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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

9.12.2010

Il foie gras è una malattia

"Il foie gras è una malattia, non una prelibatezza". Parola di Bond, James Bond. A pronunciare la drastica sentenza sul patè più amato dai francesi, che noi del Magazine degli animali abbiamo trattato più volte, è stato Sir Roger Moore, in un videoappello a non acquistare fegato d'oca nei negozi e a non ordinarlo nei ristoranti. Moore, che è anche ambasciatore dell'Unicef, ha deciso di prestare la propria immagine all'associazione Peta facendosi promotore della campagna contro un prodotto alimentare che esiste solo in quanto risultato finale di una malattia indotta forzatamente nelle oche e nelle anatre.
Ricordiamoci che Il foie gras, letteralmente fegato grasso, viene ottenuto inducendo nelle oche o nelle anatre la steatosi epatica, un fenomeno dovuto all'ingrossamento abnorme che registra il fegato a seguito dell'ingestione di grosse quantità di mais e altri mangimi. Un risultato che viene ottenuto infilando nel becco e nel collo degli animali un lungo tubo di metallo attraverso cui viene fatto passare il cibo compresso senza che il povero volatile abbia la possibilità di opporvisi. La produzione di foie gras è illegale in molti paesi, in quasi tutti quelli dell'Ue, anche se in Francia e in Belgio, il foie gras è considerato uno dei fiori all'occhiello della cucina regionale. In Italia la produzione è illegale dal marzo 2007.
Sir Roger Moore ha iniziato nel 2006 a prendere posizione contro il foie gras. E la sua campagna ha registrato un grosso successo: la catena Selfridges ha deciso che avrebbe eliminato il foie gras dai propri magazzini. Moore aveva anche scritto a tutti i membri del parlamento britannico, chiedendo loro di impegnarsi attivamente nella battaglia contro la vendita di questo genere di cibo nel Regno Unito ed era intervenuto su diversi media inglesi per sostenere la battaglia per aiutare oche e anatre.
Diamo anche noi un aiuto evitando di consumare patè de foi gras.

7.12.2010

Coccole, coccole e ancora coccole

Coccole, coccole e ancora coccole. Se non si fosse capito oggi al Magazine degli animali parliamo di coccole trattate da una ricerca che certifica su basi scientifiche il nostro amore per i cani e i gatti.
Un team di biologi giapponesi ha infatti scoperto che coccolare, accarezzare o anche solo stabilire un contatto visivo con un animale domestico, fa aumentare nei padroni i livelli di un ormone chiamato ossitocina.
Questo ormone è legato strettamente alle emozioni dell'amore, dell'amicizia e soprattutto dell'affetto genitoriale. Sulla base di questa recente scoperta giapponese, i nostri animali farebbero provare le stesse piacevoli sensazioni dei bambini in culla. Lo studio condotto dagli esperti della Azuba University si è basata sulla seguente intuizione: può l'ossitocina essere amplificato anche da un contatto sociale tra specie differenti? I due scienziati hanno avviato lo studio dopo aver notato che a seguito di coccole e giochi con i loro cani, l'umore cambiava.
Questa ricerca si è basata su una sessione di analisi in laboratorio nella quale un gruppo di padroni ha fornito un campione di urina prima e dopo aver giocano per un'ora e mezzo con i loro cani, mentre un altro gruppo ha fornito campioni senza aver interagito con i loro amici animali.
Il risultato è stato molto interessante: l'interazione con cani e gatti produce un incremento di circa il 20% di ossitocina.
Morale: cani e gatti stimolano emozioni simili a quelle dei figli.
E allora coccole, coccole e ancora coccole.

6.12.2010

Bimbi in linea grazie a Fido

Da uno studio di ricercatori della Deakin University di Melbourne è risultato che I bambini in sovrappeso potrebbero perdere qualche chilo di troppo semplicemente possedendo un cane. E tutto questo grazie ad una dieta più sana, attività fisica ma anche giocando con il proprio fedele amico a quattro zampe. I bambini infatti che passano del tempo con Fido hanno fino al 50 per cento in meno di probabilità di avere problemi di sovrappeso.
Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno condotto una ricerca, intervistando 1.100 famiglie che hanno bambini di età compresa tra i 5 e i 12 anni. Ebbene, dai risultati è emerso che i bambini con il cane sono il più delle volte in ottima forma.
Per i genitori che stanno cercando di far spegnere i computer e la tv ai loro bambini e farli uscire fuori a giocare, avere un animale domestico può essere una buona strategia. In effetti, nel campione di bambini analizzato solo il 20 per cento dei bambini con un cane è risultato in sovrappeso, contro il 25 per cento di chi non ha nessun animale domestico.
E allora, se state pensando di adottare un animale che diventi un amico di gioco del vostro bambino, visitate la sezione delle adozioni dai canili di www.prontofido.net

3.12.2010

Tito non vuole la museruola

Come tutti i venerdì dedichiamo il nostro magazine alle vostre domande arrivate via mail all'indirizzo di prontofido@prontofido.net
Oggi rispondiamo a Renzo che ha un problema con il suo volpino Tito di 10 anni. Da circa un mese non tollera più la museruola… ogni volta che qualcuno prova a mettergliela morde.
Sentiamo la risposta di Daniela Lisi la nostra educatrice cinofila.
Caro Renzo, il discorso museruola per la maggior parte dei cani non è un argomento per niente gradito. E poiché Tito non è stato abituato sin da piccolo a metterla per lui è sicuramente uno dei peggiori argomenti.
Per far si che la museruola sia un oggetto che il cane non teme occorre abituarlo sin da cucciolo facendola passare come uno dei suoi giochi preferiti.. magari ne parleremo più avanti nello specifico.
Quando si tratta invece di abituare un cane adulto il discorso è un po' più complicato..
Ci sono una sorta di accorgimenti da seguire per far si che il cane sopporti al meglio questo strano e sconosciuto oggetto. Il metodo migliore è associare la museruola a dei gustosi bocconcini.
Se ne infilano alcuni all'interno, si lascia la museruola in terra e si aspetta che il cane si avvicini spontaneamente. Poi come sempre dico, occorre procedere per gradi.. quindi la volta successiva teniamo in mano la museruola con all'interno i bocconcini e lasciamo che il cane li mangi. Procediamo così per un po' di volte.
Quando pensiamo che il cane sia pronto a sopportare la museruola proviamo ad infilargliela mettendo prima all'interno i soliti bocconcini. La lasciamo su per qualche istante poi la togliamo. Le volte successive allunghiamo un po' i tempi e premiamo sempre ogni volta che gliela togliamo.
Se voi con Tito non avete usato questo metodo ma lo avete “obbligato” ad infilarla.. ogni volta avete aumentato la sua fobia per questo arsene.. tant'è che ad un certo punto non ha più sopportato neanche di vederla..
Quindi il mio consiglio è di ricominciare da capo seguendo tutto l'iter che vi ho appena detto...
Una raccomandazione è di avere molta molta pazienza. E soprattutto non sgridate Tito se cerca di mordervi. Interrompete e riprendete il giorno dopo.
Un metodo alternativo alla museruola classica è quella morbida.. che per tenere Tito buono dal veterinario forse potrebbe essere una soluzione. .
Grazie Daniela. Aspettiamo le vostre domande per educare il vostro amico qui a prontofido@prontofido.net
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