**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

24.6.2016

Pincher geloso del marito?

"Buongiorno, volevo chiederle un consiglio per un problema di comportamento del mio cane, è un pincher nano di 5 anni che solamente alla sera per ogni piccolo spostamento di mio marito il cane gli ringhia e lo attacca, non sappiamo come comportarci. Che cosa dobbiamo fare? La ringrazio anticipatamente e le porgo distinti saluti. Isabella". Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario esperto in comportamento animale: "Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Anche se la Sig.ra Isabella non specifica il sesso del pinscher … il mio sesto senso dice che si tratta di un maschio. È necessario chiederci: che cosa vuole dire il cane con quel comportamento? Dalla descrizione riportata sembra che l'animale voglia allontanare il marito dall'ascoltatrice. È possibile che l'aggressione sia realizzata non tanto quando la persona si alza dal divano, ma quando questa torna nella stanza. Il pinscher, accoccolato vicino alla proprietaria, si sente chiamato in causa e tenta di proteggerla da chi è considerato come “non facente parte del gruppo”. Questa situazione si presenta quando il cane è investito di un ruolo che non sa e non può gestire: l'animale è ciò che la persona ha di più bello nella vita ed è caricato con attese, ansie, paure. Tutto ciò mette il piccolo pinscher in seria difficoltà. Consiglio alla Sig.ra Isabella di accompagnare il marito durante gli spostamenti nell'abitazione e di chiedere al cane di seguirli. Questa è una soluzione temporanea nell'attesa di realizzare una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento così che la comunicazione all'interno del gruppo famiglia possa essere perfezionata.
Alla prossima settimana."
Sabrina Giussani
sabrinagiussani@yahoo.it

23.6.2016

Gli uccelli sono intelligenti

Secondo gli scienziati della Vanderbilt University di Nashville nel Tennessee, gli uccelli sanno svolgere compiti cognitivi complessi perchè hanno più neuroni “impacchettati” rispetto ai mammiferi e persino ad alcuni primati con la stessa massa cerebrale. I ricercatori ne hanno misurato il numero nel cervello di oltre una dozzina di specie, dal minuscolo diamante mandarino al 6 volte più alto emu'.
Una ricerca nata da una domanda: perchè i pappagalli e e i corvi sono in grado di realizzare e usare strumenti, risolvere problemi, trarre conclusioni di causa-effetto, riconoscersi in uno specchio e fare progetti per il futuro? Ecco la risposta: «Abbiamo scoperto che gli uccelli, specialmente quelli canterini e i pappagalli, hanno un gran numero di neuroni nella parte del loro cervello che corrisponde alla corteccia cerebrale che è legata a funzioni cognitive come la programmazione futura». gli uccelli riescono a svolgere questi compiti complessi perché l'area associata al comportamento intelligente, detta proencefalo, contiene molti più neuroni di quanto finora stimato. Tanti quanti i primati di medie dimensioni.
«Per molto tempo dire a qualcuno che aveva un cervello da gallina era considerato un insulto - conclude la scienziata - Ora invece dovrebbe essere considerato un complimento».

22.6.2016

Farfalle ridotte del 50%

Oggi qui al Magazine degli Animali ospitiamo un essere delizioso quanto impalpabile: la farfalla. Purtroppo quasi la metà delle principali specie di farfalle in Europa è in netto calo a causa della perdita degli habitat. Questo allarme arriva dall'Agenzia Europea dell'Ambiente che in un nuovo report spiega che questo dato indica la drammatica perdita di biodiversità delle praterie in Europa. Su 17 specie monitorate in diciannove paesi nel periodo 1990-2011, 8 hanno subito un crollo, due sono rimaste stabili e solo una è in aumento. Per le rimanenti 6 le tendenze sono ancora incerte. Il rapporto punta il dito contro l'intensificazione dell'agricoltura, dove la monocoltura di cereali e l'abuso di pesticidi stanno esercitando un impatto distruttivo sulla biodiversità europea.
Altro fattore negativo determinante, l'abbandono delle montagne e delle regioni paludose, soprattutto in Europa meridionale ed orientale. Terre che si ricoprono rapidamente di boschi, riducendo ai margini le piante dalle quali dipendono le farfalle.
E noi facciamo il tifo per loro

21.6.2016

Gatto non più cacciatore

Avete un gatto in casa? E allora questo magazine è tutto per voi. Secondo uno scienziato della Bristol University presto i gatti potrebbero essere modificati geneticamente per rimuovere dal loro Dna l'istinto del cacciatore, dal momento che i proprietari non amano la primitiva usanza di ricevere dal proprio amico felino omaggi non sempre graditi. Secondo il veterinario John Bradshaw la propensione alla caccia nel gatto è determinata da appena 15-20 geni, che - una volta identificati - potrebbero essere “silenziati” per rendere gli animali più tranquilli. Nell'era del politicamente corretto, come dicevamo, molte persone non amano ricevere cadaverini in omaggio dal felino di casa. Oggi poi, accanto ai felini pigri, ci sono molti gatti che cacciano ma non mangiano le prede, dal momento che preferiscono il sapore del cibo offerto dal proprio padrone. Insomma, presto «dovremo selezionare gatti che non cacciano». Una provocazione forse da parte dell'autore di `Cat Sense´, ma pur ammettendo che questa operazione comporterebbe togliere una parte della sua essenza al gatto, l'esperto si dice convinto «che ciò sia inevitabile», parlando al “Telegraph”. Un'impresa non impossibile, dal momento che l'intero genoma del gatto è stato già mappato.
Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638639640641642643644645

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.