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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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13.1.2016

Uccelli: neocorteccia celebrale come gli umani

Oggi qui al Magazine degli animali parliamo di una scoperta scientifica
Sapevate che gli uccelli possiedono la neocorteccia celebrale sede della memoria, dell'apprendimento, quindi delle forme di pensiero proprio come gli umani?
E' la scoperta effettuata da parte dei ricercatori dell'Università di Chicago.
Le zone indagate da questa analisi erano già state sondate negli anni '60 dal neuroscienziato Harvey Karten: il ricercatore aveva ipotizzato un'origine evolutiva simile a quella umana, notando che la neocorteccia dei mammiferi e la struttura neurologica degli uccelli provengono dalla medesima regione embrionale dell'encefalo, chiamata telencefalo.
Nel corso della crescita, le medesime regioni delle diverse specie assumono forme distinte: la neocorteccia umana si organizza in strati, la cresta dei volatili invece si struttura in nuclei.
Con l'aiuto di alcuni marcatori molecolari, i ricercatori sono riusciti a dimostrare che le strutture sviluppate svolgono le stesse funzioni.
La scoperta potrebbe consentire di studiare i neuroni di alcuni uccelli come modelli per lo sviluppo embrionale, con la possibilità di aiutare le ricerche per le disfunzioni neurali che portano paralisi, cecità o sordità.
E dopo questo tuffo nella scienza è tutto per oggi

12.1.2016

Le balene cacciano come i pipistrelli

Mammiferi entrambi, ma con storie evolutive molto diverse. Eppure pipistrelli e balene sono simili quando si tratta di individuare, monitorare e catturare le prede attraverso l'eco-localizzatore: l'equivalente biologico del sonar.
Pensate che un team di ricercatori danesi ha dimostrato che il comportamento acustico di questi due gruppi di animali durante la caccia è stranamente simile. E i risultati della ricerca sono stati presentati al Congresso internazionale di acustica a Hong Kong.
Da tempo era noto che i pipistrelli e i cetacei si basano sulla stessa gamma di frequenze ultrasoniche, e questa sovrapposizione nelle frequenze è sorprendente, perché il suono viaggia circa cinque volte più velocemente in acqua che in aria, dando alle balene più tempo, rispetto ai pipistrelli, per decidere sull'opportunità di intercettare un pasto potenziale. Ma la nuova ricerca mostra invece che anche le balene aumentano la loro frequenza di emissione di ultrasuoni quando cacciano, in modo quasi identico a quello dei pipistrelli, con circa 500 impulsi al secondo».
Il nuovo dispositivo che ha permesso di rilevare il modo di agire durante la caccia delle balene in natura e che viene attaccato alla pelle dei cetacei, va sotto la sigla di Dtag. Un dispositivo che renderà possibile per gli scienziati monitorare il comportamento alimentare delle balene più in dettaglio, e valutare gli impatti che le modifiche ambientali hanno su questi grandi mammiferi acquatici.

11.1.2016

Il mio gatto è ciccione

Eccoci allo spazio del veterinario oggi rispondiamo a Laura. Ecco la sua mail:
buongiorno dottor Minetti, il mio gatto è obeso, pesa 10 kg. Posso dargli delle pillole di garcinia, lui ha sempre fame, mangia umido al tonno più 100 di crocchette alla trota e riso ... che dieta mi consiglia? Grazie
Risponde il dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano.
"Da ciò che lei racconta ci troviamo davanti ad una vera e propria malattia e non ad un semplice sovrappeso "estetico".
Poichè questa situazione non deve essere presa sottogamba, cercando una scorciatoia utilizzando delle sostanze anoressizanti oppure che inducono sazietà secondaria, le consiglio di iniziare un percorso molto serio.
Il primo passo è fare eseguire una accurata visita generale ed un pannello di esami del sangue e delle urine completi. Negli esami del sangue sarà anche opportuno prevedere se possa essere utile valutare la funzionalità tiroidea ed eventualmente quella surrenalica.
Ma se come proprietari non modificate l'atteggiamento nei confronti del vostro gatto la situazione quasi sicuramente diventerà sempre più grave e foriera di guai sempre più seri.
Infatti il gatto non apre le scatolette, non va al supermercato od al ristorante, non si alza di notte ad aprire e saccheggiare il frigorifero di casa.
Le dosi di cibo che gli fornite sono spaventosamente esagerate, quindi piano piano dovete scendere, giorno per giorno.
Dovete inoltre utilizzare alimenti specifici - sul mercato ne sono disponibili parecchi, anche appetibili e che funzionano bene - per combattere l'obesità e che a parità di massa e peso forniscono dal 20 al 30% di calorie in meno.
Sarà una lotta dura, soprattutto con voi stessi, e la dovrete fare con il vostro veterinario curante che vi aiuterà, anche per esempio prescrivendo i feromoni appaganti e dandovi consigli sull'arricchimento ambientale per stimolare il gatto - sicuramente pigrissimo ed indolente - a riprendere un minimo di attività fisica e di gioco.
Buon lavoro, e non abbiate fretta di raggiungere i risultati, ci vuole tempo e pervicacia.

8.1.2016

Amazzonia: solo formiche femmine

Come è noto da molto tempo la società delle formiche si contraddistingue per una ferrea organizzazione «eusociale» in cui alcuni individui sterili (operaie) eseguono particolari funzioni a vantaggio di altri individui fertili, cui spetta il compito di riprodursi in modo sessuato. In Amazzonia però è stata scoperta una specie di formiche che ha eliminato completamente gli individui maschili dalle sue colonie, riproducendosi esclusivamente attraverso la clonazione.
Analizzando il Dna di alcune colonie di questa specie, infatti, tutti i membri di uno stesso formicaio sono risultati essere femmine, cloni della propria regina.
La scoperta sulle attitudini sessuali della formica è avvenuta per caso, studiando la sua abilità nel coltivare funghi che poi usa per nutrirsi. Questa specie in particolare è più produttiva di tutte le altre specie coltivatrici note. Secondo Laurent Keller, esperto in insetti sociali dell'Università di Losanna, potrebbe essere la stretta simbiosi con i funghi, anch'essi a riproduzione asessuata, ad aver in qualche modo avvantaggiato le formiche ad allontanarsi dalla usuale riproduzione sessuata. La riproduzione per partenogenesi ha molti vantaggi, «consente di risparmiare sul costo energetico necessario per generare maschi, mentre porta alla duplicazione del numero di femmine in grado di riprodursi, producendo dal 50 al 100 per cento in più della prole per ogni generazione». Ma lo svantaggio principale di una colonia di cloni è la sua vulnerabilità; l'assenza di variabilità genetica infatti rende tutti gli individui ugualmente vulnerabili alle malattie: un solo parassita può sterminare l'intero formicaio in breve tempo.
E secondo Keller le formiche, così come altri insetti sociali, potrebbero essersi adattate a questo tipo di procreazione perchè permette alla regina di avere il pieno controllo, sia sulle caste sociali sia sulla riproduzione, di tutta la sua colonia. Ma per capire da quanto tempo e in che modo è avvenuto il cambiamento evolutivo saranno necessari ulteriori esperimenti genetici.
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