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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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16.2.2010

Contro le baleniere vincono i verdi

Ancora una battaglia in Antartico tra le baleniere giapponesi e gli ambientalisti dell'associazione «Sea Shepherd». Ma questa volta gli ecoguerrieri hanno avuto la meglio combattendo per 2 settimane contro i pescatori nipponici, camuffati da ricercatori che però (per fortuna) non sono riusciti ad uccidere neppure una balena.
E' successo che La «Bob Barker» e la «Steve Irwin» hanno ingaggiato un duello feroce con ben sei navi giapponesi. I pescatori hanno cercato di speronare i rivali e hanno anche provato a distruggere l'elicottero a bordo della «Irwin».
Pensate che i «verdi» hanno tirato razzi di segnalazione, tentato di imbrigliare i timoni, impiegato dei gommoni veloci per ostacolare i marinai. E in diverse occasioni i battelli dei due schieramenti hanno rischiato una vera e propria collisione.
Comunque gli ambientalisti hanno contestato le accuse giapponesi di aver messo in pericolo gli equipaggi e hanno sottolineato la sproporzione di forze. Da una parte due battelli «verdi», un piccolo elicottero, e un solo idrante. Dall'altra sei navi baleniere molto veloci, 12 idranti, raggi acustici assordanti, bombe stordenti, fucili al pepe e aerei da ricognizione. Una mini-armata quella di Tokio per poter massacrare impunemente i cetacei. Un'attività insomma che i giapponesi vogliono far passare per ricerca scientifica. Oltre che crudeli anche bugiardi. Accusano gli ecologisti di pirateria ma sono loro i veri predoni del mare.
Oggi una bella notizia qui al Magazine degli animali. Ed è tutto

15.2.2010

Le "macache" prendono la pillola

Da uno studio di Dario Maestripieri pubblicato sulla rivista Etology emerge che le femmine del macaco usano con i loro piccoli un linguaggio del tutto particolare fatto di versi semplici e toni alti, una tecnica usata anche dall'essere umano quando si rivolge ai neonati.
Un altro particolare curioso effettuato su femmine delle foreste di Porto Rico studiate per circa un anno è che quando le femmine di macaco incontrano una mamma parlano in “mammese” proprio come avviene nei nostri parchi intorno alla carrozzina di un bebè.
Ma non è tutto, da uno studio di Elsa Addessi è stato dimostrato che i primati capiscono il valore del denaro.
Mentre altri studi hanno scoperto che i primati tramandano alcuni comportamenti acquisiti come l'uso di utensili o di alcune piante medicinali come una speciale prugna la “vitex doniana”. Secondo i ricercatori inglesi le femmine di babbuino in certi periodi dell'anno ne mangiano grandi quantità con lo scopo di non rimanere incinte, visto che queste prugne speciali contengono grandi quantità di ormone progestinico che funziona proprio come la pillola anticoncezionale.

12.2.2010

Quando fido arriva dal canile

Oggi parliamo di qualche regola fondamentale per l'educazione di un cane che arriva dal canile, così approfittiamo per rispondere anche a Sasha che ci chiede qualche consiglio per educare la sua cagnetta presa da un paio di mesi dal canile. Sentiamo allora Daniela Lisi, la nostra educatrice cinofila.
“Considerate che un cane preso dal canile ha bisogno di 30/40 giorni per adattarsi al nuovo ambiente e mostrare quello che è il suo vero carattere quindi occorre prestare molta attenzione al suo comportamento e all'evoluzione di questo.
Esistono alcune regole o forse è meglio chiamarle accortezze per far si che il cane subisca al meglio questo nuovo cambiamento:
- una volta arrivati a casa lasciate il cane libero di muoversi, di esplorare e conoscere il nuovo ambiente;
- se il cane e' agitato, quindi respira in modo affannato a bocca aperta con la lingua di fuori, aspettate che si calmi, che il respiro torni normale e che trovi un posto dove sentirsi a suo agio. poi cercate di prendere i primi contatti con lui magari dandogli qualcosa di buono da mangiare.
- c'e' la forte probabilita' che per qualche giorno il cane faccia i bisogni in casa. tenete conto che i cani canile spesso non acquisiscono preferenze di substrato essendo abituati ad eliminare all'interno del box... quindi se il cane dovesse farla in casa cercate di non sgridarlo ma di avere la pazienza per trovare il ritmo giusto con le sue e le vostre esigenze e vedrete che con il tempo troverete un accordo. un consiglio: per pulire la parte in cui il cane ha sporcato usate acqua e bicarbonato. non usate disinfettanti a base di ammoniaca perché richiama l'odore dei bisogni.
- se il cane adottato è molto impaurito perché ha subito dei maltrattamenti oppure è un cane che sta per essere inserito in una situazione familiare in cui ci sono altri animali presenti, gli aspetti da valutare sono svariati e diversi, quindi il consiglio è sempre di chiedere aiuto ad un educatore cinofilo onde evitare che gli animali già presenti in casa ed il nuovo arrivato soffrano del cambiamento”.

11.2.2010

A new york si tagliano le corde vocali

A New York è nata una nuova moda: tagliare le corde vocali ai cani d'appartamento. Il motivo? Can che abbaia non morde ma infastidisce i vicini. In questo modo, il can che abbaia si trasforma semplicemente in un can che sussurra.
Ma la storia è seria, al punto che se ne è occupato l'autorevole New York Times che ha dato spazio a molti proprietari di cani «col silenziatore», convinti della scelta compiuta in nome dei rapporti di buon vicinato.
Questo assurdo intervento sulle corde locali, pensate, rende gli animali afoni, ma non cancella in loro l'impulso ad abbaiare: semplicemente fa sì che quel che esce dalla loro bocca sia qualcosa che assomiglia ad un rantolo o, appunto, ad un sospiro.
Fortunatamente Sono sempre di più i veterinari che si rifiutano di praticare l'intervento di rescissione.
In Italia la pratica del taglio delle corde vocali è vietata dalla recente legge sui maltrattamenti, ma per fortuna anche prima della sua entrata in vigore la maggior parte dei veterinari si rifiutava di operare un cane in assenza di finalità terapeutiche, solo per motivi estetici o di mero interesse del proprietario. Però i casi di cani con le corde vocali recise esistono anche anche nel nostro Paese. Lo scorso anno erano stati trovati diversi cani "silenziati" in un canile lager in Puglia: senza voce gli animali non avrebbero potuto destare l'attenzione di eventuali curiosi.
E' terribile ed è tutto per oggi. au

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