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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

19.9.2011

Abbandoni in autostrada: 267 denunciati

Qui al Magazine degli animali abbiamo elencato nei giorni scorsi tutti i numeri dell'operazione Io l'ho visto 2011 (che tra l'altro sono pubblicati su www.prontofido.net).
Tra questi c'era il numero delle persone immortalate mentre abbandonavano il loro cane. Volete sapere il numero esatto e approfondire gli sviluppi? Allora passo la linea a Lorenzo Croce presidente dell'AIDAA,
"Sono 267 le persone individuate mentre abbandonavano il loro cane sulle autostrade italiane, e denunciate grazie alle segnalazioni pervenute attraverso gli sms e le foto inviate attraverso lo smartphone alla centrale operativa di io l'ho visto nel periodo compreso tra il 23 luglio ed i 4 settembre scorso. Dopo un attenta verifica sia delle sequenze fotografiche che delle segnalazioni giunte in un primo tempo via sms ma successivamente corredate da relazioni degli automobilisti segnalatori si sta in questi giorni provvedendo alla predisposizione delle denuncie che verranno poi inviate alle singole procure della repubblica. Gli abbandoni sono stati rilevati prevalentemente nelle regioni del centro-sud italia ed in particolare in campania, Abruzzo, puglia e Sicilia, ma anche in Liguria ed Emilia Romagna. Tre le segnalazioni più gravi che sono giunte e riguardano tre cani gettati da auto in corsa, una in liguria dove la cagnolina è morta, e le altre due in Sicilia dove un cane pastore tedesco è stato lanciato dall'auto con gli occhi bendati, in questo caso il cane è stato tratto in salvo."
Sono numeri scioccanti. Grazie lorenzo ed è tutto per oggi

16.9.2011

Ha paura dei temporali

Oggi rispondiamo a Graziella che ha un problema con la sua femmina di cane corso di 6 anni: è letteralmente terrorizzata dalla pioggia e dai temporali. Ci chiede aiuto. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila:
"Cara Graziella, capisco molto bene il tuo problema perché ci sono passata anche io...
Purtroppo il temporale è nemico di molti cani adulti e cuccioli. Quando si tratta di un cucciolo è molto semplice fargli capire che non c'è nulla di cui avere paura (magari in seguito vi spiegherò come) ma quando si tratta di un cane adulto questa fobia è davvero difficile da risolvere. La cosa milgiore che possiamo fare è seguire alcuni accorgimenti che faranno soffrire meno il nostro cane in quel momento.
Come prima cosa, visto che il cane vive in giardino, quando vedi che inizia ad agitarsi fallo entrare in casa. Ti sarà successo, o succederà di sicuro, che vedrai il cane andare in ansia anche se non sta piovendo... ecco, di sicuro sta arrivando un temporale. Loro hanno la capacità di sentirlo prima.
Seconda cosa molto importante, non consolare il cane. Se confermi le sue paure non capirà mai che non c'è nulla da temere. Quindi non accarezzarlo e non parlargli con voce consolante come hai fatto fino ad ora ma, al contrario, continua a fare le tue cose come se nulla fosse, cercando però di essere sempre presente e di non negargli il tuo sguardo.
Terzo, lascia che il cane trovi un luogo dove potersi sentire al sicuro. Spesso cercano un posto coperto, come sotto al tavolo o sotto il letto.. la mia cagnolona ad esempio si sentiva al sicuro nascondendosi nel mobile sotto al lavandino.
Quarto ed ultimo consiglio, se quando esci lasci il cane in giardino assicurati che non possa scappare o saltare il recinto in caso di temporale improvviso. Spesso quando un cane va in ansia forte, preso da un attacco di panico, può fare cose che non avremmo mai pensato.. il mio cane tempo fa fece un salto di circa 3 mt... calcolando che solitamente i cani hanno paura del vuoto.
Un'ultima cosa importante, non lasciare mai il cane legato in giardino perché potrebbe strozzarsi!
Insomma, prudenza e molta pazienza!".

