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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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14.9.2009

Sterilizzazioni per i quattrozampe aquilani

E' stata avviata nella provincia de L'Aquila la prima fase del programma di sterilizzazioni previsto dal piano di contenimento del randagismo felino. La prima fase consisterà nell'intervento di un'unità operativa chirurgica allestita presso il campo tenda di Villa S.Angelo insieme con i volontari LAV che procederanno alla sterilizzazione dei gatti delle colonie feline di numerosi Comuni e frazioni del comprensorio aquilano.
Ricordiamo che La LAV si è fatta carico, fin dalle ore immediatamente successive al terribile terremoto del 6 aprile, della gestione, alimentazione e del censimento delle decine di colonie feline dei paesi terremotati, rimasti ormai disabitati e quasi totalmente isolati dalla popolazione civile,
Ma non è tutto: la LAV è anche impegnata, in una campagna di sensibilizzazione mirata alla sterilizzazione gratuita dei cani di proprietà, in collaborazione con i veterinari, liberi professionisti aquilani. I materiali di sensibilizzazione distribuiti nelle zone terremotate sono stati messi a disposizione dalla LAV nazionale che quest'anno ha lanciato in tutta Italia la campagna “Se lo ami lo sterilizzi” con il patrocinio di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) e FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani).
Quindi seguiamo l'invito della LAV e se amiamo il nostro amico sterilizziamolo.

11.9.2009

Ansia da separazione

Oggi rispondiamo a Teresa che ci scrive perché teme che la sua cockerina di 3 mesi e mezzo soffra di ansia da separazione.
dANIELA LISI: "Il problema dell'ansia da separazione nei cuccioli è uno dei più comuni… Quello che vi consiglio di fare è di iniziare gradualmente a lasciarla sola. Quando siete in casa tranquilli, uscite tutti per una decina di minuti e poi rientrate, al vostro dovete cercare di ignorarla almeno per i primi 10 minuti. So che sarà molto difficile perché lei vi farà moltissime feste.. ma vi assicuro che è necessario.
La volta dopo uscite per 15 minuti, poi rientrate e tenete sempre lo stesso atteggiamento di indifferenza … e così via per le volte successive: 30 minuti, poi 40 etc..etc..
L'idea che avete avuto di chiuderla in un'altra stanza mentre siete in casa non mi sembra delle migliori perché il cane comunque sa che voi siete in casa e ne soffre ancora di più.. vi ricordo che il cane è un animale sociale quindi ha bisogno di compagnia. Certo è che se iniziate sin da ora a delimitare alcune stanze sarete agevolati nel momento in cui vorrete evitarle l'ingresso in alcune zone della casa.
Un ultimo consiglio: compra un diffusore D.A.P. di cui avevamo già parlato tempo fa… si tratta di un diffusore di feromoni materni che dovrebbe tranquillizzare il cane in vostra assenza. Lo trovi anche sotto forma di collare e lo puoi acquistare sia in farmacia che nei grandi negozi di accessori per animali. Oltre a questo ti consiglio anche il solito KONG che ormai credo tutti conoscano... e vedrai che sarà impegnata a fare altro quando voi uscirete di casa.."
Inviateci le vostre mail a prontofido@prontofido.net

10.9.2009

La buona notizia

SI, UNA BUONA NOTIZIA PER I NOSTRI AMICI. La Commissione europea e l'industria dei cosmetici sono unite nel sostenere le ricerche per ridurre il ricorso alla sperimentazione animale. L'impegno - che permetterà di mobilitare globalmente 50 milioni di euro - è stato presentato a Roma, al settimo Congresso mondiale sulle alternative all'impiego degli animali nelle scienze della vita. Ciò significa che Bruxelles metterà a disposizione 25 milioni di euro e altrettanto farà l'Associazione europea dei cosmetici per progetti «in grado di costruire le basi scientifiche delle prove di innocuità future che saranno più rapide e meno costose dei test sugli animali».
Soddisfatti di questo nuovo tipo di cooperazione il commissario per la Scienza e la Ricerca, secondo cui «questo dimostra la determinazione ad evitare l'impiego degli animali nella ricerca rafforzando nel contempo la sicurezza dei prodotti di consumo».
Il direttore generale della Colipa, ha tenuto a sottolineare che «da oltre 20 anni l'industria dei cosmetici è impegnata nella riduzione dell'impiego degli animali nelle prove di innocuità ed accoglie con favore l'opportunità di contribuire al finanziamento di questa iniziativa”.
Vi ricordo che il 30 luglio scorso è scattato l'invito, pubblicato dalla Commissione europea, a presentare proposte che si dovranno concentrare sulla »tossicità sistemica a dosi ripetute«. I progetti selezionati saranno finanziati fino al 100% dei costi.

9.9.2009

Percheì il carlino si chiama cosi'

Tatiana da Milano ci ha scritto: perchè il Carlino si chiama così? Dopo esserci informati ecco la risposta: il nome con cui questa razza canina è conosciuta in Italia (in altri paesi viene chiamato in vari modi) è legato a quello di Carlo Antonio Bertinazzi, un attore italiano di teatro vissuto nel 1700.
Durante una tournee in Inghilterra l'artista conobbe per caso questo cane e se ne innamorò al punto da richiederne un esemplare come compenso per le sue esibizioni.
Resta il dubbio se il termine Carlino derivi da primo nome di battesimo dell'attore dal personaggio del Carlin, una delle sue più famose interpretazioni al culmine della carriera) o dal fatto che la mascherina nera che caratterizza il muso dell'animale sia molto simile a quella indossata da Arlecchino, il celeberrimo personaggio che proprio questo attore fece conoscere al grande pubblico nelle sue performance.
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