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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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4.1.2010

No collare a strozzo

Oggi rispondiamo a patrizia che ci scrive perché ultimamente ha visto in televisione che molti cani usano la pettorina, mentre a lei è stato consigliato di usare il collare a strozzo per il suo labrador di 3 anni di nome boss.
Daniela Lisi: "Cara patrizia... fortunatamente sei una persona molto attenta che si domanda cosa è meglio per il proprio cane..
Nella tua mail scrivi che al corso di educazione di base l'educatore cinofilo ha consigliato di mettere il collare a strozzo... e questo mi fa veramente arrabbiare!! Nel 2010 purtroppo esistono ancora educatori cinofili, se così si possono chiamare, che consigliano lo strozzo...!! Molto probabilmente sono persone che non hanno assolutamente nozioni in merito o che comunque ad oggi non si sono evoluti per nulla nell'ambiente cinofilo, quindi sono assolutamente da evitare...
Allora patrizia sfatiamo ogni tuo dubbio sull'uso dello strozzo, ti confermo che rovina collo, gola ed inoltre non da la possibilità al nostro cane di muoversi con serenità e comunicare con gli altri cani e con le persone in maniera corretta. Perché vi ricordo che i nostri amici a 4 zampe comunicano principalmente con il corpo.
Immaginate di avere un guinzaglio al collo, qualcuno vi chiama e voi cercate di girarvi per avere un contatto con quella persona.. ma chi tiene il guinzaglio non vi da la possibilità di girare la testa.
Oppure ancora, immaginate che ci sia qualcuno che vi fissa negli occhi facendovi capire che ha cattive intenzioni e che cerca un confronto... ma voi non ne avete nessuna intenzione. Cosa fareste per evitare questa situazione? Secondo me girereste la testa o tutto il corpo e cambiereste strada ma con al collo un collare ed un guinzaglio gestito da qualcuno che non asseconda le vostre esigenze... come vi sentireste? Secondo me alquanto frustrati...
Se ne avete voglia provate per una volta il collare del vostro cane anche solo per dieci minuti... e poi fatemi sapere come vi siete sentiti! Sembra una stupidaggine ma secondo me riuscireste a capire in parte le sensazioni che il vostro cane prova... soprattutto per chi usa lo strozzo..
Per concludere... in questo 2010 se volete vivere serenamente con il vostro amico a 4 zampe, occupatevi di lui, guardatelo, ascoltatelo, non abbandonatelo!
Ma soprattutto: NO ALLO STROZZO!! ASSOLUTAMENTE SI ALLA PETTORINA!"

31.12.2009

No fuochi e botti se ci sono animali

La tradizione dei fuochi per festeggiare la fine dell'anno, provoca gravi danni agli animali che sono soggetti a crisi di panico e a tentativi di fuga per il terrore generato dai botti. Sentiamo qualche consiglio su come fare per tentare di tranquillizzarli da Daniela Lisi:
Ecco alcuni consigli pratici per le diverse situazioni:
Se il vostro cane vive in giardino:
- assicuratevi che non possa fuggire dalla recinzione e che non ci siano buchi nei quali possa rimanere incastrato;
- non legatelo per paura che scappi, potrebbe strozzarsi;
- se potete lasciatelo in una stanza della casa o comunque in un posto protetto.. il box, la cantina etc.. magari lasciando la luce accesa.
Se il vostro cane vive in casa e stasera anche voi resterete con lui:
- durante tutta la serata tenete musica o televisore accesi;
- non lasciate il cane da solo in una stanza ma fate in modo che vi veda e che sappia che voi ci siete in caso di necessità;
- quando vedete che inizia ad andare in ansia, quindi, respira a bocca aperta, sbava, trema, fissa il muro etc.. non consolatelo con voce e carezze, fategli solo sentire la vostra presenza, mostrate la vostra indifferenza ai botti ma se il cane cerca il vostro sguardo concedeteglielo mi raccomando!
- cercate di assecondarlo nella ricerca di un luogo nel quale si senta sicuro e protetto. Il mio cane ad esempio in questi momenti fa di tutto per infilarsi sotto il lavandino della cucina..;
Se il vostro cane vive in casa ma stasera sarà solo:
- cercate di chiudere bene finestre e balconi;
- lasciate televisione o radio accese ad alto volume;
- se conoscete un posto dove si sente al sicuro lasciate che questo sia accessibile;
Due consigli in generale:
- se avete un cane particolarmente fobico o con problemi di cuore consultate il vostro veterinario che all'occorrenza vi prescriverà dei tranquillanti da dare qualche ora prima della mezzanotte.
- quando uscite con il cane, anche nei prossimi giorni, tenetelo sempre al guinzaglio.. perché sarà più sensibile a qualsiasi rumore per qualche giorno..
Da tutto lo staff del Magazine auguri di un anno migliore per noi e per i nostri amici animali.

