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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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2.7.2011

Crisi franco-tedesca per il foie gras

Qui al Magazine degli Animali oggi vi parlo di una crisi dei rapporti franco-tedeschi per via della guerra del fegato grasso. Ma ecco i fatti: in Germania si sta preparando l'Anuga, la fiera biennale dell'agroalimentare più importante del mondo, che si terrà a Colonia dall'8 al 12 ottobre. I suoi organizzatori hanno deciso di boicottare il foie gras perché temono le proteste degli animalisti, che da tempo hanno nel mirino la pratica crudele del «gavage», l'ingrassamento coatto del fegato di anatre e oche. In effetti solo Francia, Spagna, Ungheria e Bulgaria praticano ancora il «gavage»,














Il punto contestato non è l'annuale ecatombe di 37 milioni di anatre e 700 mila oche, sacrificate sull'altare del foie gras, ma il modo con cui il loro fegato viene innaturalmente ingrassato fino a diventare dieci volte più voluminoso di quanto previsto dalla natura. Ammassati in gabbie che impediscono loro ogni movimento, viene «sparato» in bocca il mangime con un'apposita macchina. Morale: se vi piace il foie gras, non guardate le foto del «gavage» perché vi passerebbe subito la voglia di mangiarlo.
Nel 1999 una raccomandazione del Consiglio d'Europa ha imposto che, almeno, anatre e oche abbiano gabbie individuali dove poter battere le ali, intimando ai francesi di adempiere entro il 2004 per i nuovi impianti ed entro il 2010 per i vecchi. Ma a Parigi hanno allungato la scadenza fino al 2015.

1.7.2011

Perchè non possiamo fissarli negli occhi?

Oggi rispondiamo a donatella che ha una domanda per noi: perché non bisogna fissare i cani negli occhi?
Cara Donatella, ci sono diverse forme di pensiero per quanto riguarda questo atteggiamento. Ti parlo del mio.
Quando ho iniziato a studiare, durante la parte teorica mi hanno insegnato che in un branco di lupi quando due si fissano è perché si stanno sfidando. Allo stesso tempo nella parte pratica mi hanno insegnato a chiedere l'attenzione del mio cane facendo in modo che questo mi fissasse negli occhi. Se vogliamo dirla tutta sono due cose completamente opposte...
Come spesso accade però, ogni comportamento del nostro cane ha diverse forme di lettura. Quello di cui sono certa è che avere lo sguardo del mio cane è la cosa più importante che esista per il nostro rapporto. Se abbiamo instaurato un buon rapporto con lui, per buono intendo basato sul rispetto reciproco, quando ci guarda non è di sicuro per sfidarci ma per comunicarci qualcosa e sta a noi cercare di capire:
•   durante una passeggiata potrebbe semplicemente chiederci da che parte deve andare;
•   durante l'incontro con un altro cane potrebbe chiederci come si deve comportare;
•   quando siamo in casa tranquilli forse ci sta semplicemente chiedendo un pò di coccole.
Stiamo un pò più attenti quando incontriamo un cane con il quale non abbiamo un rapporto, quindi a noi sconosciuto. È bene non fissarlo negli occhi, perché da parte di un estraneo non è cosa gradita, potremmo metterlo a disagio, e se si tratta di un cane tranquillo allora girerà semplicemente la testa per non guardarvi, come dire non voglio problemi con te, se invece si tratta di un cane molto pieno di se potrebbe rispondere in altro modo: saltandovi addosso o abbaiando.
insomma, potrei andare avanti ancora molto a parlare di questo.. spero comunque di aver soddisfatto la tua curiosità.

30.6.2011

Uova di galline: attenzione

Sapevate che sono fuorvianti e ambigue le etichette su molte confezioni di uova di galline allevate in gabbia? Lo afferma la Lav-Lega antivivisezione, dopo aver svolto un'indagine presso i supermercati delle principali città italiane con il timore che questa mancanza di trasparenza possa costituire un freno alla direttiva Ue che metterà al bando dal 2012 le gabbie di batteria. Per questo la Lav annuncia che presenterà un nuovo ricorso all'Antitrust.
«I consumatori di uova rischiano ogni giorno di essere ingannati da scritte fuorvianti o da immagini bucoliche non corrispondenti alla realtà dell'allevamento intensivo nelle gabbie di batteria.
La Lav sottolinea che l'allevamento in gabbia in Italia riguarda ancora l'80% delle galline. In ogni caso dal 2002 al 2008 gli allevamenti di galline «a terra», «all'aperto» e «bio» in Italia sono cresciuti a fronte di una lenta flessione del sistema in gabbia che domina il mercato con 39,5 milioni di galline. La maggior parte dei consumatori - conclude la Lav - ha chiaramente espresso la volontà e la disponibilità a sostenere una spesa maggiore per l'acquisto di uova se tale spesa permette di garantire un miglior benessere alle galline.
E noi del Magazine ce lo auguriamo di cuore. Ed è tutto…….

29.6.2011

Coccole e ancora coccole

Coccole, coccole e ancora coccole. Se non si fosse capito oggi al Magazine degli animali parliamo di coccole trattate da una ricerca che certifica su basi scientifiche il nostro amore per i cani e i gatti.
Un team di biologi giapponesi ha infatti scoperto che coccolare, accarezzare o anche solo stabilire un contatto visivo con un animale domestico, fa aumentare nei padroni i livelli di un ormone chiamato ossitocina.
Questo ormone è legato strettamente alle emozioni dell'amore, dell'amicizia e soprattutto dell'affetto genitoriale. Sulla base di questa recente scoperta giapponese, i nostri animali farebbero provare le stesse piacevoli sensazioni dei bambini in culla. Lo studio condotto dagli esperti della Azuba University si è basata sulla seguente intuizione: può l'ossitocina essere amplificato anche da un contatto sociale tra specie differenti? I due scienziati hanno avviato lo studio dopo aver notato che a seguito di coccole e giochi con i loro cani, l'umore cambiava.
Questa ricerca si è basata su una sessione di analisi in laboratorio nella quale un gruppo di padroni ha fornito un campione di urina prima e dopo aver giocano per un'ora e mezzo con i loro cani, mentre un altro gruppo ha fornito campioni senza aver interagito con i loro amici animali.
Il risultato è stato molto interessante: l'interazione con cani e gatti produce un incremento di circa il 20% di ossitocina.
Morale: cani e gatti stimolano emozioni simili a quelle dei figli.
E allora coccole, coccole e ancora coccole.

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