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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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2.8.2016

Scoperto un raro pinguino biondo

Sapevate che esiste il pinguino «biondo»? alcuni turisti hanno infatti scovato un rarissimo pigoscelide dell'Antartide con un cappotto di «piume dorate». Sembra un albino, ma in realtà la colorazione biancastra è dovuta ad una particolarità genetica che lo mette in pericolo da predatori e prede.
A scovare il singolare uccello in una delle isole Shetland Meridionali, in Antartide, è stato il naturalista David Sthepens nel corso di una crociera organizzata da National Geographic. La colorazione di questo pinguino è dovuta al leucismo, una forma di albinismo incompleto. Gli esemplari di pinguino leucistico, infatti, hanno un ridotto livello di pigmentazione e si distinguono dagli albini per i loro occhi pigmentati. L'albinismo, invece, è provocato dalla mancata produzione di melanina.
La foto del singolare uccello ha già fatto il giro del web. La colorazione «slavata» lo distingue chiaramente dal pigoscelide dell'Antartide, col caratteristico piumaggio simile ad uno smoking. Per loro, tuttavia, quel cappotto chiaro può essere uno svantaggio non indifferente: di fatto risultano più visibili per i predatori dell'oceano ma anche per le prede.

1.8.2016

Passaporto obbligatorio per Fido

Ombretta ha scritto a prontofido@prontofido.net per avere chiarimenti sui documenti necessari per poter circolare in Europa con il suo cane. Giro la domanda al Dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano. "Dal lontano 2004 è previsto per legge che cani, gatti e furetti che si spostano al di fuori dei confini italiani siano accompagnati da un vero e proprio passaporto, come da disposizione comunitaria.
Il rilascio di tale documento necessita di due passaggi fondamentali:
1- identificare con microchip l'animale iscrivendolo nella apposita anagrafe ufficiale della regione di residenza
2- portare l'animale identificato presso gli uffici dedicati del servizio di sanità Animale della ASL di competenza e, dietro il pagamento di una cifra compresa tra circa 13 e 20 €, richiedere il passaporto.
Il passaporto NON è il classico libretto sanitario rilasciato dai veterinari liberi professionisti, ma un ulteriore documento ufficiale la cui validità per l'espatrio è determinata dall'esecuzione corretta della vaccinazione antirabbica.
La prima vaccinazione deve essere stata eseguita da almeno 21 giorni in soggetti di adeguata età e le successive per mantenerlo in validità eseguite entro la scadenza determinata dal vaccino inoculato in precedenza.
E' quindi fondamentale l'assoluto controllo delle date perchè se non rispettate l'animale non può assolutamente espatriare.
Ciò ovviamente è anche compito del medico veterinario libero professionista che segue l'animale, in concerto con il proprietario, il quale potrà certificare sul passaporto altre vaccinazioni, terapie antiparassitarie (richieste per alcuni paesi come il test anticopale per la rabbia), lo stato di buona salute del paziente, e quanto richiesto di volta in volta dalle norme in corso di validità italiane e dei singoli paesi in cui si intende transitare o sostare.
Quindi poichè sembra che molti cadano dalle nuvole a sentire ancora oggi parlare di passaporto e microchip e vaccinazioni è fondamentale che da subito il viaggio con il vostro animale sia programmato bene tanto quanto i nostri sia preparando per tempo i documenti sia ogni prevenzione richiesta dalla burocrazia e per la sua salute.

29.7.2016

Viaggio con micio

Ieri qui al Magazine degli animali abbiamo parlato di come viaggiare con fido. Oggi come promesso diamo qualche consiglio per il viaggio con il gatto.
•Il gatto non può fermarsi a sgranchirsi le zampe o prendersi una boccata d'aria… il viaggio in macchina può essere stressante tanto per la naturale avversità del gatto ai luoghi non familiari, quanto per il “mal d'auto”.
•prima del viaggio è bene effettuare alcuni “viaggi-prova” per far conoscere al gatto l'ambiente dell'auto, rimanendo magari prima fermi con il micio chiuso nel trasportino.
•i cuccioli che imparano subito a viaggiare in macchina con gli anni avranno sempre meno problemi fino al punto di superarli completamente.
•come le persone, anche il gatto soffre di più l'auto se viene collocato sul sedile posteriore: teniamolo quindi nel trasportino sul sedile accanto a quello di chi guida
•coprire il trasportino con un panno (sarà considerato come un riparo dal mondo esterno) e attrezzarlo con giochini vari (evitare prodotti masticabili che invece potrebbero creare problemi di digestione) in grado di distrarlo dal viaggio.
Se volete rileggere tutti i nostri consigli per un viaggio sereno con il nostro amico www.prontofido.net

28.7.2016

Viaggio con i nostri amici

Dal Magazine degli animali qualche consiglio su come viaggiare con il proprio amico a 4 zampe. “Meglio tenere gli animali a digiuno prima del viaggio o, se è molto lungo, somministrargli brevi spuntini di cibo secco. Tenere sempre a portata di mano dell'acqua fresca. gli accorgimenti per un viaggio sereno sono vari anche se semplici”. come
•applicare ai vetri dell'auto tendine parasole per evitare la luce diretta del sole
•se non si dispone di aria condizionata, evitare di viaggiare durante le ore più calde della giornata
•mai lasciare animali in auto da soli
•bagnare occasionalmente il muso e la fronte per rinfrescarlo
•trasportare gatti, furetti e conigli sempre in gabbia o trasportino
•per tutta la durata del viaggio l'auto deve essere ben areata per evitare colpi di calore, ma senza esagerare per il rischio, opposto, di colpi d'aria
Per cani in particolare
•lasciarlo a digiuno per le 6-8 ore che precedono il viaggio; se si passa in macchina molto tempo, si possono dare piccoli pasti con cibo secco, preferibile sia per praticità che per minore possibilità di deterioramento a causa di sbalzi di temperature
•dare anche poca acqua sia prima della partenza che durante il percorso stesso, anche se fare bere (poco) ma spesso è fondamentale soprattutto nei periodi molto caldi
•se il tragitto richiede molte ore, programmare delle soste per permettergli di “sgranchirsi” le zampe e fare pipì. Domani parleremo del viaggio con il gatto.
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