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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

9.11.2009

E' il momento del cavallo

Dopo cani e gatti, l'attenzione si sposta sul cavallo. Impegnato e sfruttato in manifestazioni equestri, riabilitazione, corse ippiche, giochi, palii. Mezzo di trasporto in molte città, come Roma dove ancora non è stata risolta la polemica ricorrente sulle «botticelle». Il nobile animale diventa finalmente un soggetto di diritti attraverso una serie di iniziative istituzionali in parte presentate a Fieracavalli, Per la prima volta il ministero del Welfare partecipa come partner per lanciare una serie di proposte dal sottosegretario Francesca Martini.
È già pronto un Codice per gli equini che si ispira a quello inglese, dove per tradizione sono molto più avanti di noi. Un decalogo di raccomandazioni per garantire il benessere e prevenire il maltrattamento. Ad esempio, scodella dell'acqua sempre piena e pulita, cibo di buona qualità, box con pavimento antisdrucciolo e scolo dell'acqua, convogli per il trasferimento dotati di certi servizi e addestramento secondo orari «sindacali», spazi per l'attività fisica, standard sui finimenti.
Il ministero ha nella Fiera uno spazio espositivo per presentare i provvedimenti già approvati. Innanzitutto l'ordinanza sui palii e i tornei storici, con regole severe per il rispetto della sicurezza della salute del cavallo. Poi il decreto che istituisce il primo centro di riferimento nazionale per la terapia assistita. Infine la Carta etica, un documento sul quale si sta raccogliendo il consenso dei grandi cavalieri, già firmato da Gianluca Bormioli.

6.11.2009

La nuova cuccia! brrr....

Oggi rispondiamo a barbara che ci scrive perché ha un problema con la sua labrador di 9 anni: le ha cambiato da poco la sua cuccia “storica” e non riesce ad abituarla a quella nuova... ed è un pò preoccupata visto che ora arriva il freddo...
Cara barbara, la cosa migliore che avresti dovuto fare sarebbe stata abituarla gradualmente alla nuova cuccia. Quindi mettere la nuova vicino alla vecchia e poi man mano che il cane si avvicinava alla nuova eliminare l'altra.
Come sempre vi ricordo che i cani sono degli animali molto abitudinari soprattutto se l'età non è più quella di un cucciolo, quindi ogni cambiamento è più difficile da accettare. Pensa che il tuo cane si è trovato senza più il suo punto storico di riferimento da un giorno all'altro...
Allora il mio consiglio è: metti all'interno della nuova cuccia coperte e copertine che stavano nella vecchia e poi inizia a far capire al tuo cane che la cuccia nuova alla fine non è poi così sgradevole.. Ma come?
Prendi il suo gioco preferito e ti metti a giocare con lei vicino alla cuccia (visto che si tratta di un labrador di certo non si tirerà di indietro), quindi iniziate a giocare finché ad un certo punto, quando vedi che il cane è molto preso dal gioco, butti la palla nella cuccia.. lasci che il cane vada a riprenderla, ci giochi ancora un pò fuori e poi la ributti dentro.. e così via per un pò di volte.
Precedentemente però, senza farti vedere dal cane, metti qualche bocconcino prelibato all'interno della cuccia in modo che quando ci entrerà, casualmente troverà delle prelibatezze inaspettate e penserà: da dove saranno uscite queste bontà, questa cuccia è davvero interessante se sforna del cibo gratis....
Vedrai che poco a poco quella nuova casetta dagli odori strani inizierà a piacerle.

5.11.2009

L'origine del cane

Una nuova luce è stata gettata recentemente sull'origine del cane, o meglio, del cane addomesticato. Secondo quanto riportato niente di meno che dall'inserto scientifico del New York Times, le origini del cane domestico andrebbero ricercate nell'antica Cina meridionale di almeno 11 mila anni fa. Lo studio, di origine svedese, sostiene una tesi piuttosto forte: in Cina, l'uomo avrebbe allevato un cane domestico per questioni alimentari. Proprio così: per fame.
L'idea del team scientifico è semplice: dopo aver appurato dallo studio del DNA cani sparsi in varie parti del mondo, che tutti i cani sembrano appartenere ad un unico gruppo con un solo evento di antica addomesticazione. Si pensa che gli antici cacciatori del sud della Cina abbiano catturato i lupi e, successivamente li avrebbero nutriti , allevati e …. Mangiati.
Solo in un secondo momento, quasi per caso, quegli stessi cacciatori avrebbero scoperto quanto utili potessero diventare questi preziosi animali.
Una cosa è certa, in Cina i cani vengono ancora mangiati. Ed è tutto per oggi


4.11.2009

La fine crudele dei visoni per vanita'

In Spagna quattrocentomila visoni si trasformano ogni anno in cappotti. Alla vigilia di novembre, il mese della mattanza, gli allevamenti stanno in allerta, preoccupati dai possibili assalti degli animalisti intenzionati ad aprire le gabbie ed offrire ai condannati una possibilità di scampo, questa volta, però ad uscire dalle fabbriche di pellicce, è un filmato sugli ultimi istanti di vita dei proprietari naturali dei mantelli, cioè i visoni.
Il video, girato con una telecamera nascosta e diffuso on line mostra «il lato B delle pellicce che passeggiano per le nostre strade». E non è una visione consigliata a occhi e cuori sensibili quindi ve la risparmio. Pensate che nel migliore dei casi, gli animali vengono uccisi col gas del tubo di scappamento dei trattori e, ancora caldi, sono già pronti per essere scuoiati. Le immagini, frutto di una lunga investigazione negli allevamenti, mostrano anche che la morte non conclude comunque un'esistenza decente: i visoni crescono nelle condizioni vitali minime da consentire al loro pelo di raggiungere il volume desiderato dai conciatori. E a volte in condizioni anche peggiori: ci sono animali che impazziscono e altri che muoiono durante furiose battaglie con i loro simili per la conquista di un po' di spazio.
L'inchiesta condotta dall'organizzazione Igualdad Animal, che pubblica nel suo sito i risultati, è la prima in Spagna ad avere mostrato in tutta la sua crudele evidenza il processo di «lavorazione» dei visoni con oltre 650 foto e varie ore di riprese. Igualdad Animal prosegue comunque la sua campagna di sensibilizzazione per l'utilizzo di pellicce sintetiche, che sono molto belle e calde senza spargimenti di sangue.
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