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Il magazine degli animali

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20.11.2008

Sentenza esemplare: il giudice condanna due coniugi per l'abbandono di un cagnolino

Il giudice monocratico del Tribunale di Modica, Giovanna Scibilia, ha condannato due coniugi ispicesi, difesi dall'avvocato Rovetto, alla pena di € 700,00 di ammenda ciascuno oltre al pagamento delle spese processuali per l'abbandono di un cagnolino. La denuncia è partita dalla delegata provinciale dell'Oipa, Valentina Raffa, che, ricevuta da un cittadino la segnalazione dell'abbandono di una cuccioletta nella zona di Marza, vicino ad un cassonetto della spazzatura, non ci ha pensato due volte a sporgere querela presso il Comando dei Carabinieri di Modica, essendo in possesso del numero di targa dell'autovettura dei signori che hanno commesso il reato.
La cucciola, che al momento del ritrovamento era ricoperta da una sorta di vernice rossa che, coprendo pure le narici, non le permetteva di respirare bene, è stata soccorsa, ripulita ed affidata ad una bella famiglia dove vive felicemente tuttora.

19.11.2008

I cani possono viaggiare in treno!

Via libera ai cani in treno ma stop alle razze ritenute pericolose. Inoltre, scompartimento ad hoc per le razze di qualunque taglia. Questa la nuova disciplina di Trenitalia, che partirà dal prossimo 1 dicembre. Le norme sono state presentate ieri mattina alle Ferrovie dello Stato, alla presenza del sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, e del sottosegretario al Turismo, Michela Brambilla, insieme ai dirigenti di Trenitalia e Ferrovie dello Stato. In particolare, dal 1 dicembre prossimo i cani di piccola taglia, i gatti e gli altri piccoli animali da compagnia sono ammessi gratuitamente su tutti i treni nell'apposito trasportino. I cani di qualunque taglia, muniti di museruola e guinzaglio, sono ammessi sui treni Ic Plus, Ic ed Espressi a pagamento, nell'ultimo scompartimento (negli ultimi sei posti delle carrozze a salone) dell'ultima carrozza di seconda classe. Il posto di fronte al viaggiatore con il cane non è prenotabile da un altro cliente. Per quanto riguarda i cani reattivi, quelli appartenenti a razze ritenute pericolose non sono ammessi. E' obbligatorio per tutti i cani ammessi al trasporto il certificato di iscrizione all'anagrafe canina.
Per quanto riguarda i treni regionali, i cani di qualunque taglia muniti di museruola e guinzaglio, sono ammessi, a pagamento, sulla piattaforma o vestibolo dell'ultima carrozza con la sola esclusione delle ore di punta del mattino, (tra le 7 e le 9) dei giorni feriali, salva diversa indicazione da parte della regione competente. I cani di qualunque taglia (a pagamento) e gli altri piccoli animali da compagnia (negli appositi contenitori e gratuitamente), sono ammessi nelle carrozze cuccette e letto solo nel caso di disponibilità dell'intero compartimento. Le norme non riguardano i cani guida per ciechi, ammessi gratuitamente su tutti i treni, senza vincoli. Infine i cani di qualunque taglia ammessi a pagamento nello scompartimento ad hoc dovranno essere sempre muniti di museruola e guinzaglio. L'eventuale presenza contemporanea di cani "incompatibili" sarà, volta per volta, gestita dal personale di bordo, appositamente istruito.
(ANSA)

18.11.2008

Ancora domande sul microchip

Sara ci chiede se deve inserire il microchip al suo cane, un incrocio di 10 anni, ma è piena di incertezze:
Sara domanda: devo portarlo dal mio veterinario di fiducia? è doloroso? so che è obbligatorio ma se non lo faccio a cosa vado incontro? viene rilasciato un documento?
Risponde il dottor Emanuele Minetti, veterinario a Milano e vice presidente dell'ANMVI.
"Il microchip è un circuito integrato applicato nel tessuto sottocutaneo di un cane, gatto, o di un altro animale. I microchip sono delle dimensioni circa di un chicco di riso e sono basati su una tecnologia passiva RFID. Il Tatuaggio è un altro metodo, oggi desueto, usato per l'identificazione degli animali.
I Microchips sono particolarmente utili in caso di smarrimento o furto degli animali domestici. Possono anche essere determinanti in caso di contenzioso sulla proprietà degli animali.
I rifugi e I centri di lotta al randagismo hanno una enorme utilità nell'applicazione dei microchips, restituendo più velocemente ed efficientemente gli animali ai loro padroni.
Oltre che dai rifugi, I microchips sono utili nei canili, agli allevatori, venditori, agli addestratori nei libri genealogici, nelle strutture veterinarie, nell'allevamento del bestiame.
Le guardie zoofile, il servizio veterinario delle ASL e I veterinari Liberi professionisti sono forniti di un lettore di microchip.
Molte nazioni utilizzano e richiedono un numero di microchip insieme alla vaccinazione, come prova che la vaccinazione e l'animale corrispondano.
L'applicazione di Microchip può essere richiesta nell'ambito delle regole del CITES che regolamenta il commercio di molti animali rari.
I medici veterinari possono applicare I microchips o ricercare un microchip applicato con il lettore ogni volta che l'animale è portato a fare una visita clinica."
scrivete le vostre mail a prontofido@prontofido.net


17.11.2008

Valentino: cavallo che denuncia

Un curioso episodio è avvenuto a Zungri, un comune del vibonese: dei malviventi avevano rubato tre cavalli e li avevano portati in una campagna deserta e ben recintata in attesa di cederli al nuovo acquirente. A questo punto, a sorpresa, intervengono i carabinieri che, chiamando a gran voce Valentino, il più vispo dei tre cavalli, si è messo a nitrire ripetutamente attirando così i militari nella prigione.
Pensate che il suo nome era stato dato ai carabinieri dal proprietario dei cavalli quando aveva denunciato il furto, a questo punto i Carabinieri si sono diretti nel luogo descritto e hanno scandito a gran voce il nome “Valentino!” fin quando ad un tratto non hanno sentito, in risposta, un forte nitrito che li ha aiutati nel ritrovamento.
La zona del comprensorio del Poro è tristemente nota per i continui furti di animali di ogni genere, un fenomeno gestito dalla mafia rurale che saccheggia gli allevamenti per indurre i proprietari delle campagne a cederle a basso prezzo.
Valentino è stato subito descritto come più sveglio di Furia.

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