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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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20.4.2009

Resoconto situazione animali in abruzzo

Abbiamo in collegamento Massimo Comparotto, presidente dell'OIPA
"Ognuno in base alle proprie competenze e capacità ha voluto dare un contributo e, chi ha potuto, ha scelto di essere lì per fare qualcosa. Le sezioni dell'OIPA presenti sul luogo dell'emergenza sono ad oggi: Milano, Firenze, Napoli, Brescia e Marsala, raggiunti oggi dalle guardie eco-zoofile partite dalla sede di Milano con due furgoni pieni di rifornimenti e materiale vario.
La sezione di Napoli è stata la prima a raggiungere la zona terremotata, una task force in piena regola per individuare, valutare e dare una priorità alle zone di intervento e quindi procedere al recupero degli animali e alla distribuzione del cibo. Nel giro di due giorni sono poi arrivati i soccorsi dalla sezione OIPA Firenze che dalle prime notizie del terremoto si era attivata nel reperimento di cibo per animali, trasportini e medicinali ad uso veterinario. Le emergenze sul territorio sono infinite, ma a tutto questo si aggiungono le sofferenze degli animali d'affezione e da reddito, visto la realtà agricola e pastorizia della regione Abruzzo.
Appena iniziato il lavoro i nostri operatori hanno avvistato numerose colonie feline disperse dal sisma, molti animali vaganti (soprattutto cani) tanti dei quali terrorizzati, feriti e affamati, tutti in cerca di una carezza, di una piccola attenzione, di un riferimento.
Sono stati distribuiti cibo e acqua in punti strategici e poi si è passati a rifornire di mangimi le famiglie con animali visto che la chiusura dei negozi impedisce ogni approvvigionamento.
Nel frattempo in coordinamento con i Vigili del Fuoco, del Corpo Forestale e della Guardia di Finanza, le guardie dell'OIPA hanno soccorso animali rimasti intrappolati in appartamenti e per i quali si stanno tentando dei ricongiungimenti con le famiglie.
Sono stati salvati cani rimasti chiusi nelle stalle, legati a catene corte e a corde nei cortili, mezzi morti di fame, di sete e di paura.
Gli operatori dell'OIPA si sono arrampicati per scarpate, hanno dovuto scalare cumuli di macerie frananti per recuperare cuccioli, cagnette gravide, cani anziani che non potevano muoversi.
Sono stati trovati bovini e ovini chiusi nelle stalle, galline senza cibo nei pollai, conigli abbandonati in piccole gabbie nelle cascine nei dintorni de L'Aquila.
Passando da rustici e realtà agricole rimaste miracolosamente indenni alle scosse sismica, le guardie Eco-zoofile dell'OIPA hanno dovuto in qualche caso riscontrare gravissimi casi di maltrattamento nei confronti di animali: cani magrissimi e tenuti segregati in stalle, in mezzo ai propri escrementi, di bovini, cavalli e asini agonizzanti e denutriti. Il tutto ha richiesto l'intervento dei veterinari che hanno dovuto sopprimere gli animali in uno stato irreversibile mentre gli altri sono stati trasferiti in cliniche o centri specializzati.
La nostra associazione e i suoi rappresentanti sono stati colpiti dal dramma umano di questa calamità e mentre sul territorio soccorrono animali, ascoltano racconti pieni di dolore, aiutano le autorità a contenere il fenomeno emergenza animali, che sarebbe sicuramente una difficoltà di troppo in questa situazione. L'OIPA e le altre associazioni che si occupano di animali hanno operato in piena collaborazione, si sono coordinate preventivamente potenziando e ottimizzando in questo modo il loro intervento e i risultati ottenuti. Gli animali da soccorrere, alimentare, curare e ricongiungere alle famiglie che possono ancora tenerli o da trasferire sono tantissimi e quindi rimaniamo in stato di allerta. La nostra presenza in Abruzzo continuerà fino a che sarà necessario e fino a che anche gli animali avranno bisogno di noi”.
Per informazioni, per inviare aiuti e materiale vario si può chiamare da tutto il territorio nazionale, la sede dell'OIPA allo 02 6427882
info@oipaitalia.com - www.oipaitalia.com













