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Il magazine degli animali

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26.1.2010

Rocky: 600 chilometri per ritrovare il padrone

Questa storia l'abbiamo ascoltata dai telegiornali e letta sui più importanti quotidiani e noi del Magazine degli Animali non la vogliamo ignorare. E' una storia così struggente da sembrare una favola: Sto parlando di Rocky, il pastore tedesco di 5 anni che ha percorso più di 600 chilometri per tornare dal suo padrone, da Salerno a Pisa. È arrivato arruffato, stanco e con i polpastrelli laceri e sanguinanti, ma ce l'ha fatta.
Era stato adottato quando era cucciolo al canile, da Ibrahim Fwal, un siriano che vive da tempo a Carrara. I due erano inseparabili e durante l'estate il padrone portava Rocky alla spiaggia sul suo motorino. E' proprio durante una di quelle gite, 3 anni fa, che, mentre Ibrahim faceva il bagno, un gruppo di zingari rapì Rocky. Da allora, il suo padrone non ha mai smesso di cercarlo: informa la polizia, i vigili urbani, presenta una denuncia e per mesi visita tutti i canili della zona. Tutto inutile.
Nel frattempo, Rocky, che intanto era stato abbandonato dai nomadi, fu adottato da una famiglia di Salerno che, vista la propensione del cane a fuggire, gli aveva attaccato una targhetta al collare con nome e numero telefonico di riferimento.
Nei giorni scorsi, Rocky, dopo aver camminato per centinaia di chilometri è stato trovato a Pisa da alcuni volontari che Hanno chiamato subito la famiglia salernitana a cui si riferiva la medaglietta ma poi guardando bene il cane si sono accorti del tatuaggio risalendo così al suo vero padrone. A Rocky sono stati così risparmiati gli ultimi 100 chilometri di strada e adesso lui è il cane più felice del mondo accanto al suo amato e ritrovato Ibrahim.
Una storia da bollino rosso che ci ricorda quanto siano meravigliosi gli animali. E tutto

25.1.2010

Addio casper, micio viaggiatore

Vi ricordate di Casper, il gatto che era diventato l'attrazione di Plymouth in Inghilterra?
Avevamo parlato qui al Magazine di come Casper ogni giorno, da quattro anni, aspettava un autobus, saliva, si faceva un giretto e poi rientrava a casa. ormai tutti gli abitanti di Plymouth lo conoscevano e gli volevano bene. Anche perché ormai faceva parte della comunità, era diventato un simbolo e anche una piccola star. Ebbene Casper è morto schiacciato da un'auto venerdì scorso.
La storia del mitico gatto girovago è stata raccontata dal Guardian ed ha fatto il giro del mondo. Il giornale descriveva come Casper si mettesse in fila con gli altri passeggeri e salisse sul bus numero 3 alle 10.55. Faceva un giro panoramico e poi rientrava nel suo quartiere. La sua vita di animale libero, re della strada e dei tetti, lo ha portato alla morte. Un pirata della strada l'ha infatti investito mentre attraversava per raggiungere la sua fermata del n.3. Venuti a conoscenza del fatto i suoi “concittadini” gli hanno dedicato bellissime parole di vero affetto. Un cartello diceva “Casper ci mancherai. Eri amato da tutti, e rendevi più piacevole il tempo trascorso in autobus. Purtroppo sei stato investito da qualcuno che non ha avuto neanche il buon gusto di fermarsi”. Anche gli autisti degli autobus che il gatto frequentava si sono detti addolorati. Casper era la loro mascotte e adesso si sentono un più soli. La stessa società di trasporti aveva raccomandato ai suoi dipendenti di prendersi cura di questo passeggero speciale.
La proprietaria del gatto, ha dichiarato al Guardian come l'avesse “chiamato Casper pensando al fantasmino dei cartoni animati perché aveva la capacità di sparire, proprio come un fantasma”. In tanti sentiranno la sua mancanza. Ciao Casper