30.12.2009

Hachiko: la sua storia al cinema

C'è una statua a Shibuya in Giappone che è diventata un vero e proprio mito: è la statua di un cane, il suo nome è Hachiko! La sua è una storia tenerissima diventata film nelle sale proprio in questi giorni, titolo: “Achiko, il tuo migliore amico”, un film interpretato e prodotto da Richard Gere.
Questa però è la vera storia (preparate i fazzoletti): Hachiko era nato nel novembre del 1923, fu adottato da cucciolo da un professore. Tutte le mattine Hachiko, accompagnava il Professore alla stazione di Shibuya. e alle 3 del pomeriggio era di nuovo lì per tornare a casa insieme.
Un giorno il professore ebbe un infarto mentre era all'università, e morì. Hachiko anche quel giorno si recò alla stazione, ma le 3 passarono e il professore non si vedeva. Hachiko aspettò ed aspettò ancora, poi tornò il giorno dopo e così fece per tutti i giorni seguenti.
Molte persone cominciarono a recarsi a Shibuya solo per vedere Hachiko, dargli da mangiare ed accarezzarlo, I mesi divennero anni, ma Hachiko continuava a recarsi alla stazione sempre puntuale, anche se ormai vecchio e sofferente. Fino a quando, una mattina, fu trovato morto nel solito posto. La sua morte venne riportata su tutti i giornali e venne addirittura indetto un giorno di lutto nazionale. Una statua in bronzo di Hachiko si può vedere ancora oggi fuori della stazione di Shibuya.
Non è tutto: le ossa di Hachiko sono sepolte nel cimitero di Aoyama, insieme a quelle del suo amato padrone.

29.12.2009

Cenone senza foie gras

"Il foie gras è una malattia, non una prelibatezza". Parola di Bond, James Bond. A pronunciare la drastica sentenza sul patè più amato dai francesi, che noi del Magazine degli animali abbiamo trattato più volte, è stato Sir Roger Moore, in un videoappello a non acquistare fegato d'oca nei negozi e a non ordinarlo nei ristoranti. Moore, che è anche ambasciatore dell'Unicef, ha deciso di prestare la propria immagine all'associazione Peta facendosi promotore della campagna contro un prodotto alimentare che esiste solo in quanto risultato finale di una malattia indotta forzatamente nelle oche e nelle anatre.
Ricordiamoci che Il foie gras, letteralmente fegato grasso, viene ottenuto inducendo nelle oche o nelle anatre la steatosi epatica, un fenomeno dovuto all'ingrossamento abnorme che registra il fegato a seguito dell'ingestione di grosse quantità di mais e altri mangimi. Un risultato che viene ottenuto infilando nel becco e nel collo degli animali un lungo tubo di metallo attraverso cui viene fatto passare il cibo compresso senza che il povero volatile abbia la possibilità di opporvisi. La produzione di foie gras è illegale in molti paesi, in quasi tutti quelli dell'Ue, anche se in Francia e in Belgio, il foie gras è considerato uno dei fiori all'occhiello della cucina regionale. In Italia la produzione è illegale dal marzo 2007.
Sir Roger Moore ha iniziato nel 2006 a prendere posizione contro il foie gras. E la sua campagna ha registrato un grosso successo: la catena Selfridges ha deciso che avrebbe eliminato il foie gras dai propri magazzini. Moore aveva anche scritto a tutti i membri del parlamento britannico, chiedendo loro di impegnarsi attivamente nella battaglia contro la vendita di questo genere di cibo nel Regno Unito ed era intervenuto su diversi media inglesi per sostenere la battaglia per aiutare oche e anatre.
Diamo anche noi un aiuto evitando di consumare patè de foi gras. Au revoir
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