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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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9.11.2015

La castrazione del cane maschio

Oggi qui al magazine degli animali parliamo di sterilizzazione del cane maschio come strumento di prevenzione dei problemi di salute.
Per saperne di più il microfono al dottor Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano.
“Recentemente è stato pubblicato un interessante articolo che, rileggendo la letteratura scientifica sul tema, rileva una situazione abbastanza complessa rispetto ai benefici ed ai rischi a lungo termine associati alla castrazione del cane maschio.
Si è infatti evidenziato che oltre ai vantaggi, sempre proclamati e veri, esistono statisticamente anche eventi avversi per la salute dei cani.
In particolare gli autori si soffermano sulla inutilità della castrazione precoce nei cani giovani non ancora sviluppati completamente, evidenziando che tale pratica può portare più problemi in futuro rispetto ai codificati vantaggi per la loro salute.
Gli svantaggi della castrazione precoce sono stati individuati nell'aumento di patologie gravi quali neoplasie ossee e di emangosarcoma cardiaco (alcune razze solo), nel triplicarsi il rischio di ipotiroidismo, nell'aumenta del rischio di invecchiamento cognitivo precoce, nell'obesità e patologie correlate, nell'aumento dei problemi ortopedici, prostatici, urinari.
I vantaggi della castrazione del maschio sono essenzialmente legati ad eliminare il rischio di problemi testicolari e prostatici in età adulta, per le patologie delle ghiandole perianali, per evitare fughe d'amore, come prevenzione di gravidanze indesiderate ove presenti cani femmina intere, per la prevenzione del randagismo, ed in ultimo per alcuni selezionati casi comportamentali.
E' evidente quindi che troppo spesso le informazioni che arrivano ai proprietari sono esagerate od errate, e che bisogna assolutamente di volta in volta decidere con il proprio veterinario curante la migliore ipotesi per il proprio animale senza dare peso alle solite leggende metropolitane.”

6.11.2015

La visita comportamentale

Qui al Magazine degli animali proseguiamo la nostra conoscenza del Medico veterinario esperto in comportamento animale. Oggi capiremo come si svolge una visita comportamentale.
Ci dice tutto la dottoressa Sabrina Giussani medico veterinario esperto in comportamento animale. "Il Medico Veterinario può scegliere di realizzare la visita comportamentale in ambulatorio o a domicilio. È possibile fissare l'appuntamento presso la struttura sanitaria quando il cane o il gatto viaggiano con tranquillità in automobile. Nel caso in cui il piccolo felino vocalizzasse all'interno del trasportino, fosse molto pauroso o vivesse con altri gatti, è preferibile realizzare la consultazione a domicilio. Durante la prima visita, della durata di circa novanta minuti, il Clinico osserva il comportamento del cane o del gatto: come esplorano la stanza, come interagiscono con le persone, se camminano avanti e indietro incessantemente o chiedono aiuto ai partner umani e così via. Attraverso un colloquio, il Veterinario raccoglie informazioni su tutti i comportamenti del paziente (alimentare, assunzione di acqua, di toeletta, il sonno, l'eliminazione, l'aggressione, la deposizione di marcature, il gioco, lo sviluppo comportamentale) ponendo domande ai membri della famiglia. La visita sanitaria termina la prima parte della consultazione. In seguito il Medico Veterinario spiega ai proprietari il significato dei comportamenti “alterati” del cane e del gatto e fornisce i primi consigli e le misure di sicurezza “pronto uso”. Il percorso riabilitativo si basa sulla nascita di una relazione in “equilibrio” e appagante per il cane, il gatto e la famiglia umana, così che il disagio mostrato possa essere curato con l'aiuto dei membri del sistema in cui l'animale è inserito. Il medico veterinario collabora con un istruttore formato nella riabilitazione del cane così che il sistema famiglia possa realizzare il cambiamento mettendo in pratica le conoscenze acquisite."

5.11.2015

Arrestato bracconiere di elefanti

Dopo una caccia all'uomo durata più di un anno, è stato arrestato in Tanzania il più ricercato bracconiere di elefanti e trafficante di avorio dell'Africa orientale. Il suo nome? Tutti lo conoscono come “Shetani” o “The Devil” (Il “Diavolo”).
Il “Diavolo” era il re del bracconaggio nell'Africa orientale, capace di gestire i suoi traffici con 15 organizzazioni operanti in Tanzania, Burundi, Zambia, Mozambico e Kenya meridionale. Per anni ha agito quasi indisturbato diventando responsabile dell'uccisione di migliaia di elefanti.
«Questo arresto è un altro passo importante nella lotta al bracconaggio e contro il traffici illegali in Tanzania, con effetti che arriveranno anche nei paesi vicini. Finalmente vediamo grandi pesci finire nella rete delle forze dell'ordine», ha detto Andrea Crosta, co-fondatore di Elephant Action League e dell'iniziativa WildLeaks, un'organizzazione statunitense che indaga sui crimini contro la fauna selvatica in tutto il mondo.
«Dopo questi arresti di alto profilo in Tanzania e l'impegno a vietare l'avorio da parte del presidente Barack Obama e del presidente cinese Xi Jinping, posso finalmente dire che c'è speranza per gli elefanti - conclude Crosta -. Continuiamo nella nostra battaglia».
Una grande vittoria,

4.11.2015

Parlamento UE: no corride

I fondi europei non finiscano in corride. Lo ha chiesto il Parlamento dell'Ue approvando un emendamento al bilancio 2016 che prevede «che non si debbano utilizzare fondi della politica agricola comune né di qualsiasi altra linea di finanziamento europeo per sostenere economicamente attività che implichino la morte del toro». Gli eurodeputati ricordano inoltre che questo «finanziamento costituisce una chiara violazione della Convenzione europea sulla protezione degli animali da allevamento», che prevede che gli animali «non debbano soffrire dolore, lesioni, paura o ansia».
L'iniziativa è stata portata avanti dal gruppo dei Verdi e sostenuta da una petizione di 30 mila firme. Il bilancio approvato dal Parlamento Ue verrà negoziato dal Consiglio.
Buona notizia per i tori.
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