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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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4.2.2018

Orsi polari a rischio

Sapevate che Il cambiamento climatico sta affamando gli orsi polari: infatti a causa del restringimento dei ghiacci marini l'animale simbolo dell'Artico non riesce a procurasi abbastanza prede per il proprio fabbisogno energetico. Il nuovo campanello d'allarme arriva da uno studio di ricercatori americani, pubblicato sulla rivista Science, che svela dettagli sul metabolismo degli orsi a rischio. Guidato da Anthony Pagano, ricercatore del Servizio geologico degli Stati Uniti il team ha monitorato 9 femmine di orso polare per un periodo di 8-11 giorni grazie a degli speciali collari elettronici con videocamera e sensori per l'attività metabolica. Gli animali sono stati monitorati in primavera, periodo dell'anno in cui dovrebbero prendere peso in modo da avere energia per sopravvivere all'inverno e soprattutto per poter allevare e nutrire i cuccioli. Dai dati è emerso che il metabolismo degli orsi è più veloce di quanto finora ipotizzato. I ricercatori hanno anche rilevato che cinque esemplari su nove hanno perso massa corporea in appena dieci giorni.
Ricordiamo che gli orsi polari cacciano dal ghiaccio, catturando per lo più cuccioli di foca che emergono in superficie per prendere aria, e con la riduzione del ghiaccio marino sono costretti a percorrere distanze più lunghe per trovare cibo, consumando così ancora più energie. Gli effetti drammatici di questi cambiamenti sono sotto i nostri occhi: sono diventate virali le strazianti immagini girate in Canada di un orso polare scheletrico che si accascia in preda ai morsi della fame.

3.2.2018

Un aiuto a Lillo

LILLO E' OSPITE DEL CANILE DI FIORENZUOLA D'ARDA DA INIZIO GIUGNO 2017.
IL 14 GIUGNO, UNA TROMBA D'ARIA HA DEVASTATO IL CANILE ED IL MATTINO SUCCESSIVO LILLO E' STATO TROVATO CHE SI TRASCINAVA USANDO LE SOLE ZAMPE ANTERIORI. DIAGNOSI: PARALISI ARTI POSTERIORI DA FORTE CADUTA. E' STATO OPERATO PIU' VOLTE, MA SENZA ALCUN RISULTATO. LA SOLUZIONE DEFINITIVA E' L'ACQUISTO DI UN CARRELLINO SPECIALE PER CONSENTIRGLI DI MUOVERSI… ED AVERE UNA VITA DIGNITOSA.
IL CARRELLINO HA UN COSTO DI €582,00= VI CHIEDIAMO DI AIUTARCI AD ACQUISTARLO CON UNA “Donazione liberale x Lillo” DI QUALSIASI IMPORTO, SULL' IBAN: IT79E0515665310CC0080011301 Intestato: Amici del Cane di Fiorenzuola d'Arda. LILLO RINGRAZIA ANTICIPATAMENTE TUTTI I BENEFATTORI

28.1.2018

I cani sognano i loro padroni

Vi è capitato di vedere il vostro cane muoversi anche mentre dorme: arriccia il naso, muove le gambe e qualcuno abbaia. "Chissà cosa sta sognando... pensiamo noi” ebbene a svelare quello che sognano i cani è il dottor Deirdre Barrett, psicologo clinico ed evolutivo della Harvard Medical School, che ha condotto uno studio sul sonno dei nostri amici. «Dal momento che i cani sono in genere estremamente attaccati ai loro proprietari umani, è molto probabile che il cane sogni il loro volto, il loro odore e le caratteristiche piacevoli o fastidiose delle persone con cui vive e conosce meglio», ha dichiarato.
«Nel cervello umano c'è un meccanismo che mantiene i muscoli attivi e in grado di muoversi anche mentre dormiamo. E la stessa cosa vale anche per i cani, che condividono con l'uomo la fase Rem». I ricercatori confermano che anche i gatti sperimentano la stessa cosa, ma per la loro indole sono più propensi a far emergere nei sogni il loro istinto per la caccia, represso durante le giornate trascorse in casa.
E «se i cani fanno brutti sogni, potrebbe essere indice di qualche malessere o infelicità», continua il dottor Barrett. «Il modo migliore per regalare a noi stessi o ai nostri figli sogni migliori è il vivere esperienze felici di giorno e assicurarsi un lungo sonno in un ambiente sicuro e confortevole. Lo stesso vale per i cuccioli, con il vantaggio che loro dormono molto di più degli umani».

27.1.2018

Pellicce tossiche per bimbi

«Sostanze tossiche pericolose» e «possibili agenti cancerogeni» nella pelliccia di alcuni capi d'abbigliamento per bambini anche inferiori a 36 mesi. Lo denuncia Lav, che ha commissionato una analisi di laboratorio denominata `Toxic Fur 2´. I capi analizzati fanno riferimento a famosi brand «Ancora una volta la Lav ha dimostrato che le pellicce animali sono sofferenza sia per gli animali sia per l'ambiente e che possono essere dannose anche per chi le indossa - afferma Simone Pavesi, responsabile Lav Campagna Pellicce - La lavorazione delle pellicce prevede infatti l'impiego di sostanze chimiche classificate come tossiche e cancerogene e che, inevitabilmente, in alcuni casi possono essere presenti in forma residua anche nel prodotto finito immesso sul mercato e indossato da adulti e bambini, con diversi gradi di rischio per la salute. I consumatori possono limitare l'esposizione a queste sostanze pericolose evitando di indossare e acquistare per sé e i propri figli, prodotti contenenti anche piccole parti in pelliccia animale».
La Lav sollecita il ministero della Salute «a effettuare una valutazione della pericolosità per la salute dei consumatori, vietare l'uso di pelliccia animale almeno nei prodotti di abbigliamento e non, destinati ai minori, o comunque ai bambini». L'associazione lancia infine un appello «a tutte le aziende di moda: basta usare pellicce animali. Sono causa di sofferenza per gli animali, l'ambiente e anche un possibile rischio per la salute delle persone, siano lavoratori della filiera produttiva o consumatori finali».Anche il magazine degli animali dice no alle pellicce
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