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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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29.1.2016

Mi ruba le mutandine

Mail di Stefania: Il mio cocker di 7anni, è feticista: mi ruba le mutandine. E spesso le mangia. Ruba anche gli asciugamani dal bagno;non gli distrugge ma li porta con se, è un vizio che ha da sempre. Vorrei un consiglio per risolvere la situazione, Grazie Stefania. La linea alla dott.ssa Sabrina Giussan:
"Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. La fase di esplorazione orale dei manufatti è tipica del cucciolo: dall'uno ai tre – quattro mesi di età, il piccolo ha bisogno di esplorare gli oggetti con la bocca per conoscere meglio il proprio corpo (com'è fatta la lingua per esempio) e il mondo esterno. Con la crescita, come accade nel bambino, questa fase cessa e il cucciolo usa la bocca solo per mangiare, giocare, leccare poiché gli altri sensi sono sufficienti per esplorare ciò che lo circonda. In alcune situazioni però, il piccolo non raggiunge appieno questa competenza: per esempio quando nasce insieme a numerosi fratellini e sorelline, ha una mamma inesperta o è separato dalla madre prima dei due mesi di età. Oppure, dopo l'arrivo in famiglia, l'inseguimento del piccolo e la sottrazione di qualsiasi oggetto questi abbia preso in bocca da parte del proprietario, favorisce l'aumento della frequenza dei furti! Il cucciolo imparerà a difendere il maltolto e, in alcune occasioni, a ingerirlo per evitarne la sottrazione. Consiglio alla Signora Stefania di realizzare una visita presso un Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale. Il Medico sottoporrà il cane anche a un'accurata visita clinica poiché, spesso, l'ingestione di materiali non commestibili è legata alla presenza di un malfunzionamento dell'apparato digerente.
Arrivederci alla prossima settimana."

28.1.2016

Parliamo di divorzio

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di divorzi. Voi sapevate che quando la coppia divorzia spesso l'affidamento del cane è più traumatico di quello dei figli? È quanto emerge da un sondaggio dell'associazione britannica Dogs Trust, secondo cui c'è chi arriva perfino in tribunale per rivendicare la proprietà sul suo “amico a quattro zampe”. Per un quarto degli intervistati sarebbe proprio il loro animale domestico il vero dilemma in caso di separazione.
Pensate che c'è chi è disposto anche a spendere soldi in costosi accordi prematrimoniali dove, a scanso di equivoci, si decide chi sarà il padrone se l'amore dovesse finire. Come si legge sul Daily Telegraph, non mancano gli esempi fra i vip come il leader degli Oasis e la ex moglie che sono andati di fronte a un giudice per decidere l'affidamento del loro quattro zampe.
Fidanzati all'ascolto siete avvisati.

27.1.2016

Tartarughe marine in pericolo

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di tartarughe marine. Lo sapevate che stanno scomparendo dai nostri mari? Pensate che ogni anno muoiono 100mila esemplari. A lanciare l'allarme è il Cts, l'associazione che da oltre 20 anni è impegnata nella tutela di questi animali marini,
I pericoli che mettono a rischio la loro sopravvivenza sono: «catture accidentali, inquinamento, traffico nautico e scomparsa dei siti di nidificazione. Le catture accidentali che si verificano durante le attività di pesca professionale sono il principale pericolo per questa specie e per ridurle proprio recentemente la Commissione Europea ha finanziato un importante progetto denominato Tartalife . Tartalife nasce con l'obiettivo di individuare e ridurre attraverso sistemi innovativi la mortalità delle tartarughe marine nelle attività di pesca professionale. Un altro grande pericolo è costituito dal traffico nautico particolarmente intenso nel Mediterraneo. Le tartarughe marine devono poi fare i conti con decine di milioni di abitanti che risiedono nella fascia costiera del Mediterraneo, circa 600 città affacciate sul mare, numerosi porti turistici e commerciali. Tutto ciò da un lato aumenta l'inquinamento e dall'altro riduce notevolmente i siti adatti alla nidificazione di questi animali che per deporre le loro uova hanno bisogno di spiagge spaziose e soprattutto tranquille.

26.1.2016

Cani e gatti obesi negli USA

Negli Stati Uniti il problema dell'obesità non interessa solo le persone, ma anche gli animali domestici. Più della metà dei cani e gatti delle famiglie americane sono quantomeno in sovrappeso. È l'inquietante dato che emerge dal report pubblicato dalla “Associazione per la prevenzione dell'obesità tra gli animali domestici”.
Ma non è tutto. Proprio come nelle persone, cani e gatti grassi sono più a rischio di diabete, artrite, malattie cardiache e respiratorie, ipertensione. Tutti problemi che farebbero ridurre di circa2,5 anni la loro aspettativa di vita.
La causa principale di questa situazione deriva ovviamente dal comportamento dei proprietari, troppo propensi a fornire alimenti ai propri amici a quattrozampe.
Ecco alcuni consigli del veterinario per cercare di arginare il peso in eccesso di cani e gatti:
- far fare al cane grandi passeggiate, anche più volte al giorno. Dare la possibilità ai gatti di muoversi. Evitare ad entrambi una vita troppo sedentaria;
- per i cani adulti, l'umido si deve dare una volta al giorno. Nel caso di cani di grossa taglia, due volte al giorno per evitare torsioni di stomaco. Comunque non abusare con le crocchette, meglio se ipocaloriche
- per i gatti, crocchette, sempre a disposizione, e di buona qualità. Se i gatti hanno la tendenza a ingrassare, meglio quelle ipocaloriche
- durante i nostri pasti, non cedere alla tentazione di dare il nostro cibo. Alcuni per “tenerli buoni” danno loro dei biscotti ipocalorici. Però poi prendono il vizio e li chiederanno sempre. Meglio “resistere”
- rispettare l'alimentazione specifica di cani e gatti: non dare mai da mangiare il cibo per cani ai gatti e viceversa.
Da domani tutti a dieta
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