoprire i movimenti complessi della coda di gechi e lucertole ci hanno pensato due scienziati che hanno esaminato per la prima volta il rapporto che esiste tra i diversi tipi di mosse e l'attività muscolare della coda.
La ricerca è stata poi pubblicata nella rivista Biology Letters, ed è significativa anche perché potrebbe aprire una nuova fase nello studio sugli effetti delle lesioni nella spina dorsale negli uomini. "Il repertorio dei movimenti della coda nei rettili è altamente sofisticato e include capriole, salti e balzi di oltre tre centimetri in lunghezza".
Per quanto riguarda l'origine dello stimolo di queste piroette il ricercatore la sta ancora indagando. "La spiegazione più plausibile - ha aggiunto nella sua ricerca - è che sulle appendici di questi animali si trovino dei sensori che spingono la parte corpo staccata a muoversi autonomamente, saltellando in una certa direzione piuttosto che in un'altra".
E sulla coda delle lucertole è tutto.

30.1.2012

Il clima cambia la loro dieta

Oggi qui al Magazine parliamo di come il clima influenzi le abitudini alimentari degli animali.
Un ricercatore dell'università di Tel Aviv ha studiato come gli animali stiano cercando di sopravvivere appunto alle nuove condizioni climatiche.
Prendiamo per esempio le volpi artiche, loro si mettono proprio a dieta mentre i topi australiani ingrassano quando le temperature ai alzano.
Morale, per adattarsi ai cambiamenti climatici ogni animale sceglie la propria strategia alimentare.
Lo studio prosegue andando dagli uccelli in Gran Bretagna alle linci e alle volpi della Scandinavia. Pensate che le volpi artiche si sono dovute “restringere” per adattarsi alla sub-pola gyre la corrente della zona che ha modificato totalmente la disponibilità di cibo. Questo dimagrimento ha permesso di dissipare meglio il calore, spiega il ricercatore, affrontando così l'aumento della temperatura.
Ma c'è un adattamento forzato anche tra gli uccelli: una ricerca australiana ha dichiarato che addirittura otto specie di passeri negli ultimi 20 anni hanno diminuito fino al 4% la loro massa corporea, mentre sono stati costretti a dimagrire della metà alcune specie di pesci.
E per il magazine degli animali è tutto.

27.1.2012

Non ama le coccole

Oggi rispondiamo ad Albachiara che ci scrive perché la sua Pepita, un meticcio di 5 anni preso in canile, ha qualche problema a lasciarsi andare durante i momenti di coccole. Ci chiede cosa può fare per aiutarla a rilassarsi un po'.
Cara Albachiara, non ci crederai ma io sto vivendo la tua stessa identica situazione da esattamente un anno e mezzo, con la mia podenca Fuerte una trovatella di quasi sei anni.
Pensa che la mia Fuerte era un cane da caccia tenuto molto male, che probabilmente non è mai stata abituata a ricevere coccole o carezze ma al contrario bastonate e calci credo fossero gli unici contatti che aveva con il suo padrone.
La tua Pepita emette esattamente i comportamenti di Fuerte, contentissima al momento della pappa, euforica al momento della passeggiata e alla sola idea di andare in macchina, però, molto remissiva durante i momenti di coccole.
Pepita e Fuerte non sanno cosa vuol dire dare affetto ma da quando sono con noi sanno cosa significa riceverlo. Di conseguenza prendono da quel momento il più possibile e non azzardano ad essere troppo contente, per paura di emettere un comportamento sbagliato. Molto probabilmente quando erano giovani e contente di vedere il proprio padrone questo, che non gradiva tali effusioni, rispondeva al loro entusiasmo con delle belle bastonate. Quindi l'essere remissiva e tenere la testa bassa quando la accarezzate non è altro che uno spirito di sopravvivenza appreso col tempo.
La soluzione migliore per Pepita è lavorare sullo spirito d'iniziativa che alza l'autostima del cane aiutandolo ad affrontare situazioni che la spaventano. Giochi di problem solving sono la soluzione migliore. Su internet ne puoi trovare diversi.
Un consiglio più immediato è invece di provare a sederti accanto a Pepita senza toccarla aspettando che sia lei la prima a cercare un contatto. Con Fuerte funziona anche se l' atteggiamento remissivo persiste.
Ma sai una cosa? L'accetto così, consapevole del fatto che è contenta e che con il tempo imparerà a godere a pieno di questi momenti.
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