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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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24.11.2010

In Italia: la più grande flotta di pescherecci pirata.

L'Italia vanta un primato tra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo: ha la flotta di pesca illegale più vasta del Sud Europa. Adesso, un dossier realizzato Lav, Legambiente e Marevivo, ne mette in luce tutti i "risultati", che rischiano di portare ancora più in basso la credibilità del nostro paese tra gli stati membri della Ue. Ogni anno, con la chiusura a ottobre della stagione di pesca del pescespada, riemerge uno dei grandi mali della Pesca italiana: la diffusissima pratica dell'uso illegale delle spadare e le ferrettare, utilizzate spesso in modo illegale.
Attrezzi questi che comportano la cattura accidentale di diverse specie protette o a rischio come tartarughe, delfini, squali e balene
Dal dossier emerge anche una vera e propria mappa dei porti italiani dove è maggiore la concentrazione di pescherecci che operano illegalmente, ai quali le associazioni ambientaliste hanno assegnato la “bandiera pirata”.
La maggior parte dei pescherecci riportati nella lista nera è stata sanzionata più volte, alcune a distanza di pochi giorni. La sanzione massima prevista è di soli 4.000 euro, la metà o ancor meno per chi patteggia; il sequestro delle reti, spesso non viene confermato dai giudici con conseguente restituzione delle stesse ai proprietari che riprendono a pescare illegalmente.
«Il ripristino della legalità nella pesca non solo è una condizione indispensabile per il recupero degli ecosistemi marini ma è anche un elemento imprescindibile per lo sviluppo di una pesca realmente sostenibile –
Staremo a vedere. È tutto per oggi

23.11.2010

La danza è finalmente finita

La danza è finita. Gli orsi dei Balcani non devono più ballare per divertire il pubblico e far guadagnare soldi al loro padrone come hanno fatto per secoli. Tutto cominciò con le popolazioni nomadi provenienti dall'India che portarono con loro l'antico mestiere di far danzare gli orsi a comando. Ma ciò che poteva divertire era una vera tortura per gli animali.
Pensate che Catturati in natura, i cuccioli erano costretti a stare in posizione verticale su pedane ustionanti al suono del violino. Così, per cercare di alleviare il dolore, alzavano una zampa posteriore dopo l'altra in una sorta di danza macabra. Dopo mesi di questo allenamento, i passi venivano eseguiti spontaneamente in associazione al suono dello strumento. Ma non è tutto: Una volta cresciuti, per mantenere il controllo sull'animale, i nomadi bucavano il muso dell'orso e facevano passare nel foro una corda legata ad un anello con la quale potevano comandarlo ancora meglio.
Per salvare gli orsi abusati, l'associazione di protezione animale Vier Pfoten, in collaborazione con la Fondation Brigitte Bardot e con il governo della Bulgaria ha aperto il 17 novembre 2000 (quindi 10 anni fa) il primo santuario per gli orsi riscattati dalla pratica del ballo. E per loro si è scelta la strada della semilibertà, perché dopo anni di contatto con l'uomo non saprebbero sopravvivere in natura. In questo grande parco godono di una condizione adeguata alle esigenze etologiche della propria specie riuscendo per esempio a riappropriarsi di un'abitudine del tutto naturale come il letargo, che gli era stata negata negli anni della cattività.
Ed è tutto

22.11.2010

Riviste le leggi regionali sulla Caccia

L'argomento di oggi qui al Magazine è ancora la caccia, ma questa volta c'è un punto a favore per tutti noi amanti degli animali visto che Il Consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare tre leggi regionali di Liguria, Lombardia e Toscana perché ritenute in contrasto con la normativa nazionale e con quella Europea, leggi che prevedono maggiori restrizioni.
“E' davvero importante la decisione assunta dal Governo per ricondurre queste Regioni al rispetto delle regole, troppo spesso violate soprattutto quando sono coinvolti interessi venatori. – hanno dichiarato le maggiori Associazioni animaliste italiane – Per altri versi, al rispetto delle regole comuni ci richiama anche l'Europa, come testimoniano le recentissime sentenze di condanna per la violazione delle norme europee di tutela della fauna selvatica”.
Ogni tanto una bella notizia.

19.11.2010

Morde la rete e scappa

Oggi rispondiamo a Giulia che ci scrive perché la sua Golden Retriver di un anno e mezzo libera in giardino morde la rete e scappa. Vorrebbe una soluzione per non doverla tenere rinchiusa tutto il giorno.. Risponde Daniela Lisi, educatrice cinofila:
"Cara Giulia,
a dire la verità avrei bisogno di più informazione per capire al meglio la situazione e trovare la soluzione migliore.. ma qualche consiglio riesco comunque a dartelo! A quanto ho capito il cane scappa quando voi non siete in casa… quindi la prima idea che mi viene in mente è che cerchi la fuga per cercarvi. Il Golden Retriver è un cane amante delle persone e della compagnia, sopporta male la solitudine e confinarlo da solo per l'intera giornata può portare, appunto, ad emettere comportamenti sgraditi. È inoltre un cane che ha bisogno di dare libero sfogo alle proprie energie.. e restando chiuso tutto il giorno è probabile che accumuli anche un certo livello di stress che potrebbe portare ad atteggiamenti non facili da gestire..
La soluzione potrebbe essere di prenderle un compagno che le faccia compagnia visto che state fuori casa molte ore.. oppure cercare di dedicare ogni momento libero al vostro amico a 4 zampe con giochi, lunghe passeggiate etc…
Comunque se ne avete la possibilità contattate un educatore cinofilo in carne ed ossa che potrà verificare la situazione nel dettaglio perché più il cane resterà rinchiuso meno possibilità avrete di godervi una vita serena con lui."
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