22.1.2010

Labrador con fobie

Oggi rispondiamo a Eleana che ci scrive perché ha problemi con il suo labrador di 7 anni. Da sempre ha alcune fobie che ultimamente sono aumentate. Tra queste: scendere le scale, salire sulla macchina, camminare su superfici diverse etc.. etc.. Risponde Daniela Lisi, educatrice cinofila.
"Cara Eleana, il mio primo consiglio è di sicuro quello di contattare un comportamentalista. Non abbiamo parlato spesso di questa figura ma in realtà è molto importante perché aiuta a risolvere problemi ai quali l'educatore cinofilo non può porre rimedio e la fobia è assolutamente una di queste. Il fatto che il tuo cane, all'età di 7 anni, abbia ancora paura di compiere azioni all'ordine del giorno, non è decisamente normale.. e quanto ti hanno detto: ovvero che il cane è pauroso perché ha un buon carattere... non è l'interpretazione giusta. Come sempre consiglio di non fermarsi mai al primo parere dell'esperto...
Un cane normale non deve avere fobie. Può essere spaventato qualche volta ma, non fare le scale, non salire sulla macchina etc.. sono azioni che il cane non dovrebbe temere di compiere a meno che dietro a queste non ci siano dei traumi particolari.
Il tuo cane ha bisogno di acquisire un pò più di fiducia in se stesso e di fidarsi di te.. questo lo porterà a non temere di affrontare le diverse situazioni.
A questo proposito vorrei parlarvi di una nuova disciplina chiamata Mobility Dog molto praticata in Svizzera, non agonistica e non competitiva, che consiste nell' esecuzione di 15 prove ad ostacoli simili, ma non uguali, a quelli dell'agility. Le prove non richiedono particolari abilità fisiche o percorsi di addestramento che forzino la natura del cane, si tratta di un'attività studiata appositamente per permettere a qualsiasi cane - indipendentemente dall' età, dalla razza e da precedenti percorsi di addestramento - di lavorare con il proprio conduttore raffinando la comunicazione e l'equilibrio del rapporto e a far si che il cane sia più sicuro di sé.
Tornando a te Eleana se hai bisogno del nome di un buon comportamentalista scrivimi pure a prontofido@prontofido.net per avere invece maggiori informazioni sulla Mobility Dog potete andare su www.mobilitydog.it".

21.1.2010

Basta carne di cavallo a tavola?

Molto presto la carne di cavallo potrebbe essere bandita dalle tavole italiane. Sull'argomento c'è già una proposta di legge: nelle norme volute dalla sottosegretaria alla Salute, Francesca Martini, si prevede che i quadrupedi siano, sostanzialmente, equiparati a cani e gatti. La legge, che avrebbe un carattere bipartisan, rischia però di scontrarsi con chi considera la carne di cavallo una prelibatezza.
Si procederà per gradi, fissando una serie di paletti legislativi per arrivare all'obiettivo finale. Il giro d'affari in Italia è piuttosto ridotto, tranne nelle zone dove per tradizione la carne di cavallo la fa da tempo da padrona.
Il consumo di carne di cavallo è concentrato in alcune regioni: la Puglia consuma il 32% del totale nazionale, la Lombardia il 14,3%, il Piemonte il 10,8%, l'Emilia Romagna il 9,2%; il Veneto il 7,6%, il Lazio il 5,5%; tale consumo risulta in diminuzione (la media procapite è di quasi 1 kg), segno di una evoluzione culturale probabilmente legata ad una sempre più sentita identificazione del cavallo come animale "da compagnia".
I controlli di polizia hanno costantemente rivelato la sofferenza e la crudeltà del commercio di cavalli vivi destinati al macello, dal momento che la normativa comunitaria che prevede che i cavalli viaggino in box singoli e possano riposare, nonché avere cibo e acqua sufficienti, viene regolarmente ignorata. Seguendo l'impegno del Piano quinquennale sul benessere animale, l'UE entro quest'anno proporrà nuove e più restringenti norme per ridurre i tempi di viaggio e le densità di carico degli animali vivi destinati al macello. Adesso si spera che questi viaggi della sofferenza finiscano presto, almeno in Italia.
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