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Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

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12.2.2016

Non vuole dormire sola

Questa mail è di Rosa che chiede aiuto alla dott.ssa Sabrina Giussani Medico veterinario esperto in comportamento animale. "Abbiamo adottato una cagnolina meticcia dal canile, con un passato molto duro. All'inizio era selvatica, intrattabile; ma poi la situazione sembrava stabilizzata. Da un mese però non vuole più dormire da sola, ma vuole che stiamo con lei sul divano, La cosa strana è che nella casa di montagna dorme in camera con noi, a volte anche sul lettone. Grazie per un eventuale consiglio. Rosa" Rsponde la Dottoressa Giussani: "Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Il pianto è un messaggio che, indica una richiesta di vicinanza. Il cane, quando è stato adottato, era in estrema difficoltà: i proprietari lo definiscono malato, selvatico, scheletrico. È possibile che in questi due anni sia riuscito ad affrontare alcune paure/ fobie ma non a trovare un equilibrio stabile. Ora che sta bene e si è ben adattato, i vecchi problemi riemergono sotto nuova forma. In montagna, casa che forse il cane ha conosciuto in un secondo momento, l'ingresso in camera è stato realizzato “senza pensare troppo” mentre in città dove le difficoltà erano numerose, l'ostacolo è rimasto insormontabile. Questo testimonia che il cane non riesce a creare collegamenti pratici e utili tra le informazioni: i compartimenti sono stagni! Consiglio alla Sig.ra Rosa di realizzare una visita comportamentale presso un Medico Veterinario Esperto in comportamento così che sia possibile comprendere quali sono le difficoltà e sostenere la cagnolona. È opportuno realizzare anche un'accurata visita clinica ed eventuali esami collaterali per comprendere se la cagnolona è in buona salute: una “ricaduta” dal punto di vista fisico, infatti, potrebbe provocarne una anche di tipo comportamentale. Arrivederci a tutti!"





11.2.2016

Se hai bisogno di un amico prenditi un cane

"Se hai bisogno di un amico in questa città, prenditi un cane". La celebre frase del presidente Harry Truman, ha appena trovato conferma scientifica in due studi che ci spiegano quanto gli animali, e i cani in particolare, cambino in meglio le nostre vite. Secondo i ricercatori del Manhattanville College di New York chi ha un cane è più felice, meno soggetto a nevrosi e capace di maggior concentrazione rispetto a chi ha in casa un gatto.
Ma non è tutto. Uno studio ha indagato il rapporto tra 263 persone e i loro animali. Chi ha un animale domestico, e più soddisfatto della sua vita rispetto a chi non ha animali. I proprietari di cani hanno ottenuto punteggi più alti dei proprietari di gatti su tutti i parametri di benessere misurati. La ossitocina, soprannominata «l'ormone dell'amore», dimostrerebbe, per la sua maggior presenza nell'organismo dei cani quando stanno vicino a noi, che i cani ci amano di più. Un umano, per capirci, quando vede il proprio coniuge o il proprio bambino, registra una crescita nel sangue di questo ormone intorno al 40-60%. 10 cani e 10 gatti sono stati testati in due occasioni diverse appena prima e appena dopo aver giocato con i loro amici umani. I cani hanno registrato un aumento dell'ormone nel sangue del 57,2%. I gatti, soltanto del 12. Quasi cinque volte di meno. Ma l'amore si misura soltanto con la chimica, in laboratorio?
Direi di no,

10.2.2016

In memoria di Diesel

Vi ricordate quel giorno a Parigi a St.Denis quando si è scatenato l'inferno? era il 13 novembre 2015. Le forze speciali francesi assediavano l'appartamento dove si erano nascosti alcuni dei responsabili degli attacchi terroristici di quel 13 novembre. Quel giorno è morta Diesel, la cagnolina poliziotto entrata prima di tutti e uccisa dai proiettili dei terroristi. Però la verità è diversa. A svelarla è un'inchiesta di Mediapart che, grazie a fonti interne alla polizia, è riuscita a raccogliere molti particolari su quanto accaduto: vi ricordate che la polizia aveva sostenuto di essere stata raggiunta da una raffica di proiettili sparata da una pistola automatica nel momento dell'irruzione. Ma in realtà sembra che i tre terroristi avessero solo un'unica pistola a mano con nove munizioni mentre la coraggiosa Diesel sarebbe stata colpita dai suoi “colleghi” poliziotti, che disponevano di AK-47s. Questa nuove versione non cambia però il senso di fedeltà e coraggio di Diesel celebrato in tutto in mondo attraverso i social network e con il premio postumo «Dickin Medal», cioè l'equivalente per gli animali della più alta onorificenza militare britannica (la Victoria Cross).
Onore e gloria a Diesel.

9.2.2016

I cani riconoscono l'inaffidabilità

Un team di scienziati, guidati da Akiko Takaoka della Kyoto University in Giappone, afferma che i cani possono percepire quando una persona è inaffidabile. E una volta che l'hanno captato, smettono di “dargli retta”. Un elemento che gli addestratori cinofili conoscono bene, tanto che la prima regola per chi vuole “educare” e conquistare la fiducia del proprio cane è essere sempre coerenti nell'interazione con l'animale. In uno studio pubblicato sulla rivista “Animal Cognition”, la squadra di ricercatori giapponesi ha testato 34 cani in tre momenti diversi.
Nel primo, gli sperimentatori hanno indicato agli animali con precisione dove fosse nascosto del cibo, cioè all'interno di un container. Nel secondo, hanno segnalato ai cani un contenitore vuoto. Al terzo turno, lo stesso sperimentatore ha nuovamente segnalato all'animale il contenitore con il cibo.
Ebbene, gli animali in quest'ultima occasione non hanno risposto allo sperimentatore, evitando di seguirlo e di cadere nella “trappola” del contenitore vuoto. Questo suggerisce, dice Takaoka, che i cani possono utilizzare la loro esperienza per valutare se una persona è affidabile o meno. «I cani hanno un'intelligenza sociale più sofisticata di quello che pensavamo. Questa si è evoluta in modo selettivo nel corso della loro lunga storia di vita insieme agli esseri umani». Il prossimo passo, aggiunge il ricercatore, sarà quello di testare specie strettamente collegate ai cani, come i lupi. Questo svelerebbe gli «effetti profondi dell'addomesticazione» sulla intelligenza sociale dei cani.
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