15.9.2011

Quando il compagno muore

Paolo ci ha scritto questa mail: "Ho un Beagle di circa 13 anni rimasto "orfano" del fratello da un mese; i due cani hanno vissuto insieme da sempre 24 ore su 24 tutti i giorni per più di 11 anni fino a quando il più giovane dei due è venuto a mancare in seguito ad una grave malformazione cardiaca.
Nel momento in cui il tredicenne si è ritrovato da solo, ho l'impressione che ne stia soffrendo parecchio, non so se della improvvisa solitudine alla quale non era abituato o proprio dell'assenza del fratello che adorava".
Per rispondere a questa domanda abbiamo in collegamento Sabrina Giussani Medico Veterinario Comportamentalista
"Il decesso del compagno di vita, soprattutto quando avviene all'improvviso e non è preceduto da
una lunga malattia, può portare il cane/ gatto a presentare sintomi di un disagio comportamentale.
L'animale, soprattutto se anziano, può legarsi ancor più al partner umano tanto da non riuscire a
rimanere solo, oppure isolarsi dal gruppo familiare. Il sonno è spesso perturbato: il cane/ gatto
dormono molto a lungo durante il giorno e la notte oppure hanno difficoltà ad addormentarsi e si
svegliano all'improvviso vocalizzando e vagando di stanza in stanza.
L'alterato equilibrio emozionale dell'animale provoca, quindi, la nascita di uno stato ansioso o
depressivo che deve essere curato. Per alleviare il dolore legato alla perdita è opportuno mostrare al cane/ gatto l'amico deceduto. Così facendo l'animale si renderà conto che qualche cosa è accaduto altrimenti potrebbe rimanere ad aspettare il compagno per lungo tempo avendolo visto uscire di casa ma non tornare. In seguito è opportuno aiutare il cane/ gatto utilizzando i feromoni di sintesi ed i nutraceutici (sostanze di tipo non farmacologico) e coinvolgendolo in tutte le attività preferite. Una visita comportamentale effettuata dal Medico Veterinario
consentirà di mettere in atto una terapia più mirata. L'adozione di un altro animale non è una buona soluzione sia per il cane/ gatto che per il proprietario. Infatti, entrambi hanno bisogno di tempo per elaborare il lutto ed accettare la perdita. L'arrivo di un nuovo individuo, spesso,
peggiora la situazione comportamentale del cane/ gatto, aggravandola."




14.9.2011

La Tosse

Abbiamo ricevuto la seguente mail a prontofido@prontofido.net:
Il mio Pluto, cocker di 7 anni da qualche giorno ha la tosse, cosa devo fare?
Risponde il dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano e vice presidente dell'ANMVI
Ecco alcuni suggerimenti:
1. Osservare il cane con attenzione qualche minuto, verificando il tipo di respiro e di tosse presente
2. Affanno e intolleranza all'esercizio sono più spesso di origine cardiogena
3. Il soggetto cardiopatico generalmente ha uno scadente stato di nutrizione
4. Verificare che la segnalazione della presenza di tosse corrisponda al problema effettivamente lamentato
5. La presenza di rantoli respiratori non va associata necessariamente ad edema polmonare
6. Il soggetto cardiopatico è tendenzialmente tachicardico, mentre la malattia respiratoria si associa più facilmente a bradicardia o aritmia respiratoria
7. La tosse evocata con palpazione tracheale non è patognomonica del collasso della trachea
8. Il gatto con tosse presenta generalmente un problema respiratorio

E' importante riuscire a differenziare le cause di origine respiratoria e quelle di origine cardiaca. Tuttavia tale differenziazione non è facile e l'indagine richiede l'utilizzo di molte metodiche complementari come esame radiografico del torace, ECG, ecocardiografia eccetera.
Bisogna controllare l'obesità nei soggetti con problemi di tracheobronchite cronica e/o collasso tracheale. L'uso dei cortisonici deve essere limitato ai primi giorni della terapia. L'uso dei sintomatici della tosse dovrebbe essere limitato ai casi in cui si possano escludere cause batteriche.

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