17.4.2009

Giochi per la mente

Dopo aver parlato venerdì scorso di quanto sia importante instaurare un rapporto con il proprio cane ed aumentare il suo bagaglio di esperienze anche tramite le lezioni di educazione di base. Oggi Daniela Lisi vi da qualche consiglio per migliorare le sue capacità intellettuali.
"E' molto importante far si che il nostro cane sia in grado di risolvere dei problemi usando solo ed esclusivamente la sua testolina pensante. Perché molto spesso ci preoccupiamo di fornirgli un'adeguata attività fisica ma poi ci dimentichiamo di allenare la sua mente.
Come è possibile fare questo? Con dei giochi di attivazione mentale.
Si tratta quindi di proporre dei giochi creati apposta per portare il cane, autonomamente, alla risoluzione di problemi.
Come funzionano?
Nascondiamo del cibo appetitoso all'interno di questi giochi ed il cane dovrà trovare il modo di risolvere il problema ottenendo così il cibo nascosto.
Potrà utilizzare le zampe, il muso, dovrà annusare, ragionare, pensare e trovare la soluzione al problema proposto.
Tutte queste azioni compiute dal cane per la risoluzione del problema portano una serie di vantaggi:
- sviluppare la sua intelligenza e la sua capacità di ragionare nonché riflettere.
- sviluppare la capacità di "Problem Solving" sarà quindi in grado di risolvere i problemi in modo sereno ed equilibrato, senza mostrare stress o ansia.
- aumentare la fiducia in sé stesso, la propria autostima e la sicurezza.
- stancarlo mentalmente etc..etc..
Dove è possibile acquistare i giochi di attivazione mentale?
Scriveteci a prontofido@prontofido.net"

16.4.2009

I pulcini sanno contare

I pulcini di soli tre giorni di vita sono in grado di compiere semplici operazioni aritmetiche, come l'addizione e la sottrazione. E' il risultato di uno studio di un gruppo di ricercatori del Centro mente cervello dell'Università di Trento e del dipartimento di Psicologia dell'Università di Padova, pubblicato sulla rivista scientifica Proceedings B of the Royal Society. Primo autore è Rosa Rugani, giovane scienziata del Cimec.
Confinati in una gabbietta, privati di ogni esperienza, se non l'esposizione a cinque palline di plastica gialla, i piccoli del pollo domestico hanno dimostrato di sapere contare gli oggetti di imprinting. Gli scienziati hanno suddiviso le palline, sotto gli occhi dei pulcini, in due insiemi di numerosità diversa, che hanno poi nascosto dietro uno schermo. Lasciati liberi di muoversi, i pulcini si dirigono sistematicamente dietro lo schermo dove si trova l'insieme più numeroso.
I volatili sarebbero in possesso quindi di capacità protoaritmetiche, una sorta d'istinto matematico, tale da "fornire uno straordinario supporto - sostengono gli autori dell'articolo scientifico - all'ipotesi secondo la quale le rappresentazioni mentali dei numeri (così come quelle degli oggetti fisici, di quelli animati e delle geometria) sarebbero presenti già alla nascita in tutti i vertebrati".

15.4.2009

Farasi e' salvo

Vi ricordate Farasi, il piccolo ippopotamo svizzero nato nello zoo di Basilea che rischiava la vita nel caso in cui non fosse stato adottato da un'altra struttura? Ora la salvezza per il piccolo, che a 4 mesi pesa già più di 100 chili, viene da parte dello zoo d'Abruzzo, Safari Park d'Abruzzo di Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti. Il bio parco ha dato la sua disponibilità ad accogliere il baby ippopotamo che Oltralpe sarebbe stato ucciso e dato in pasto ai leoni.
Farasi sarà ben accetto nella struttura inaugurata nel giugno 2006, situata in una delle zone frentane più suggestive, completamente immersa in oltre 20 mila metri quadrati di natura e, secondo il responsabile Mario Bellucci già in passato dimora, almeno per un mesetto, di un ippopotamo nano di un circo di passaggio. "Abbiamo lo spazio e una vasca - ha detto Mario Bellucci - che mettiamo a disposizione per un sopralluogo".
A Basilea due ippopotami maschi sono considerati troppi ma l'unica colpa di Farasi è di essere stato concepito in cattività dove, finito l'allattamento, potrebbe diventare una minaccia per l'equilibrio di coppia dei suoi genitori: Wilhelm, il padre, non gradirebbe infatti avere un altro maschio intorno alla sua compagna Helvetia.
Un problema che negli Stati Uniti viene evitato con un rigoroso controllo delle nascite, cosa che non accade nei 4 mila zoo europei dove si tende a lasciare libertà riproduttiva agli animali, salvo poi trovarsi a gestire emergenze di questo tipo. E da Basilea non si formalizzano troppo nell'affermare come la loro politica sia quella di eliminare gli animali di troppo e darli in pasto ai carnivori.
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