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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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3.6.2011

Labrador con fobie

Oggi rispondiamo a Eleana che ci scrive perché ha problemi con il suo labrador di 7 anni. Da sempre ha alcune fobie che ultimamente sono aumentate. Tra queste: scendere le scale, salire sulla macchina, camminare su superfici diverse etc.. etc.. Risponde Daniela Lisi, educatrice cinofila.
"Cara Eleana, il mio primo consiglio è di sicuro quello di contattare un comportamentalista. Non abbiamo parlato spesso di questa figura ma in realtà è molto importante perché aiuta a risolvere problemi ai quali l'educatore cinofilo non può porre rimedio e la fobia è assolutamente una di queste. Il fatto che il tuo cane, all'età di 7 anni, abbia ancora paura di compiere azioni all'ordine del giorno, non è decisamente normale.. e quanto ti hanno detto: ovvero che il cane è pauroso perché ha un buon carattere... non è l'interpretazione giusta. Come sempre consiglio di non fermarsi mai al primo parere dell'esperto...
Un cane normale non deve avere fobie. Può essere spaventato qualche volta ma, non fare le scale, non salire sulla macchina etc.. sono azioni che il cane non dovrebbe temere di compiere a meno che dietro a queste non ci siano dei traumi particolari.
Il tuo cane ha bisogno di acquisire un pò più di fiducia in se stesso e di fidarsi di te.. questo lo porterà a non temere di affrontare le diverse situazioni.
A questo proposito vorrei parlarvi di una nuova disciplina chiamata Mobility Dog molto praticata in Svizzera, non agonistica e non competitiva, che consiste nell' esecuzione di 15 prove ad ostacoli simili, ma non uguali, a quelli dell'agility. Le prove non richiedono particolari abilità fisiche o percorsi di addestramento che forzino la natura del cane, si tratta di un'attività studiata appositamente per permettere a qualsiasi cane - indipendentemente dall' età, dalla razza e da precedenti percorsi di addestramento - di lavorare con il proprio conduttore raffinando la comunicazione e l'equilibrio del rapporto e a far si che il cane sia più sicuro di sé.
Tornando a te Eleana se hai bisogno del nome di un buon comportamentalista scrivimi pure a prontofido@prontofido.net per avere invece maggiori informazioni sulla Mobility Dog potete andare su www.mobilitydog.it".

1.6.2011

Single e quattrozampe

Questo è lo stralcio di un articolo interessante apparso su Tiscali.it firmato dalla psicologa Elisabetta Rodriquenz che parla del rapporto fra i single e gli amici a quattrozampe.
Secondo la Rodriquenz la molla che porta all'adozione di un animale non è solo una rottura sentimentale, ma spesso è la condizione di singletudine che invoglia a cercare una compagnia che non sia umana. Sono tantissimi infatti i single che decidono di prendere con sé un animale. Possedere un animale normalmente crea una condizione in cui ci si sente responsabili e si è portati ad occuparsi di un altro essere vivente: si sente di avere un altro scopo oltre se stessi e di avere qualcuno con cui scambiare coccole e tenerezze.
Non si pensa solo per uno, ma per due o più in base a quanti animali si posseggono. In sostanza, si è portati ad evadere da una visione incentrata su se stessi per dedicarsi ad altro.
Questo atteggiamento è positivo a patto che non si perdano di vista la realtà e la necessità di comunicare e di socializzare.
Per queste persone la gioia di tornare a casa ed essere investite dalle feste di un cane o essere accolte dalle fusa di un gatto colma tante mancanze o delusioni sentimentali.
È importante non dimenticare che il senso di solitudine che accompagna alcuni single, fa parte anche della vita degli animali. Se si passa gran parte della giornata fuori casa, una soluzione potrebbe essere quella di adottare più animali affinché si facciano compagnia.
Adottare un animale deve essere una scelta ben ponderata che sarà sicuramente ripagata con un grande amore incondizionato. Chi ha il tempo da dedicare ad un animale e lo spazio adeguato per tenerlo potrà dire di aver provato un nuovo tipo di amore, ma che deve lasciare spazio e fiducia nel poter trovare una relazione stabile. E chissà che il successo in questo caso sia anche merito dell'animale che ha contribuito a far recuperare serenità e fiducia in se stessi.
Quindi se siete single e avete deciso di adottare un animale www.prontofido.net

