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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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22.7.2010

Randagismo: 2.000 comuni senza canili

Sono 2.000 i comuni in Italia (di cui 1.600 nelle regioni del centro sud Italia) che non hanno canili e nemmeno servizi di accalappiamento dei cani randagi e che quindi sono inadempienti rispetto alle normative contenute nella legge 281/91 per la lotta al randagismo. Circa 1.000.000 sono i cani randagi che vivono allo stato brado e di questi oltre la metà è concentrata in sei regioni italiane (Lazio, Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna e Calabria). 160.000 i cani contenuti nei canili italiani e 130.000 i cani a rischio abbandono. Questi sono oggi i numeri che fotografano la situazione del randagismo in Italia ai quali và contrapposta la diminuzione degli abbandoni che su scala nazionale si è ridotta di circa il 52% negli ultimi tre anni, questo anche grazie all'introduzione del microchip obbligatorio e all'istituzione dell'anagrafe canina nazionale e regionale. Leggendo questi numeri possiamo sicuramente sostenere che la vera novità negativa è data dal numero dei comuni inadempienti specialmente al Sud Italia dove al randagismo dilagante si accompagnano molto spesso canili lager gestiti molto spesso dalla malavita locale comune e mafiosa. Il presidente di AIDAA Lorenzo Croce ha deciso di denunciare penalmente tutti i sindaci dei comuni che rifiuteranno interventi di recupero di cani vaganti non indicando al contempo il numero di telefono del canile di zona o del responsabile del servizio di raccolta dei cani randagi. “Denunciare i sindaci è il primo passo in questa lotta al randagismo che ogni anno si ripropone nei mesi estivi.

21.7.2010

I cani parlano!

Sapevate che anche i cani parlano? Che il nostro amico si rivolga a noi con i suoi bau per parlarci è fuori discussione, ma finora non sapevamo se utilizza gli stessi suoni per comunicare con i suoi simili.
Gli etologi dell'Università Lorand di Budapest in Ungheria hanno una risposta: hanno sottoposto un gruppo di cani all'ascolto di quattro suoni:
Il verso di un cane tenuto al guinzaglio da solo
Quello di un cane che vede entrare un estraneo nel suo ambiente
E due suoni neutri: Il rumore di un trapano e quello di un frigorifero.
Questo test ha dimostrato che i cani sanno distinguere le differenze nei versi dei loro simili e quindi sembrano esprimere e decodificare solamente emozioni di base.
Ma in realtà i cani non hanno imparato ad abbaiare per comunicare tra loro: “anche i cani primitivi abbaiavano, ma la varietà di versi che ascoltiamo oggi è sicuramente prodotto della domesticazione” spiega l'etologo ungherese.
Risultato: gli animali domestici abbaiano per noi e hanno imparato a farlo anche con i loro simili solo in un secondo tempo, come ulteriore comunicazione oltre a quella visiva e olfattiva.

20.7.2010

La zanzara tigre

Oggi qui al Magazine degli Animali parliamo di un insetto alquanto fastidioso e poco amato. Sto parlando chiaramente della zanzara, anzi per meglio dire della zanzara tigre che puntuale come ogni estate è tornata. Secondo i dati recenti la presenza del temibile insetto è aumentata nel Friuli Venezia-Giulia addirittura del 22% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La causa di questa impennata sembra essere correlata al caldo intenso, all'umidità e ai ristagni d'acqua dovuti alle recenti piogge.
La zanzara tigre è una delle 98 specie di zanzare che hanno colonizzato l'Europa. Originaria del sud-est Asiatico, ha fatto la sua comparsa in Italia a partire dai primi anni novanta. È facilmente riconoscibile perché presenta tipiche striature bianche sulle zampe. La rapida diffusione nel nostro continente è dovuta principalmente a due caratteristiche: la scarsa quantità d'acqua necessaria al suo sviluppo e uova molto resistenti ai periodi di siccità.
Oltre al fastidio dovuto alla puntura, che non è limitata alle ore notturne, la zanzara tigre può essere causa dello sviluppo di una patologia tropicale di origine virale. L'infezione, che non si trasmette per contatto diretto tra uomo e uomo ma solo tramite punture da parte di zanzare infette, è caratterizzata da febbre, brividi, mal di testa e forti dolori articolari. Gli strascichi possono durare anche mesi. I rimedi classici includono l'utilizzo di repellenti e zanzariere. La prevenzione rimane comunque l'arma principale. Per questa ragione è utile eliminare tutti i possibili raccoglitori d'acqua. Curiosamente anche i pesci rossi possono dare un prezioso contributo. La loro presenza nelle vasche dei giardini aiuta a ridurre la quantità di larve.

19.7.2010

Botticelle romane: cavalli maltrattati

Qui al Magazine degli Animali abbiamo parlato spesso delle carrozzelle romane (dette anche botticelle) e di come i poveri cavalli sono spesso sfruttati e maltrattati. Ebbene i vetturini continuano imperterriti a violare il regolamento comunale per la tutela degli animali, in vigore ormai da 4 anni. viste le numerosissime segnalazioni che continuano ad arrivare alle associazioni animaliste, sia da parte dei volontari, sia dai semplici cittadini.
Nell'orario di fermo (dalle 13.00 alle 17.00 nel periodo che va dal 1° giugno al 15 settembre), tutte le botticelle hanno l'obbligo di sospendere il servizio, sostando all'ombra per garantire un'adeguata pausa di riposo agli animali. Non è difficile invece avvistare qualche botticella che al contrario viaggia indisturbata con i turisti a bordo in questa fascia oraria, sotto il torrido caldo estivo di questi giorni e con quell'afa irrespirabile che aumenta le difficoltà respiratorie dei cavalli, già messi a dura prova dallo smog e dal pesante carico trainato.
Questo è quanto hanno riscontrato, ancora una volta, due volontarie delle associazioni animaliste Oipa e Lav, sabato 26 giugno, a Piazza del Popolo. Una botticella viaggiava nell'orario vietato, sotto un caldo impietoso, per di più al trotto. Ancora una volta il vetturino ha ignorato l'invito delle volontarie a fermarsi, proseguendo il suo tour. E' singolare che in una piazza così centrale non vi fosse nessun vigile a sorvegliare sul regolare svolgimento di questo servizio turistico.
Sono sempre più numerosi episodi come quello descritto, ai quali i cittadini romani sono costretti ad assistere, del tutto impotenti di fronte al quotidiano maltrattamento dei cavalli delle botticelle.
Speriamo che il sindaco di Roma sia all'ascolto e prenda provvedimenti.
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