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Il magazine degli animali

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21.6.2010

Viva il pipistrello

Sapevate che il pipistrello piace agli italiani? E che sono disposti ad ospitarlo sul terrazzo o in giardino, nella sua bella casetta di legno, come fosse un qualunque cucciolo domestico?
Il progetto «Un pipistrello per amico», nato in collaborazione con il Museo di Storia Naturale dell'università di Firenze, è partito come campagna ecologica: il chirottero è una specie a rischio. La Lombardia è la regione più colpita dalla pipistrellomania: ma ovunque vanno forte anche magliette, cappellini e quaderni con l'animaletto notturno.
Il momento migliore per posizionare la bat-casetta sarebbe marzo e aprile, quando il pipistrello esce dal letargo e cerca casa. Ma è d'estate, come antizanzare, che il nuovo beniamino riscuote maggior successo. «Un solo esemplare mangia più o meno 10 mila insetti per notte. «Di questi, grosso modo 2 mila sono zanzare». Un'arma micidiale, dunque. Innocua per l'ambiente: «I sistemi chimici sono veleno per l'aria e uccidono anche api e lucciole» e poi il pipistrello è inoffensivo, non è vero che si impiglia nei capelli, non attacca e non morde, anzi è timido».
La scatola va messa ad almeno 4metri dal suolo. Bisogna montare la bat-cuccia e aspettare che si presenti l'affittuario che robabilmente arriverà ben presto: «C'è crisi degli alloggi anche per loro, le nuove costruzioni non offrono più quelle fessure e quei buchi che un tempo servivano da rifugio», dice lo zoologo Agnelli, convinto che il record di vendite si spieghi con l'animo sempre più ambientalista degli italiani: «La gente sente molto il tema dell'ecologia, ma finora poteva fare ben poco. Con la bat box invece ha la sensazione di aiutare concretamente una specie in pericolo».
E noi siamo d'accordo. E tutto per oggi

18.6.2010

Adozione dal canile: quarta parte

Oggi riaffrontiamo l'inserimento del cane dal canile alla nuova casa. Tenendo conto del fatto che all'interno di questa vivono già altri animali. La parola a Daniela Lisi la nostra educatrice cinofila
“Prendiamo in considerazione il caso in cui nella nuova casa viva già un altro cane.
La soluzione ideale sarebbe fare in modo che i due si conoscano tempo prima dell'inserimento in casa ovvero durante le passeggiate fuori dal canile. In ogni caso la cosa migliore è far incontrare i cani fuori casa. Chiamiamo il cane già presente vecchio e quello in arrivo nuovo.. così da capirci meglio.
Il vecchio cane deve essere fuori casa già da qualche minuto. Cercate un luogo neutrale, il parchetto andrà benissimo, mi raccomando il giardino di casa non è un luogo neutrale.
Fate in modo che i due cani si vedano da lontano al guinzaglio e guardate un pò le reazioni: se uno dei due inizia ad abbaiare, se le coda è alta o bassa, se le orecchie sono alte o basse.. insomma cercate di capire se i due una volta liberi potrebbero scontrarsi o meno.
Una volta accertato che lo scontro non ci sarà lasciate i cani liberi. Teneteli sempre sotto controllo ma lasciateli liberi di conoscersi. Dopo 40 minuti un ora recuperate i cani ed andate a casa.
L'ingresso deve avvenire prima per il vecchio cane e poi per il nuovo. Sganciate prima il vecchio e poi il nuovo. Ma mi raccomando precedentemente avrete tolto tutto ciò che potrebbe creare scontro: la ciotola del cibo, il gioco preferito del vecchio cane e quant'altro.
È probabile che inizialmente il vecchio cane cercherà di far capire al nuovo quali sono i luoghi e oggetti ai quali non si può avvicinare. Lasciateli fare si sistemeranno tra di loro.
Certo è che se vedete che la situazione inizia a diventare complicata e pericolosa la cosa migliore da fare è contattare un educatore cinofilo che vi aiuterà nell'inserimento del nuovo arrivato.”

17.6.2010

Meglio l'eutanasia che ripulirli

Sapevate che per gli uccelli ricoperti di petrolio che in questo periodo vengono trovati sulle coste flagellate dalla marea nera sarebbe meglio l'eutanasia che ogni tentativo di ripulitura? Lo ha affermato una biologa tedesca al quotidiano Der Spiegel, la sua tesi è che il tasso di sopravvivenza di questi animali, anche una volta salvati, è inferiore all'1%. Secondo uno studio americano fino a questo momento più di 1000 uccelli colpiti dalla marea nera sono stati trovati in Louisiana, di cui circa 500 già morti e il resto "ospedalizzati". «Già la cattura e la ripulitura sono eventi che provocano uno stress potenzialmente letale all'animale – afferma Gaus, che ha lavorato al recupero degli uccelli dopo l'incidente della petroliera Pallas nel mare del Nord nel 1998 - inoltre il carbone attivo e le altre sostanze che si somministrano per prevenire gli effetti velenosi dell'ingestione del petrolio non sono efficaci, e gli uccelli muoiono per problemi al fegato e ai reni». Molto spesso la prima causa di morte in questi casi è la fame, spiega ancora la biologa tedesca: quando gli uccelli sono ricoperti di petrolio infatti iniziano a pulirsi da soli con il becco e la lingua, e questo istinto prevale su quello di nutrirsi finchè non si sentono 'pulitì.

16.6.2010

Quando sterilizzare Fido?

Risponde Emanuele Minetti Medico Veterinario a Milano e Vice Presidente dell'ANMVI
"La sterilizzazione nel cane è un tipo di intervento molto comune nei paesi di cultura anglossassone, ove la lotta al randagismo si ritiene giustamente debba passare attraverso un assoluto controllo delle nascite.
Le gravidanze dei cani di proprietà devono essere sia programmate sia desiderate, cioè non possono essere più casuali anche nel nostro paese, ove i numeri del problema sono da bollettino di guerra. I proprietari devono quindi assumersi l'onere di fare scelte non solo personali ma soprattutto con una valenza sociale, nel rispetto della comunità e del benessere sia dell'uomo sia degli animali stessi. L'unico metodo accettabile è quello chirurgico poichè il cane non può per ora essere reso sterile con farmaci, se non andando incontro a gravi rischi per la salute. La sterilizzazione nelle femmine comporta anche molti vantaggi sia nella prevenzione di tutte le malattie dell'apparato riproduttivo sia nella prevenzione dei tumori della mammella, tuttora i più frequenti statisticamente fra le neoplasie maligne del cane. Altri meno importanti vantaggi si hanno nella gestione quotidiana legate all'assenza dei periodi di calore in cui, soprattutto nelle aree urbane, la vita di cane e padrone diventa estremamente complessa e disagevole. Anche il cane maschio può essere reso sterile senza alcun problema per la sua futura salute, anzi con vantaggi nella prevenzione delle malattie della prostata, frequenti in età avanzata, dopo gli 8-10 anni.
In conclusione è bene sgomberare il campo da retaggi culturali medioevali e rivolgersi con fiducia al proprio veterinario curante al fine di valutare pro e contro, rischi e benefici, parlando solo ed esclusivamente del proprio animale."

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