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Il magazine degli animali

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23.4.2009

Amazzonia: solo formiche femmine

Come è noto da molto tempo la società delle formiche si contraddistingue per una ferrea organizzazione «eusociale» in cui alcuni individui sterili (operaie) eseguono particolari funzioni a vantaggio di altri individui fertili, cui spetta il compito di riprodursi in modo sessuato. In Amazzonia però è stata scoperta una specie di formiche che ha eliminato completamente gli individui maschili dalle sue colonie, riproducendosi esclusivamente attraverso la clonazione.
Analizzando il Dna di alcune colonie di questa specie, infatti, tutti i membri di uno stesso formicaio sono risultati essere femmine, cloni della propria regina.
La scoperta sulle attitudini sessuali della formica è avvenuta per caso, studiando la sua abilità nel coltivare funghi che poi usa per nutrirsi. Questa specie in particolare è più produttiva di tutte le altre specie coltivatrici note. Secondo Laurent Keller, esperto in insetti sociali dell'Università di Losanna, potrebbe essere la stretta simbiosi con i funghi, anch'essi a riproduzione asessuata, ad aver in qualche modo avvantaggiato le formiche ad allontanarsi dalla usuale riproduzione sessuata. La riproduzione per partenogenesi ha molti vantaggi, «consente di risparmiare sul costo energetico necessario per generare maschi, mentre porta alla duplicazione del numero di femmine in grado di riprodursi, producendo dal 50 al 100 per cento in più della prole per ogni generazione». Ma lo svantaggio principale di una colonia di cloni è la sua vulnerabilità; l'assenza di variabilità genetica infatti rende tutti gli individui ugualmente vulnerabili alle malattie: un solo parassita può sterminare l'intero formicaio in breve tempo.
E secondo Keller le formiche, così come altri insetti sociali, potrebbero essersi adattate a questo tipo di procreazione perchè permette alla regina di avere il pieno controllo, sia sulle caste sociali sia sulla riproduzione, di tutta la sua colonia. Ma per capire da quanto tempo e in che modo è avvenuto il cambiamento evolutivo saranno necessari ulteriori esperimenti genetici.

22.4.2009

Spagna: passeggiata di 20 minuti

A Girona, nella Catalogna settentrionale, i cani hanno ottenuto il diritto a un «minimo sindacale» per la passeggiatina quotidiana: venti minuti. Non uno di meno. Al di sotto di questo tempo, i proprietari inadempienti rischiano una multa di 400 euro. Un rischio abbastanza contenuto, se si considera che difficilmente i vigili si metteranno a cronometrare il giro dell'isolato o la permanenza ai giardinetti di un cagnolino.
Ma l'amministrazione si aspetta che il controllo sia sociale e che i padroni svogliati siano deferiti da qualche attento cinofilo o da un diligente dirimpettaio; e la cittadinanza è avvertita che la legge, in linea di principio, sta dalla parte dei quattro zampe e del regolare svuotamento della loro vescica.
A dire il vero, ad animare il legislatore locale non è stata tanto la comprensione per le sofferenze degli animali, comunque reclusi per le restanti 23 ore e mezza, quanto l'alto tasso di conflittualità tra vicini che intasa ormai i commissariati e le preture. L'anno scorso i giudici hanno dovuto dirimere oltre trecento cause legali, di portata condominiale, intentate contro proprietari di cani troppo rumorosi dai coinquilini esasperatiMa, con l'occasione, il consiglio comunale di Girona voterà nella sua prossima riunione il decalogo del buon proprietario, aggiornando le sanzioni per i trasgressori: i cani non potranno essere tenuti legati alla catena per più di sei ore al giorno o in spazi eccessivamente ristretti e, in ogni caso, dovranno essere garantiti loro almeno quei venti minuti quotidiani di esercizio fisico.
Anche la passeggiata civica vede rafforzate le sue regole e le contravvenzioni: le facciate delle case vanno rispettate e le feci raccolte dal marciapiede; i cani potenzialmente aggressivi devono essere muniti di licenza municipale e non possono essere tenuti al guinzaglio da minorenni. Sgarrare può costare altri quattrocento euro e fino a duemila, se la patente governativa non è mai stata rilasciata a un cane considerato pericoloso. Acquisito il diritto legale al loro giretto quotidiano, i cani di Girona hanno perso però quello a un bagno nelle fontane cittadine. Un tuffo fuori programma, con la nuova legge, si paga cinquecento euro. Anche la «dolce vita» canina, ritengono evidentemente gli amministratori locali, ha i suoi limiti.

