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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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7.12.2009

Paul mccartney: niente carne il lunedi'

Niente carne il lunedì. Per la salute non personale, ma del pianeta. Paul McCartney, convinto vegetariano da anni, ha lanciato questa nuova e singolare battaglia ambientalista: la «Meat Free Monday». L'obbiettivo è Contribuire a ridurre il livello di inquinamento diminuendo il consumo di carne, perché gli allevamenti sono tra i grandi responsabili dell'effetto serra. E Paul l'ha portata davanti al Parlamento europeo, con un intervento pubblico in aula, per chiedere il supporto della Ue.
«Non mangiate carne il lunedì, aiuterete il pianeta a non morire» ha detto l'ex Beatle. Tra l'apertura del suo tour Paul ci teneva a far sapere all'Europa che non saranno solo le azioni dei governi a salvare la terra dal surriscaldamento. Anche i comportamenti dei singoli contano molto. «Non sono i trasporti i cattivi - ha detto McCartney - ma l'industria della carne», L'industria del bestiame, ha ricordato, produce più gas serra di tutto il settore dei trasporti. «Ogni secondo scompaiono 6 campi da calcio di foreste. Per una fetta di carne si utilizza una quantità di acqua pari a una doccia di 4 ore. Senza contare che l'allevamento è una delle principali fonti di inquinamento delle acque», ha aggiunto. Perciò, per il bene di tutti e anche della salute sarebbe bene stare senza carne almeno un giorno a settimana. «Diciamo il lunedì magari dopo gli eccessi del wekend. Si taglierebbero le emissioni di un viaggio di 1500 chilometri in macchina». E per sostenere la sua campagna, McCartney ha composto anche una canzoncina, «Meat Free Monday», scaricabile (con una donazione) da una pagina web collegata al suo sito che contiene anche messaggi di sostenitori e ricette vegetariane che possono sostituire la carne. Almeno il lunedì.


4.12.2009

Aiuto! cominciano i botti

Oggi rispondiamo a Valentina che ha un problema con il suo bassotto di 3 anni che da qualche giorno ha iniziato a sentire i primi botti e si è spaventato come non mai. Valentina vuole sapere come comportarsi sia in casa che fuori. Risponde Daniela Lisi educatrice cinofila:
"Cara Valentina, effettivamente il periodo di dicembre per i nostri amici a 4 zampe non è proprio uno dei migliori... ma di questo parleremo anche più avanti.
Intanto ti do qualche consiglio per il tuo bassotto:
- ogni volta che senti un botto e vedi che il cane scappa, si agita, piange..insomma.. va in ansia, non fare assolutamente nulla, comportarti come se non fosse successo niente. Il cane deve capire dal tuo atteggiamento che, anche se c'è stato un botto, non gli può accadere nulla perché tu non ne sei spaventata.
In fin dei conti la paura del tuo cane qual'é? È l'aver udito e percepito un rumore a lui sconosciuto, qualcosa di astratto che non può ne vedere ne annusare e quindi non sapere se successivamente a questo ci sarà una conseguenza. La tua indifferenza servirà a non confermare le sue paure... quindi quando succede non devi assolutamente accarezzarlo o dirgli paroline confortanti ma al contrario, ti metti a giocare con lui oppure gli allunghi un bel biscotto.. così in quel caso il cane penserà che la conseguenza del botto sarà qualcosa di positivo: il gioco o il premio.

Ovvio è che questo si può fare nel momento in cui abbiamo un cucciolo che vogliamo sensibilizzare ai botti, temporali etc.. o un cane che non è completamente fobico.
Nel momento in cui hai un cane che è già in stato avanzato di fobia puoi dargli anche un pollo arrosto che di sicuro non lo mangerà (io ho un cane che purtroppo soffre moltissimo i temporali ed i botti)
Nel caso in cui fosse così anche per il tuo bassotto ti consiglio di contattare un educatore cinofilo che aiuterà per un'eventuale terapia da seguire.
Un ultimo consiglio: ricordati sempre, quando sei fuori casa, di non tenere mai il cane slegato tranne in aree recintate. Perché al momento del botto potrebbe scappare spaventato."

3.12.2009

India: no animali in cattivita'

L'India si batte a favore degli animali in cattività: infatti l'Autorità centrale dei giardini zoologici indiani ha vietato la detenzione degli elefanti.
E adesso l'Ente nazionale protezione animali (Enpa) si augura, insieme a tutti noi che amiamo gli animali, che l'Italia segua l'esempio e restituisca agli animali in cattività la loro dignità e il loro ambiente.
Ma non è tutto, questo provvedimento delle autorità indiane sottolinea l'incompatibilità per gli elefanti di condurre una vita decente in condizione di cattività e risulta "particolarmente importante" perché arriva direttamente dalla direzione degli zoo. E questa è un'autentica svolta nel settore che ora l'Enpa si augura venga seguita al più presto anche qui da noi in Italia.
"Questo provvedimento rivoluzionario - ha dichiarato il responsabile Ufficio cattività di Enpa - crea una situazione paradossale: l'India sta liberando gli elefanti dagli zoo per restituirli ai parchi naturali e l'Italia, con la scusa di presunti progetti conservazionistici, premia anche economicamente le strutture della cattività animale. L'unico modo per salvaguardare gli esemplari di una specie in via di estinzione, è di proteggerli all'interno del loro ambiente naturale, non di costringerli a riprodursi tra gabbie e recinti"

2.12.2009

A genova si agli animali in ospedale

Il San Martino di Genova apre le porte agli amici a quattro zampe. Proprio così, gli animali da compagnia potranno visitare i propri padroni ricoverati all'ospedale. Ma attenzione, il lasciapassare non riguarda proprio tutti: possono essere accolti cani, gatti e conigli, ma non gli uccellini e prevede una serie di adempimenti. Vi consiglio di prendere nota.
Per entrare in ospedale con "animali al seguito", infatti, occorre fare una richiesta al personale medico almeno 24 ore prima della visita. E tra gli altri documenti richiesti dalle autorità sanitarie è necessario l`assenso degli altri degenti alla visita, il libretto delle vaccinazioni, l`iscrizione all`anagrafe, un certificato di buona salute dell`animale redatto al massimo 15 giorni prima della visita e infine l`assicurazione per i cani. I possessori di un quattrozampe poi devono avere con se il guinzaglio e la museruola nonché, la paletta e i sacchetti o i telini monouso assorbenti.
L'iniziativa ha raccolto il plauso dell'Enpa che ha rilasciato questa dichiarazione: "Permettere che i quattrozampe facciano visita ai loro proprietari ricoverati presso gli ospedali è una decisione di gradissimo coraggio che avrà conseguenze importanti per la salute e il benessere dei pazienti. Sono infatti numerosi i degenti che soffrono, non soltanto per il disagio fisico della loro condizione di malati, ma anche per la separazione forzata dai loro animali".
Oggi abbiamo dato una bella notizia e con questo è tutto.

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