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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

20.10.2008

La storia del leone christian

Da qualche tempo su You Tube è possibile godersi una storia che ha del meraviglioso e che risale a più di 35 anni fa ma che solo oggi grazie ad Internet, è diventata di dominio pubblico e ha conquistato milioni di persone.
Protagonisti sono due inglesi che a quel tempo avevano deciso di adottare un leoncino dopo averlo visto molto sofferente in un circo.
Ma divenuto troppo grande per rimanere in casa, il cucciolone chiamato Christian, venne portato in una riserva naturale del Kenia, dove crebbe libero. Fino a diventare un grosso capobranco.
Però nonostante la mole, nel suo cuore era rimasto il ricordo per i suoi amici umani: il video di You Tube infatti testimonia lo struggente incontro fra i tre, avvenuto un anno dopo la separazione.
Per qualcuno si tratta della cosa “più commovente mai vista su Internet”. Se volete vederlo il sito è Christan the Lion e…. preparate i fazzoletti.

17.10.2008

Aiuto: fido abbaia troppo!

Daniela Lisi educatrice cinofila risponde ad una mail arrivata alla nostra redazione:
"Oggi rispondo ad Angela che ha un problema con il suo beagle maschio di 3 anni: Pablo abbaia tutte le mattine insistentemente non appena si sveglia e questo infastidisce molto i vicini anche perché l'orario non è decisamente dei migliori.. parliamo del mattino presto.
Un consiglio che posso dare ad Angela è, come aveva ben pensato anche lei, quello di provare a cambiare l'orario del pasto di Pablo. Il cane infatti è abituato a mangiare al mattino quando si sveglia e questo potrebbe essere uno dei motivi per cui inizia ad abbaiare non appena apre gli occhi... chiama la sua padrone per farsi dare la pappa!
Angela poi accennava alla possibilità di mettergli un collare antiabbaio alla citronella… io sono del parere che questo tipo di collare occorre provarlo solo quando non si trovano altre soluzioni. Personalmente non amo per nulla questi collari. Piuttosto proverei con dei Fiori di Bach che puoi farti prescrivere da un veterinario o trovare in una farmacia omeopatica. Magari riusciamo ad evitargli quel fastidioso collare alla citronella!
Quindi Angela, prova in questa direzione e poi fammi sapere! Dalla tua mail ho capito che tieni moltissimo al tuo cane e che sei in grado di capire qual è il motivo scatenante del suo disagio! Di sicuro risolverai!
Una cosa che invece tengo molto a specificare a proposito di collari antiabbaio è che ho scoperto con molta rabbia nonché disgusto che i collari elettrici vengono ancora venduti sottobanco…c'è una legge in vigore ormai da alcuni anni che ne vieta la vendita. Mi rivolgo quindi ai proprietari di cani esasperati da un problema (che può essere appunto come quello di angela): non comprate i collari elettrici! Non incentivate questo mercato!
E se doveste per sbaglio venire a conoscenza di negozi che ancora provano a venderli denunciateli!"

16.10.2008

Aiutiamo i nostri "mici amici"

Oggi qui al Magazine degli animali vi presentiamo un'iniziativa molto particolare e soprattutto di grande sensibilità. Si tratta di Mici Amici e a presentarla abbiamo in collegamento Claudia la Responsabile Relazioni Esterne:
"Da quest'anno Mici Amici si occupa di un progetto ambizioso, in collaborazione con l'Associazione I Care e con l'aiuto della Leal. Questo progetto consiste nel recupero di gatte che hanno vissuto tutta la loro vita in stabulari dei laboratori di ricerca: in questi laboratori scientifici alle gatte vengono inoculati vari virus (chiaramente non trasmissibili all'uomo) per fare poi dei test.
Quando le gatte arrivano da noi, innanzitutto ci occupiamo del recupero fisico , per quanto possibile, e poi principalmente del recupero comportamentale. Una volta recuperate, ci occupiamo di darle in adozione: sono gatte normali e dal carattere speciale, perché molto dolci e bisognose di coccole.
Chi volesse adottarle o volesse saperne di più può collegarsi al nostro sito WWW.MICIAMICI.ORG o telefonare al numero 339- 6509967
Sul nostro sito è inoltre possibile aiutarci per portare avanti questo progetto."



15.10.2008

Mammiferi a rischio di estinzione

Uno studio condotto da più di 1.700 esperti di 130 paesi ha delineato una situazione a dir poco “tetra”: un quarto delle specie di mammiferi esistenti, dal gorilla di montagna alla tigre, è a rischio di estinzione ed oltre la metà è già in declino, e tutto questo è in gran parte colpa dell'uomo.
E' un vero grido di allarme lanciato da Barcellona al World Conservation Congress dell'uonione mondiale per la Conservazione della Natura.
Si tratta di un lavoro molto complesso, pensate che orsi polari, ippopotami e grandi scimmie sono solamente alcune delle vittime di un declino su larga scala. In totale le specie a rischio di estinzione, a vari livelli, sono 1.141 e per i mammiferi marini la situazione è ancora peggiore: quelli in pericolo sono addirittura il 36%.
Il responsabile di questa situazione è indubbiamente l'uomo, dato che solo il 26% della specie ha avuto problemi di salute.
Secondo gli autori dello studio questa lista tenderà ad allungarsi. Ma una buona notizia c'è: il 5% delle specie a rischio si sta riprendendo e fra questi c'è il bisonte europeo che sta ripopolando alcuni parchi naturali. Tanti auguri.

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