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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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15.1.2010

Arriva un cane. il mio gatto lo accettera'?

Oggi rispondiamo a Martina che ci scrive perché di recente si è recata in un canile per accompagnare una persona ed inevitabilmente si è innamorata di bonny una meticcia di 1 anno. Vorrebbe adottarla ma è preoccupata per il suo gatto di 14 anni che forse non potrebbe accettare bene la nuova arrivata. Risponde a questa mail Daniela Lisi la nostra educatrice cinofila
"Cara martina, ogni animale soggetto a cambiamenti ne risente.. chi più e chi meno.
Ci sono perplessità e dubbi sempre per una decisione del genere. L'idea di inserire un nuovo animale all'interno della famiglia, cane o gatto che sia, fa sempre pensare ed è giusto che questo accada.
Spesso chi prende un animale senza pensarci, si trova davanti a situazioni non previste e per cui non era preparato e spesso le conseguenze a questo sono poi l'abbandono o altro.. quindi martina le tue paure sono assolutamente giustificabili.
Il mio primo pensiero è quello di dirti: adotta bonny, tirala fuori da quel canile, portala a casa con te e dalle tanto amore. Il tuo gatto capirà e si abituerà alla nuova situazione. Certo è che prima di tutto devi assicurarti che bonny non abbia nessun problema con i gatti... predatorio o quant'altro.
Il secondo pensiero va però a quello che scrivi nella tua mail, ovvero, che tu e tuo marito siete tutti i giorni fuori casa dalle 8 alle 19... ed il problema che ti devi porre non è che il cane e il gatto resteranno soli per lungo tempo ma bensì che bonny resterà sola per 11 ore.. allora dovresti domandarti se veramente vuoi prendere un cane e lasciarlo a casa solo per tutto quel tempo.. capisco che giustamente ci si chiede: meglio il canile o una casa desolata?
È veramente dura poter rispondere... ma in quanto educatore cinofilo devo dirti che un cane non può stare solo per 11 ore, per il semplice fatto che ha bisogno di essere parte del nucleo familiare...
Una soluzione ovviamente c'è: puoi prendere il cane, lasciarlo inizialmente separato dal gatto fino a che non capisci che effettivamente sono diventati amici e poi una volta sicura che il gatto non ne risenta puoi lasciarli insieme.. in tutto ciò però ci deve essere un dog sitter che nell'arco delle 11 ore porti fuori almeno due volte, mezz'ora a passeggiata, il cane.
Insomma, capisco che sia una decisione difficile, ascolta il tuo cuore e cerca di capire cosa sia meglio per bonny.
Attendo tue notizie!"



14.1.2010

Anche gli animali sono al freddo

Non vi dico niente di nuovo se oggi inizio dicendo che stiamo vivendo giorni di grande gelo, pensate che negli Stati Uniti fa così freddo che in Florida le iguane cadono dagli alberi congelate.
Questi grandi ramarri tipici delle temperature subtropicali, generalmente vivono sugli alberi, dove trovano riparo anche in inverno quando le temperature però rimangono miti. Ma quest'anno non è stato così. L'inverno è così freddo che a Tampa sono stati toccati gli zero gradi. Ed il freddo non ha risparmiato neppure Key West, l'arcipelago più meridionale della Florida. Qui le temperature sono state di 7/8 gradi sopra lo zero, anzi per la precisione 8,2 gradi. E per Key West è la più bassa temperatura da 112 anni.
Ma non è tutto: il grande freddo sta creando problemi anche alle tartarughe. Da qualche giorno infatti scienziati della Nasa sono impegnati nel disperato tentativo di salvare centinaia di esemplari in pieno shock termico. Sull'isola di Merritt, dove si trovano il Kennedy Space Center e un grande parco nazionale in cui vivono numerosi uccelli, trichechi, alligatori e tartarughe, la temperatura è precipitata causando il raffreddamento delle acque con conseguenze gravi per diversi animali a sangue freddo. Pensate che le tartarughe sono cadute in una sorta di torpore: l'acqua fredda le ha rese inermi e incapaci di muoversi verso acque più calde. E gli scienziati si sono dati da fare riscaldandole e curandole in attesa che l'acqua ritorni sufficientemente calda.
Nell'attesa di tutto ciò ci salutiamo qui.

