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Il magazine degli animali

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24.3.2011

I gatti non hanno padroni ma schiavi

C'è un detto che recita: «I cani hanno padroni, i gatti hanno degli schiavi». Che si sia d'accordo o meno, a confermare la teoria che vuole i felini come abili e sottili manipolatori degli umani che di loro si prendono cura vi è ora una ricerca britannica. Realizzata dalla University of Sussex e pubblicata sul giornale scientifico Current Biology, l'analisi ha svelato come gli amici gatti riescono effettivamente a sfruttarci e a farsi accontentare grazie a un “miao” tutto particolare.
E' infatti un modo speciale di fare le fusa, mescolato a un miagolio basso che in qualche modo ricorda il pianto di un neonato, l'arma segreta utilizzata dai gatti quando hanno bisogno di attirare la nostra attenzione per ottenere ciò che desiderano, e cioè cibo o una lettiera pulita. Infatti, a differenza del solito miagolare insistente, che spesso porta il padrone di casa infastidito ad allontanare il gatto dalla stanza, questo verso particolare è irritante ma al tempo stesso irresistibile, e non può essere ignorato.
Analizzando la reazione a diversi tipi di miagolio da parte dei partecipanti allo studio, la ricerca ha potuto stabilire che le fusa miste a tale tipo di pianto suscitano attenzione anche in quanti non hanno mai avuto un micio. E, sempre secondo lo studio inglese, infatti, sono emesse a una frequenza che agisce sul cervello dell'uomo e attiva l'istinto di protezione che normalmente entra in gioco quando dobbiamo prenderci cura dei bambini. In pratica, quando il micio emette questo verso, sentiamo la necessità impellente di accontentarlo purché smetta. Ed ecco spiegato perché al mattino, appena svegli, non c'è verso di riuscire ad andare in bagno o di farsi un caffè se prima non si è dato da mangiare al micio, che con il suo miagolio irresistibile e misterioso ci guida sapientemente verso la ciotola e la busta dei croccantini.

23.3.2011

I pulcini sanno contare

pulcini di soli tre giorni di vita sono in grado di compiere semplici operazioni aritmetiche, come l'addizione e la sottrazione. E' il risultato di uno studio di un gruppo di ricercatori del Centro mente cervello dell'Università di Trento e del dipartimento di Psicologia dell'Università di Padova, pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings B of the Royal Society. Primo autore è Rosa Rugani, giovane scienziata del Cimec.
Confinati in una gabbietta, privati di ogni esperienza, se non l'esposizione a cinque palline di plastica gialla, i piccoli del pollo domestico hanno dimostrato di sapere contare gli oggetti di imprinting. Gli scienziati hanno suddiviso le palline, sotto gli occhi dei pulcini, in due insiemi di numerosità diversa, che hanno poi nascosto dietro uno schermo. Lasciati liberi di muoversi, i pulcini si dirigono sistematicamente dietro lo schermo dove si trova l'insieme più numeroso.
I volatili sarebbero in possesso quindi di capacità protoaritmetiche, una sorta d'istinto matematico, tale da "fornire uno straordinario supporto - sostengono gli autori dell'articolo scientifico - all'ipotesi secondo la quale le rappresentazioni mentali dei numeri (così come quelle degli oggetti fisici, di quelli animati e delle geometria) sarebbero presenti già alla nascita in tutti i vertebrati".

22.3.2011

Si allunga la spettativa di vita

Le cifre parlano chiaro: la metà dei 6 milioni di cani e 8 milioni di gatti ha superato l'età che può essere considerata la soglia d'ingresso nell'anzianità: inoltre 1 su 5 è entrato nella fascia geratrica. Secondo i dati Assalco il 17% dei gatti di proprietà raggiunge i 12-20 anni di vita. Stiamo assistendo ad un progressivo prolungamento della vita media degli animali da compagnia, secondo una tendenza globale nei paesi industrializzati. I progressi registrati nel campo della diagnostica della terapia e della dietetica hanno dato efficacia alla medicina preventiva. La ricerca scientifica, sostenuta dalle industrie della salute animale, ha permesso la comprensione dei meccanismi patrogetici di molte malattie incurabili. Il veterinario oggi può finalmente contare su una vasta serie di prodotti industriali che lo mettono nelle condizioni di curare e prevenire le diverse malattie. Così l'obiettivo di aggiungere vita agli anni e non soltanto anni alla vita è stato centrato e si tratta di un gran bel risultato.

21.3.2011

www.aboliamolebotticelle.it

Il Magazine degli animali si è occupato più volte del dramma dei cavalli delle carrozzelle romane, dette anche botticelle. Oggi torniamo a parlarne perché è nato un sito dedicato proprio a questi poveri animali spesso maltrattati.
Abbiamo in collegamento Giovanna di Stefano responsabile settore campagne dell'OIPA Italia.
“E' ora on line il sito della CAMPAGNA CONTRO LE BOTTICELLE ROMANE, per dare voce ai 90 cavalli obbligati a faticare, ogni giorno, fino alla morte, attaccati ad una carrozza, in una città trafficatissima come Roma.
Il sito vuole essere un riferimento sempre aggiornato sull'andamento della questione 'botticelle'.
Un contenitore dove caricare video, fotografie, interviste, testimonianze scritte e quant'altro costituisca materiale utile a descrivere, con i fatti, gli abusi e le crudeltà commesse nei confronti dei cavalli da parte di botticellari senza scrupoli, decisamente più interessati al proprio portafoglio che non al benessere di questi poveri animali, sfruttati ogni giorno senza pietà.
I contenuti del sito quindi verranno incrementati anche e soprattutto con gli apporti di chiunque voglia partecipare mandando video, foto, documenti utili, traduzioni, informazioni dall'estero sullo stesso argomento, pareri veterinari, ecc..
www.aboliamolebotticelle.it
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