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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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17.10.2011

Ho trovato un carlino, è senza microchip

Oggi rispondiamo a Inda che ci ha scritto perché dopo aver trovato un carlino, un veterinario ha confermato che il cane era privo di microchip. A questo punto Inda ha fatto regolare denuncia di ritrovamento al canile di zona ed è così che il giorno dopo le hanno comunicato di aver ritrovato il vero padrone, ma lei non si fida.
La sua domanda è “cosa succede se tiene il cane con sé?”
Risponde il dottor Emanuele Minetti dirigente ANMVI e Medico Veterinario nell'ambulatorio di Vle Monteceneri a Milano.
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori di RMC,
dobbiamo dire che il comportamento di questo nostro ascoltatore è stato praticamente corretto sotto tutti i punti di vista.
Meno corretto ovviamente appare quello del vero proprietario del cane perché non lo ha mai iscritto all'anagrafe canina tramite il microchip, obbligatorio in tutta Italia per legge. Praticamente è come se non avesse messo la targa all'auto e pretendesse in caso di furto di averla indietro “sulla parola”: dobbiamo quindi immaginare che l'onere di dimostrare la proprietà vera del cane ritrovato spetti a lui in prima persona.
A mio parere il ritrovatore deve prima andare senza il cane presso la ASL, od il canile municipale, e farsi mostrare qualche prova che attesti davanti a testimoni la reale proprietà, per esempio fotografie, il libretto sanitario veterinario con le vaccinazioni, sentire perone come testimoni fidati, eccetera.
Ovviamente nessuno si può tenere un cane trovato se di sicuro appartiene ad altra persona, e si è solo smarrito, perché andrebbe incontro ad una denuncia penale con varie imputazioni, anche importanti quale il furto, il maltrattamento di animali, eccetera."

14.10.2011

7 mesi e fa ancora pipì in casa

Oggi rispondiamo a Sonia che ha un problema con la sua cucciolona di 7 mesi: fa ancora pipì per tutta la casa. Ci chiede aiuto. Risponde Daniela Lisi:
"Cara Sonia, il tuo problema non è poi così raro. Un cucciolo fino ai 6/7 mesi di età ha bisogno di sporcare circa 4 volte al giorno: subito dopo il risveglio, dopo la pappa e dopo il gioco.
Mi scrivi che riuscite a portare fuori la piccola al mattino e poi alle 18. Ora, non so esattamente l'orario del mattino ma calcola che per un cucciolo è molto difficile, in primis, restare solo per molte ore e soprattutto trattenere la pipì a lungo.
Quindi è probabile che la piccola abbia questo comportamento perché si annoia e forse anche per attirare la vostra attenzione.
Per evitare che il problema venga trascinato a lungo ecco i miei consigli:
-   trova qualcuno che durante la vostra assenza porti fuori il cane anche solo per una mezz'oretta;
-   quando pulisci dove ha sporcato fallo con acqua e bicarbonato perché cancella totalmente l'odore, così da non richiamarla a farla in quel punto. Intanto metti in casa un tappetino igienico per cuccioli che trovi nei negozi di animali, sempre li puoi trovare dei prodotti che richiamano la piccola a farla sul tappetino. Mettere giornali per tutta la casa non farà altro che confonderla;
-   non sgridare mai il cane quando tornate a casa e trovate sporco, perché non capirà l motivo per cui lo state facendo e questo potrebbe provocare altri problemi comportamentali.
-   in ultimo andando su prontofido.net nell'elenco puntate, puoi trovare una lezione sul modo corretto per insegnare al cucciolo a sporcare fuori.
In ogni caso tutti questi consigli dovranno essere seguiti per un pò di tempo, in modo che la piccola prenda le giuste abitudini e nel frattempo cresca.
Ricordatevi che avere un cucciolo è molto più impengativo che avere un cane adulto!"

13.10.2011

Tutti a terra con il cucciolo

E' in arrivo un cucciolo a casa vostra? E allora tutti giù per terra! Non è uno scherzo ma un consiglio degli esperti, perché se è vero che un cucciolo porta tanta allegria è anche vero che la casa che lo ospiterà deve essere attentamente preparata per il nuovo ospite.
Se ci pensiamo, infatti, le insidie di una casa sono molte e per eliminarle un ottimo consiglio è quello di assumere la sua prospettiva: da terra.
In questo modo possiamo individuare gli oggetti che attraggono il cucciolo, come fili elettrici che pendono, per non parlare di alcune piante come azalea, edera o agrifoglio che sono tossiche. Via anche detersivi vari e insetticidi.
Se però scoprite il cucciolo che gioca con qualcosa di pericoloso, il consiglio degli esperti è quello di provocare un rumore secco.
Altro consiglio sempre molto valido è quello di non concedergli il gioco con vecchie scarpe, lui non sarà mai in grado di distinguerle dalle scarpe nuove.
Per chiedere consiglio ai nostri esperti vi ricordo il nostro indirizzo mail prontofido@prontofido.net


12.10.2011

Vietnam: ecco la "Dog Wars"

Il magazine di oggi è destinato ad un pubblico non particolarmente sensibile. Vi parlo infatti di chi per un cane è disposto ad uccidere. O a morire, a seconda di come decide la sorte. E questo accade in Vietnam dove la vita degli uomini può avere un legame molto stretto con quella dei quattrozampe che vivono nei cortili. Tutto ciò però non ha niente a che fare con l'amore per gli animali così come siamo abituati ad intenderlo noi occidentali. All'origine di queste dispute sanguinarie, che i media internazionali hanno già ribattezzato «Dog Wars», c'è una questione di puro e semplice abigeato, ovvero di furti di bestiame. Il motivo? I cani vengono rubati da sequestratori di cani, che battono città e campagne alla ricerca di esemplari di taglia medio-grande, particolarmente adatti per essere rivenduti in nero ai tanti ristoranti di Hanoi e delle altre grandi città, dove le loro carni sono alla base di piatti della tradizione particolarmente gettonati.
La carne di cane infatti è consumata abitualmente nei Paesi del sud-est asiatico. Pensate che un cane di 20 kg può essere venduto a circa 80 dollari, ovvero quanto lo stipendio medio di un operaio vietnamita. Di qui l'escalation di furti. La bella notizia è che qualcosa sta cambiando anche nella sensibilità della popolazione nei confronti degli animali: «Ci sono due tendenze che si confrontano - ha spiegato Robert Lucius fondatore di un'associazione che promuove il trattamento dignitoso dei pet - quella vecchia ancora legata al commercio di carne di cane e quella degli ultimi anni che vede una sempre maggiore condivisione dell'idea che gli animali possano essere anche di compagnia». E, di conseguenza, esseri senzienti a cui riservare diritti e attenzioni. Anche le associazioni animaliste vietnamite e le associazioni dei veterinari sono impegnate su questo fronte. Noi vi terremo informati.
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