31.5.2011

Ecco gli "alert dog"

Il cane è il migliore amico dell'uomo e questo lo sapevamo. Ma a confermare quanto questo nostro amico possa "far bene" alla nostra salute lo dicono alcuni nuovi studi, da cui emerge che il cane non solo aiuta a ridurre lo stress nelle famiglie con bambini autistici, ma può svolgere anche la funzione di "guardiano" con le persone narcolettiche. Secondo la Bbc infatti la Reale società di medicina del Regno Unito ha annunciato l'utilizzo degli "alert dog" (cani guardiani) per aiutare le persone narcolettiche.
Ma non è tutto: i cani possono dare un valido aiuto anche per altre malattie. Ad esempio un ente di ricerca benefico li sta usando per rilevare i tumori alla prostata e alla vescica, mentre ricercatori dell'università di Lincoln, mettendo a confronto 20 famiglie con cane e 20 senza, hanno visto che questi animali riducono lo stress dei genitori di bambini autustici, migliorando la comunicazione e le relazioni familiari.
I cani infatti rendono migliore il comportamento del bambino autistico e lo aiutano a sviluppare un linguaggio e una routine. Pensate che Il bambino vedendo il cane compiere alcune azioni che all'inizio lo spaventavano o non gli piacevano, lo imita e le compie anche lui: riesce ad esempio a uscire fuori dalla porta (che per lui è come camminare su un burrone), mangiare cibi diversi e prendersi cura di se stesso con l'igiene. «Il bambino pensa - spiegano i ricercatori - che se lo può fare il cane, può farlo anche lui».
Ricordiamoci quindi che nei canili tantissimi cagnolini aspettano solo di essere adottati ed amati. Su www.prontofido gli elenchi di tutti i canili con le foto dei nostri amici.

30.5.2011

Viva il pipistrello!

Sapevate che il pipistrello piace agli italiani? E che sono disposti ad ospitarlo sul terrazzo o in giardino, nella sua bella casetta di legno, come fosse un qualunque cucciolo domestico?
Il progetto «Un pipistrello per amico», nato in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell'università di Firenze, è partito come campagna ecologica: il chirottero è una specie a rischio. La Lombardia è la regione più colpita dalla pipistrellomania: ma ovunque vanno forte anche magliette, cappellini e quaderni con l'animaletto notturno.
Il momento migliore per posizionare la bat-casetta sarebbe marzo e aprile, quando il pipistrello esce dal letargo e cerca casa. Ma è d'estate, come antizanzare, che il nuovo beniamino riscuote maggior successo. «Un solo esemplare mangia più o meno 10 mila insetti per notte. «Di questi, grosso modo 2 mila sono zanzare». Un'arma micidiale, dunque. Innocua per l'ambiente: «I sistemi chimici sono veleno per l'aria e uccidono anche api e lucciole» e poi il pipistrello è inoffensivo, non è vero che si impiglia nei capelli, non attacca e non morde, anzi è timido».
La scatola va messa ad almeno 4metri dal suolo. Bisogna montare la bat-cuccia e aspettare che si presenti l'affittuario che robabilmente arriverà ben presto: «C'è crisi degli alloggi anche per loro, le nuove costruzioni non offrono più quelle fessure e quei buchi che un tempo servivano da rifugio», dice lo zoologo Agnelli, convinto che il record di vendite si spieghi con l'animo sempre più ambientalista degli italiani: «La gente sente molto il tema dell'ecologia, ma finora poteva fare ben poco. Con la bat box invece ha la sensazione di aiutare concretamente una specie in pericolo».
E noi siamo d'accordo. E tutto per oggi
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