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Il magazine degli animali

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Tutti gli argomenti già trattati

25.2.2008

Elefantina mamma bambina

Thong Dee è una bella elefantina asiatica dello zoo di Sydney, ha nove anni e ha due begli occhioni dolci. In questo momento Thong Dee ha provocato un dibattito alquanto accesso tra gli animalisti australiani, perchè, come scrive il Sydney Morning Herald la dolce elefantina è rimasta incinta.
“E' scandaloso permettere una gravidanza ad un esemplare tanto giovane” tuonano gli animalisti.
Qualche giorno fa infatti un portavoce del giardino zoologico di Taronga aveva annunciato come evento storico la gravidanza della loro beniamina, presentando le foto dell'ecografia alla stampa, ma secondo Erica Martin direttrice del Fondo Internazionale per il benessere degli animali dell'Asia “E' del tutto irresponsabile questo comportamento, in quanto gli elefanti dovrebbero avere almeno 11 anni prima di restare gravidi. E' come permettere di far rimanere incinta vostra figlia dodicenne.
E' intervenuta anche la politica, il ministro dell'Ambiente ha assicurato che la futura madre verrà sottoposta a costanti e rigidi controlli.
Il piccolo nascerà nel giugno del prossimo anno e fino ad allora anche le polemiche finiranno.

22.2.2008

Cavalli dalla spagna: viaggio dell'orrore

Questa è una notizia che ha fatto il giro del mondo: giornali e telegiornali hanno pubblicato le foto drammatiche di crudeltà disumana di cavalli vivi destinati al macello, trasportati su camion per 36-46 ore verso l'Italia, senza riposo, né cibo e ne acqua, non avendo alcuna possibilità di muoversi, sia al caldo che al freddo.
“Per fare un paragone immaginate quanto sarebbe drammatico se migliaia di persone fossero ammassate su un autobus o in metro per 36-46 ore consecutive nelle medesime condizioni,” ha dichiarato Roberto Bennati vicepresidente della LAV “I controlli di polizia hanno costantemente rivelato la sofferenza e la crudeltà del commercio di cavalli vivi destinati al macello. L'UE entro quest'anno proporrà nuove e più restringenti norme per ridurre i tempi di viaggio e la densità di carico degli animali vivi. Ai nostri ministri della salute e delle Politiche Agricole chiediamo l'impegno a seguire questa linea e a fermare questo crudele trasporto”.
I consumatori italiani non sono informati circa la provenienza di questa carne, credono di comprare carne di cavalli locali ma in realtà gli animali provengono da Lituania, Romania, Polonia e Spagna dopo un viaggio dell'orrore.
Secondo la FAO questo massacrante trasporto è un facile veicolo di diffusione di malattie.
Se ce la fate e se volete saperne di più guardate il video su www.lav.it.

21.2.2008

Gli animali non sono beni di lusso

Il Medico Veterinario Emanuele Minetti Vice Presidente dell'ANMVI e collaboratore di Pronto Fido prosegue la risposta e l'approfondimento alla notizia “Animali in 6 case su 10, ma è crisi sui costi. Dal veterinario la spesa maggiore”
"Il mantenimento dell'animale da compagnia, l'attenzione al suo benessere e alla sua salute costituiscono un dovere del proprietario responsabile. Nutrirlo, garantirgli cure e assistenza adeguate non compromette un bilancio familiare normale. Inoltre il mercato e le liberalizzazioni consentono al proprietario di scegliere i beni e i servizi più convenienti sotto il profilo del rapporto qualità-prezzo.
Non si parli di cani e gatti come di un bene di lusso perchè a questo ha già pensato il Fisco che non consente adeguati sgravi e sostegni a chi detiene un animale da compagnia. Per questo la nostra Associazione si batte, inascoltata da tutti i Governi, per la riduzione dell'IVA sulle prestazioni veterinarie: oggi i proprietari pagano un'aliquota del 20% ,"
al contrario delle prestazioni sanitarie sull'uomo che non hanno IVA, dato che lo Stato non le classifica come beni di necessità pur essendo legate alla salute pubblica a doppia filo!
Le tariffe minime e massime esposte sul Corriere del 18 sono quelle riportate nel tariffario di riferimento e non vengono minimamente spiegate nelle motivazioni che le compongono.
Si parla di assitenza sanitaria di base sollevando un problema politico/economico finora quasi tutto sulle spalle dei privati cittadini, veterinari e proprietari, e non sulla comunità dimenticando che comunque la comunità paga a priori costi altissimi per il randagismo ed i danni sociali ad esso correlati.
Il nostro giudizio è in parte negativo per la scarsa attenzione e pertinenza rivolte alla realtà esistente in Italia e di soddisfazione perchè era tempo che qualcuno anche sui media si occupasse di un fronte di guerra ove però animali, padroni e veterinari stanno tutti dalla stessa parte avendo come nemico uno stato assente completamente pronto solo ad incassare senza mai dare una soluzione reale e davvero in cambio solo briciole".


20.2.2008

Articolo da commentare

Lunedì 18 è uscita sui più importanti quotidiani la seguente notizia “Animali in 6 case su 19, ma è crisi sui costi. Dal veterinario la spesa maggiore”.
Abbiamo voluto saperne di più e per questo abbiamo chiesto al Medico Veterinario Emanuele Minetti Vice Presidente ANMVI e Consigliere dell'Ordine dei Veterinari di Milano.
"Per la crisi economica si dice 14 milioni stimati di animali che vivono nelle famiglie italiane possano già essere a rischio le cure e l'assistenza. Il sottotitolo principale erroneamente recita " Dal veterinario la spesa più alta", peraltro subito smentito nell'articolo dove si legge invece che la spesa stimata per cure veterinarie è di 0,4 Euro al giorno (uguale circa a quella per gli accessori) mentre per il cibo la stima è da 2,0 a 5,0 Euro al giorno.
Non si accenna alla detraibilità fiscale, che le spese mediche sono in gran parte imprevedibili, che la veterinaria degli animali da compagnia è privata e sta in piedi ed esiste senza alcun aiuto esterno. Si parla, però in modo incompiuto ed impreciso, anche di livelli minimi di assistenza veterinaria garantita per cani e gatti come necessità da parte della comunità in toto rendendo comunque fra le righe ragione al benessere animale, alla salute pubblica ed alla salute psico-fisica dei proprietari.
Si mette in evidenza che nei mesi a venire alcune migliaia di veterinari italiani aderiranno alla Stagione della Prevenzione con una visita di controllo gratuita a chi ne farà richiesta tramite apposito numero verde. Questi argomenti vengono sostenuti con forza dai veterinari italiani di ANMVI da anni in mdo trasparente e serio.
Viene riportato anche il problema delle Polizze sanitarie di assicurazione che non decollano come all'estero perché in Italia l'assistenza sanitaria è vista solo rapportata al SSN mentre in Europa l'assistenza è mista fra pubblico e privato assicurativo.
Sono poi riportate alcune tariffe esemplificative ove si evince anche la richiesta da parte dell'utenza di prestazioni di qualità e sofisticate, che nulla hanno da invidiare per strutture e macchinari all'umana, con conseguenti costi superiori anche di 10 volte alle tariffe minime di base che sono la stragrande maggioranza.
Nel contempo non vengono nemmeno citati altri importantissimi fatti.
Pertanto alcune omissioni, incongruenze ed inesattezze devono essere spiegate bene agli ascoltatori ed ai lettori e domani cercheremo succintamente di farlo".








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