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Il magazine degli animali

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16.5.2011

UE: stop ai test scientifici sui grandi primati

Ecco una buona notizia. L'Europa ha detto stop ai test scientifici sui grandi primati cioè scimpanzè, gorilla, orangutango; ma non è tutto, rafforza la protezione delle cavie utilizzate in laboratorio; ed invita la ricerca a svolgere un ruolo chiave nella lotta alle malattie.
Ricordiamo che sono più di 12 milioni gli animali utilizzati annualmente per la ricerca scientifica nell'Ue e anche se potranno contare su regole più rigorose, gli esperti ritengono «che la conoscenza scientifica attuale non permette la completa eliminazione della sperimentazione sugli animali».
Questo accordo infatti promette che «gli esperimenti sono sostituiti con un metodo alternativo scientificamente soddisfacente»; che «il numero degli animali utilizzati è ridotto al minimo senza compromettere la qualità dei risultati e che il grado di dolore e di sofferenza causato è limitato al minimo». Non saranno poi permessi test su animali selvatici.
Questo giro di vite permetterà una maggiore trasparenza nel settore. Gli Stati membri dovranno assicurare che tutti coloro che selezionano, forniscono o utilizzano a fini scientifici gli animali siano autorizzati e registrati dall'autorità competente. Non si potrà inoltre effettuare esperimenti «senza previa valutazione e autorizzazione».
Il progetto non è però privo di eccezioni. Sui grandi primati ad esempio, uno Stato membro può ricorrere al loro utilizzo se lo ritiene necessario per la sopravvivenza della stessa specie, o in caso di malattia pericolosa o debilitante per gli esseri umani.

13.5.2011

Programma TV cruento

La puntata di oggi è dedicata ad un programma TV presentato da un “famoso educatore cinofilo” che vorrebbe risolvere i problemi degli americani con i propri amici a 4 zampe. Mi rivolgo soprattutto a voi ascoltatori che guardate il suo programma. Il mio appello è: non fate mai e poi mai quello che fa lui con quei poveri cani.
Quest'uomo sostiene che tutti i problemi con i nostri amici a 4 zampe si risolvano sottomettendolo ed usando le maniere forti, perché basa tutta la sua abilità sul branco e sulla gerarchia. Ho assistito a scene di sottomissione di cani con la forza, presi dalla collottola e ribaltati a pancia all'aria per obbligarli a sottomettersi. Scene di passeggiate al guinzaglio dove si consigliava al proprietario di tenere il cane con un guinzaglio cortissimo e attaccato alla sua gamba per far si che non tirasse… certo funzionava.. ma come faceva quel povere cane con un collare a strozzo completamente tirato a muovere anche solo il muso?
Strattoni al collo dei poveri cani per richiamarli all'ordine obbligandoli a guardare sempre dritto senza mai poter neanche pensare di poter poggiare il naso a terra. Certo che dire: la passeggiata rilassante che tutti vorremmo concedere al nostro cane.
Ma sapete che succede in questo modo? Il cane non avrà mai la possibilità di abbassare lo stress che al contrario verrà alzato, e così da un giorno all'altro forse il nostro cane deciderà che avrà voglia di sfogarsi con qualcuno o qualcosa… lo stress porta a frustrazione e la frustrazione porta ad aggressività.
Insomma, il mio messaggio è non guardate assolutamente quel programma e nel caso doveste farlo non mettete in pratica i metodi di quell'uomo.
Ricordate che il cane è un animale sociale e come tale dev'essere trattato. Non occorre usare la forza per evitare che tiri al guinzaglio, occorre fargli usare il cervello! Se mai voleste avvicinarvi al mondo cinofilo seguite l'approccio cognitivo e non quello basato sul branco e sulla gerarchia.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate voi ascoltatori. Scrivetemi a prontofido@prontofido.net

12.5.2011

Addestramento violento per l'elefantessa Tai

In questi giorni è in circolazione un film con una simpatica elefantessa protagonista di "Come l'acqua per gli elefanti" film diretto da Francis Lawrence e tratto dall'omonimo romanzo del 2006 della scrittrice canadese Sara Gruen. Ma il passato dell'elefantessa Tai (nel film si chiama Rosie) sarebbe fatto di torture e sevizie: lo dimostrerebbe un video girato di nascosto nel 2005 che è stato pubblicato sul web nei giorni scorsi dall'associazione animalista Animal Defenders International. Le immagini immortalano l'animale assieme ad altri simili mentre è ripetutamente picchiato e maltrattato durante l'addestramento per diventare un elefante da circo.
Nel filmato l'elefantessa Tai che nel film recita assieme agli attori è maltrattata con grossi ganci d'acciaio e scosse elettriche provocate da pistole stordenti. Peggiore è la sorte di altri due elefanti che compaiono nel video: al primo sono tagliate le zanne mentre il secondo è agganciato da un labbro e poi tirato via con violenza. Le grida di dolore degli elefanti non fermano la ferocia degli addestratori che secondo la denuncia dell'associazione animalista avrebbero lavorato anche sul set del film.
L'associazione ha inviato copie del filmato agli attori che hanno recitato nella pellicola per renderli partecipi delle angherie che ha dovuto subire l'elefantessa prima di diventare una star cinematografica .
Jan Creamer, direttrice dell'associazione animalista, ha affermato che il video è scioccante e dimostra come il pubblico sia stato ingannato. La sofferenza degli animali non è mai romantica e questo non è intrattenimento. Il pubblico, le stelle del cinema e i produttori sono stati ingannati. Il nostro messaggio vorrebbe essere questo: «Se amate gli animali non andate mai a vedere i film in cui compaiono animali ammaestrati».

11.5.2011

L'uomo che sussurra ai cani

Vivere con un cane non per sentirsene il padrone, ma per imparare da lui e, alla fine, per diventare una persona migliore. Questa è la filosofia di Angelo Vaira, l'uomo che sussurra ai cani. I principi del suo «Think Dog!», sono contenuti in «Dritto al cuore del tuo cane», il libro appena uscito da Kowalski. Un manuale pieno di decaloghi che sentirete tra poco e di liste di errori da non commettere.
La regola principale è semplice: è il cane il tuo maestro e non viceversa. Prima capisci che anche lui prova emozioni e meglio sarà. Puoi vivere un'esperienza straordinaria grazie al tuo cane. Puoi costruire con lui il rapporto speciale, divertente e profondo che hai sempre desiderato. Ma non basterà amarlo, dovrai conoscerlo, ascoltarlo, giocare con lui e farti scegliere come guida e base sicura! Solo allora riuscirai a educarlo. L'autore integra in un unico modello le più attuali conoscenze delle scienze cognitive animali, dalla zooantropologia alla psicologia in relazione al cane. Questi nuovi brillanti strumenti operativi porteranno alla luce tutte le vostre potenzialità e ti condurranno dritto al cuore del tuo cane.
Allora non dirai più che è obbediente, perché quasi non distinguerai più dove finisci tu e dove inizia lui.
Ed ecco i principi
1. Abbandona velocemente l'idea di essere un capo.
2. Lasciagli abitare casa tua, non solo il giardino.
3. Approfitta di ogni occasione per renderlo partecipe della tua vita.
4. Mettiti nei suoi panni e guarda le cose dal suo punto di vista.
5. Ricorda che soffre e gioisce come te.
6. Coltiva ogni giorno il vostro rapporto.
7. Fagli scoprire il mondo e conoscere altri cani.
8. Non punirlo.
9. Gioca, esplora e cresci insieme a lui.
10. Non addestrarlo, educalo!

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