21.4.2009

La storia di nala

Una commovente e appassionante storia di tenero affetto tra un cane e la sua famiglia. Giovanna Fazio, in questo toccante racconto autobiografico, ricorda la sua vita accanto a Nala, simpatica, intelligente ed affettuosa cagnolina meticcia adottata all'età di tre mesi.
Dal primo indimenticabile incontro ai tanti preziosi momenti vissuti insieme, fino agli ultimi eventi.
Ripercorriamo, attimo per attimo, la meravigliosa storia d'amicizia, lunga quasi dieci anni, tra la piccola Nala e i suoi "amici a due zampe".
Una storia come tante eppure così straordinaria, narrata con garbo, sentimento e ironia, che mette in luce quanto intenso e profondo possa essere il rapporto tra uomo e cane.
Ordini e informazioni: amministrazione@battei.it www.battei.it

20.4.2009

Resoconto situazione animali in abruzzo

Abbiamo in collegamento Massimo Comparotto, presidente dell'OIPA
"Ognuno in base alle proprie competenze e capacità ha voluto dare un contributo e, chi ha potuto, ha scelto di essere lì per fare qualcosa. Le sezioni dell'OIPA presenti sul luogo dell'emergenza sono ad oggi: Milano, Firenze, Napoli, Brescia e Marsala, raggiunti oggi dalle guardie eco-zoofile partite dalla sede di Milano con due furgoni pieni di rifornimenti e materiale vario.
La sezione di Napoli è stata la prima a raggiungere la zona terremotata, una task force in piena regola per individuare, valutare e dare una priorità alle zone di intervento e quindi procedere al recupero degli animali e alla distribuzione del cibo. Nel giro di due giorni sono poi arrivati i soccorsi dalla sezione OIPA Firenze che dalle prime notizie del terremoto si era attivata nel reperimento di cibo per animali, trasportini e medicinali ad uso veterinario. Le emergenze sul territorio sono infinite, ma a tutto questo si aggiungono le sofferenze degli animali d'affezione e da reddito, visto la realtà agricola e pastorizia della regione Abruzzo.
Appena iniziato il lavoro i nostri operatori hanno avvistato numerose colonie feline disperse dal sisma, molti animali vaganti (soprattutto cani) tanti dei quali terrorizzati, feriti e affamati, tutti in cerca di una carezza, di una piccola attenzione, di un riferimento.
Sono stati distribuiti cibo e acqua in punti strategici e poi si è passati a rifornire di mangimi le famiglie con animali visto che la chiusura dei negozi impedisce ogni approvvigionamento.
Nel frattempo in coordinamento con i Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale e della Guardia di Finanza, le guardie dell'OIPA hanno soccorso animali rimasti intrappolati in appartamenti e per i quali si stanno tentando dei ricongiungimenti con le famiglie.
Sono stati salvati cani rimasti chiusi nelle stalle, legati a catene corte e a corde nei cortili, mezzi morti di fame, di sete e di paura.
Gli operatori dell'OIPA si sono arrampicati per scarpate, hanno dovuto scalare cumuli di macerie frananti per recuperare cuccioli, cagnette gravide, cani anziani che non potevano muoversi.
Sono stati trovati bovini e ovini chiusi nelle stalle, galline senza cibo nei pollai, conigli abbandonati in piccole gabbie nelle cascine nei dintorni de L'Aquila.
Passando da rustici e realtà agricole rimaste miracolosamente indenni alle scosse sismica, le guardie Eco-zoofile dell'OIPA hanno dovuto in qualche caso riscontrare gravissimi casi di maltrattamento nei confronti di animali: cani magrissimi e tenuti segregati in stalle, in mezzo ai propri escrementi, di bovini, cavalli e asini agonizzanti e denutriti. Il tutto ha richiesto l'intervento dei veterinari che hanno dovuto sopprimere gli animali in uno stato irreversibile mentre gli altri sono stati trasferiti in cliniche o centri specializzati.
La nostra associazione e i suoi rappresentanti sono stati colpiti dal dramma umano di questa calamità e mentre sul territorio soccorrono animali, ascoltano racconti pieni di dolore, aiutano le autorità a contenere il fenomeno emergenza animali, che sarebbe sicuramente una difficoltà di troppo in questa situazione. L'OIPA e le altre associazioni che si occupano di animali hanno operato in piena collaborazione, si sono coordinate preventivamente potenziando e ottimizzando in questo modo il loro intervento e i risultati ottenuti. Gli animali da soccorrere, alimentare, curare e ricongiungere alle famiglie che possono ancora tenerli o da trasferire sono tantissimi e quindi rimaniamo in stato di allerta. La nostra presenza in Abruzzo continuerà fino a che sarà necessario e fino a che anche gli animali avranno bisogno di noi”.
Per informazioni, per inviare aiuti e materiale vario si può chiamare da tutto il territorio nazionale, la sede dell'OIPA allo 02 6427882
info@oipaitalia.com - www.oipaitalia.com













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