13.1.2010

Il mio bambino e' allergico ai cani

Oggi rispondiamo ad una mail di Ivan e Valentina che hanno scritto al nostro indirizzo perche' da qualche giorno hanno saputo che il figlio di 16 mesi e' allergico ai cani e avendo Pablo, un meticcio del quale sono innamorati da 6 anni, chiedono un parere professionale, e chi meglio del dr. Emanuele Minetti medico veterinario a Milano?
Buongiorno dr. Minetti
"Buongiorno, esiste un prodotto ad uso esterno da appplicare sul mantello del cane per renderlo molto meno “allergizzante” nei confronti dell'uomo ed esso si può usare frequentemente senza danno per l'animale. Non si può pensare che dia un risultato del 100% ma diminuisce la carica inalante di allergeni che scatenano la reazione clinica.
In realtà bisogna vedere se il bambino è solamente con gli esami anticorpali positivi senza sintomi clinici rilevabili, se sono presenti altre sostanze cui egli è allergico, se risponde alle terapie.
Le dico questo perché il suo bambino è davvero molto piccolo come età e trovare anticorpi non significa sempre malattia o che sia proprio il cane la fonte primaria del suo problema: può infatti essere solo che sta “costruendosi” il suo bel sistema immunitario e che è in una fase tumultuosa e complicata.
Non entro oltre nel merito direttamente, mi permetto comunque di consigliarle un secondo consulto presso altro allergologo-immunologo, magari in una clinica specializzata di referenza universitaria specifica pediatrica.
E per ora lasci il cane in giardino e comperi lo shampoo lozione per il cane. Buon anno."
Grazie al dr. Emanuele Minetti vice presidente dell'ANMVI Lombardia e veterinario a Milano. Vi ricordo che per avere un suo consiglio potete scrivere alla sezione del veterinario su www.prontofido.net

12.1.2010

Non compriamo i pastori "achiko"

Qui al Magazine degli animali ho parlato più volte della storia vera e commovente di Hachiko il pastore giapponese che ha aspettato per anni alla stazione il proprio padrone deceduto e che in questi giorni sta avendo un grande successo nelle sale di tutta Italia con Richard Gere come protagonista. Un esempio di affetto e di amore smisurato che ha spinto la Lega nazionale per la difesa del cane a patrocinare la pellicola, perché questa vicenda «insegna agli uomini come e quanto l'amore di un cane può essere immenso, senza mezze misure e, soprattutto, senza alcuna finalità».- Ma come spesso accade quando un film di successo accende i riflettori su una particolare razza di cane - e nella fattispecie si parla dell'Akita Inu, un cane maestoso e nobile che vanta le proprie origini agli inizi del 1600 nell'omonima prefettura giapponese - il risvolto della medaglia è la speculazione che può nascere dall'entusiasmo e dall'innamoramento del pubblico.A lanciare l'allarme è la Saki, ovvero la Sezione Akita Italia del Cirn (Club italiano razze nordiche), che dichiara: Arrivano richieste inaccettabili di squali approfittatori pronti a cavalcare l'onda del successo
I rischi concreti? Innanzitutto un incremento delle importazioni di cuccioli dall'Est, dove esistono vere e proprie «fabbriche» dei pet, che sfornano cucciolate a ripetizione in spregio alle norme igienico-sanitarie e all'etica che fa sì che un buon allevatore lavori soprattutto sulla selezione e sulla qualità, piuttosto che sulla quantità Perché il film mette in luce solo le meravigliose caratteristiche di questa splendida razza, ma non fa cenno a quelle peculiarità caratteriali che fanno dell'Akita un cane fiero e molto particolare. In ogni caso la storia di Hachiko è esemplare ed è il motivo per cui la Lega del Cane ha deciso di farne un simbolo di quanto affetto, dedizione e fedeltà vengono mostrati all'uomo dagli amici a quattrozampe. «In questo modo – spiegano dall'ufficio stampa dell'associazione - si riesce ad entrare nel cuore di quelle persone che magari da molto tempo vorrebbero adottare un cane, ma sono frenate dal pensiero di come possono gestire l'animale. Per questo motivo siamo stati felici di dare il suo patrocinio a questo commovente film, perché vogliamo ricordare che Hachiko è il simbolo di tutti i cani del mondo e non di una razza particolare, è il simbolo di un essere senziente che dobbiamo rispettare per la sua straordinaria capacità di dare senza chiedere. E' la dimostrazione che l'amore non si compra, ma si costruisce insieme giorno per giorno.
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