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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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27.7.2016

Viva le api

Avete mai pensato che le api sono un simbolo di socialità? Producono dolcezza (e cera) e poi le vere protagoniste dell'alveare sono operaie, e questo ce le rende ancora più preziose. Di loro non si parla mai abbastanza, soprattutto perché sono un formidabile bioindicatore della salute ambientale. È arcinota la profezia attribuita ad Einstein secondo cui, «se l'ape scomparisse dalla faccia della Terra, all'uomo non resterebbero più di quattro anni di vita». Da anni studiosi di tutto il mondo osservano gli alveari per misurare il grado di inquinamento di città e campagne: Le api di un alveare perlustrano un territorio abbastanza ampio, anche di tre chilometri e, portano a casa sostanze inquinanti; molti veleni si rivelano analizzando il miele. Nei loro corpi si trovano residui di pesticidi, nel polline metalli pesanti, residui di fitofarmaci irrorati sulle piante. Ma non è tutto: le api non sono esseri «inferiori»: il loro occhio, come quello delle mosche, è più acuto del nostro, può percepire oltre 200 impressioni ottiche al secondo, il nostro a malapena 20. Sono sul pianeta da milioni di anni, «sensori viaggianti», sentinelle ecologiche per eccellenza.
Viva le api!

26.7.2016

Allergia al pelo del gatto

Il pelo dei gatti provoca una crisi di starnuti? C'è la soluzione. Un team di scienziati dell'università di Cambridge ha scoperto come si innescano le reazioni allergiche ai gatti e come il sistema immunitario rileva i suoi allergeni, scatenando attacchi di tosse e altri sintomi.
Sapere di più sul meccanismo alla base dell'allergia, infatti, aumenta le speranze di sviluppare farmaci per proteggere chi ne soffre. I ricercatori dell'ateneo di Cambridge, hanno studiato le proteine trovate in particelle di cute “felina”, note come forfora di gatto, che è la più comune causa di allergia. E hanno scoperto che gli allergeni attivano un percorso specifico all'interno del corpo, come se fossero in presenza di una comune tossina batterica. Si innesca così una risposta immunitaria causando sintomi come tosse, starnuti, naso che cola.
L'allergene del gatto è particolarmente difficile da evitare in quanto è una molecola “appiccicosa” che viene trasportata ovunque su scarpe e vestiti. Si ritrova nelle case dove ha vissuto un felino anche a distanza di anni. Queste nuove informazioni, concludono gli esperti, potrebbero rivelarsi utili anche per altri allergeni come quelli del cane e degli acari della polvere.

25.7.2016

A tre mesi può già uscire?

"Ho preso un cucciolo da una settimana, ha tre mesi e sembra sano, IL mio veterinario mi ha detto che devo portarlo fuori più volte al giorno, cosa che ho fatto. Oggi però il cucciolo sembrava troppo stanco e non giocava più. così l'ho portato al pronto soccorso, la dottoressa mi ha detto che è molto pericoloso portare fuori il cucciolo e mi sono spaventata. Cosa devo fare? Perchè il mio veterinario mi ha detto l'esatto contrario?" Abbiamo con noi il dottor Emanuele Minetti Medico Veterinario a Milano:
"Buongiorno, non capisco perché sia così pericoloso portare fuori cane in passeggiata, anche se cucciolo e di tre mesi. Il rischio di malattie infettive è molto basso, forse quasi inesistente, anche perché oggi quasi tutti i cani nascono da madri iper vaccinate, ed hanno di solito difese immunitarie molto valide, date anche dalle vaccinazioni che si iniziano intorno ai due mesi di età.
Il terrorismo non serve a nulla, serve il buon senso e sapere se il cane è protetto o meno dai rischi epidemiologici del posto dove deve vivere.
Se il suo veterinario curante, che segue lei ed il suo cane, ha ritenuto non vi fossero rischi particolari credo abbia ragione, anche perché così facendo si favorisce la socializzazione corretta nell'ambiente di vita esterno alla casa.
Il medico del pronto soccorso, non conoscendo nulla, ha alzato molto la soglia dell'allarme, e non sempre ciò è scientificamente corretto a mio modesto parere, anche se mette al riparo dal prendersi delle eccessive responsabilità.
Quindi non c'è una risposta che va bene per tutti, ma solo una risposta che va bene per lei ed il suo cane.
Ne riparli con il suo veterinario curante, e vedete di capire insieme se le vaccinazioni e le varie profilassi fatte sono sufficienti a proteggerlo per poter uscire serenamente."
Cari saluti
Emanuele Minetti DVM SSPV
www.biessea.com

22.7.2016

Cucciola trovatella paurosa

Oggi rispondiamo a Chiara: “ Gentile Dott.ssa, ho adottato una cucciola di 6 mesi che ho trovato per strada. È sana, ma spaventata da tutto, soprattutto dagli altri cani, inoltre non fa la pipì quando la porto fuori, Sto cercando di non punirla perchè credo che sia stata maltrattata, ma non riesco proprio a coglierla sul fatto. Cosa mi può consigliare? Grazie anticipatamente Chiara” Risponde la dottoressa Sabrina Giussani Medico Veterinario esperto in comportamento animale:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Il cucciolo, ancora nella pancia della mamma, possiede capacità tattili. Il piccolo è capace di percepire le emozioni della mamma: se questa ha paura, l'utero si contrae provocando un brusco movimento del liquido in cui il cucciolo è avvolto. Le esperienze materne, quindi, influenzano già a questa epoca la capacità di conoscere il mondo del piccolo. Dopo la nascita, è necessario che il cucciolo osservi, annusi, tocchi, gusti e ascolti tutto ciò che lo circonda. Le esperienze devono essere realizzate rispettando i tempi di sviluppo del sistema nervoso. Madre Natura ha costruito tutto questo ipotizzando che il cucciolo cresca e diventi anziano nello stesso luogo in cui nasce. Ma non è così … il piccolo spesso nasce in campagna ed è adottato da una famiglia che vive in città e tutte le cose che non ha conosciuto gli fanno paura! La cucciola possiede un bagaglio esperienziale inadatto alla vita cittadina, per questo non riesce a sporcare in passeggiata ma trattiene i bisogni per farli in casa, l'unico luogo in cui si sente tranquilla. Consiglio alla Sig.ra Chiara di realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento poiché la cagnolina sta diventando grande e le paure potrebbero aumentare. Alla prossima settimana."
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