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Il magazine degli animali

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14.10.2015

Comportamento dei cani in canile

I cani chiusi in canile mettono in atto comportamenti ripetitivi e ossessivi che spesso sono associati alle malattie mentali. Lo rileva uno studio condotto dall'istituto di antrozoologia dell'università di Bristol su 30 pastori tedeschi della polizia inglese.
I ricercatori hanno piazzato delle telecamere nel canile che ospita i cani poliziotto dopo i loro turni, scoprendo che 28 animali su 30 mostravano comportamenti ripetitivi. Tra questi, saltare sulle pareti o sul posto, con due o quattro zampe, girare in cerchio facendo perno sulle zampe posteriori, camminare lungo il perimetro del recinto, andare avanti e indietro seguendo una linea immaginaria.
Stando allo studio questi comportamenti associabili a disturbi mentali non indicano necessariamente una compromissione del benessere dei cani. In diversi casi, infatti, gli animali non avevano un alto livello di cortisolo, un ormone dello stress. Per i ricercatori è quindi ipotizzabile che alcuni cani usino i gesti ripetitivi come un meccanismo di `coping´, un modo cioè per affrontare lo stress derivante dall'essere chiusi in canile.
Ricordiamolo dunque quando decidiamo di adottare un cane: prima visitiamo un canile.

13.10.2015

Micio salva dal suicidio

Una storia drammatica ma dal lieto fine è avvenuta nel centro di San Francisco (Stati Uniti). Un uomo, sospettato di aver rubato un'automobile, dopo un inseguimento a piedi da parte della polizia, è salito al terzo piano di un palazzo nel centro della città statunitense
Pur di non farsi arrestare e colto dalla disperazione, era pronto a togliersi la vita. I poliziotti hanno così iniziato una lunga trattativa per evitare che un semplice errore potesse tramutarsi in una tragedia. Questo negoziato è andato avanti per ore ma è stato sbloccato da qualcuno a cui l'uomo teneva molto: il suo gatto.
Quando gli agenti gli hanno mostrato il suo amico a quattrozampe, l'uomo ha iniziato a calmarsi, probabilmente vedendo in quel suo piccolo amico un buon motivo per non togliersi la vita. E così quello che un gruppo di agenti non era riuscito a ottenere in oltre tre ore di parole, l'ha portato a casa un gatto in 45 minuti.
«Non ricordo di aver mai usato un gatto prima di oggi, ma ha funzionato» ha detto l'agente Fulgado immortalato con il micio in braccio e sorridente per aver salvato la vita a un uomo disperato.
Volete vedere l'agente con il micio?

12.10.2015

Gattina non puntuale

Buongiorno Dottor Minetti mi chiamo Ilaria e ho una gatta di 5 anni sterilizzata. Da un po di tempo ha difficoltà a sporcare. Ho sostituito i croccantini di sempre con quelli con fibre. La situazione è migliorata ma poi il problema è tornato. La gatta comunque è tranquilla mangia dorme gioca e cerca le coccole come sempre. Cosa mi consiglia? Risponde il dottor. Emanuele Minetti, medico veterinario a Milano:
"la stipsi del gatto è un problema spesso complesso dovuto a più fattori che andrebbero valutati clinicamente con visite, esami radiografici, ecografie, eccetera, e poi affrontati con una strategia adeguata e mirata al singolo paziente.
Escludere infatti patologie importanti è il primo passo.
Generalmente il cambio di dieta è fondamentale, ma bisogna soprattutto fare bere molto il gatto: quindi se tende a non farlo bisogna pensare a trucchi, come bagnare il cibo secco (tassativamente dietetico) oppure usare le scatolette di cibo umido (appositamente studiate con fibra in giusta quantità e qualità), anche qui magari sempre cercando di aggiungere acqua.
Talvolta anche latte o yogurt possono aiutare; se la stipsi dura più di 3 giorni deve intervenire con piccoli clisteri non irritanti (quelli da neonati vanno bene, basta usarne poco e non esagerare ad usarli spesso). Non si devono formare mai veri fecalomi duri e grossi, dolorosi da espellere o spesso non proprio eliminabili senza anestesia eccetera.
Anche il movimento fisico e la diminuzione della quantità di cibo (dieta dimagrante quindi ove indicata) somministrato in 4-6 piccoli pasti nelle 24 ore possono aiutare così come specifici integratori alimentari.
Resta evidente che questi sono tentativi che se fallissero le impongono un controllo veterinario a breve scadenza.
Il primo consiglio quindi come sempre è non rimandare le visite quando necessarie e non sottovalutare mai qualunque alterazione delle normali funzioni organiche.
Cari saluti
Dr Emanuele Minetti - Milano"

9.10.2015

Non vuole stare solo

Il mio cane di 1 anno e due mesi in mia assenza fa ancora i bisogni oltre a distruggere tutto ciò che trova. Lo porto fuori prima di uscire e appena rientro. Ho provato a seguire vari consigli tipo non far notare quando esco, oppure non guardarlo quando rientro, ho provato a sgridarlo quando trovo sorprese oppure a non considerarlo. Ma niente. Ho bisogno di aiuto!!
E allora la parola alla dott.ssa Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale: "Buongiorno Loredana e buongiorno a tutti gli ascoltatori. Normalmente all'età di un anno il cane dovrebbe essere capace di trattenere le deiezioni e rimanere a casa da solo con tranquillità. Ma … le variabili sono molte! Per esempio se il cane rimanesse solo dodici ore il giorno, il comportamento descritto dall'ascoltatrice può essere considerato normale. Oppure i sintomi mostrati dal cane possono essere legati all'incapacità di stare solo: l'animale si dispera, cerca il proprietario ovunque e distrugge in preda a un attacco di panico. Nel frattempo, a causa dell'agitazione, può fare i bisogni in casa. E ancora, possiamo trovarci difronte a un cane che salta, corre continuamente e distrugge poiché non è capace di gestire le emozioni … e così via. Consiglio all'ascoltatrice di realizzare, quanto prima, una visita presso un medico veterinario esperto in comportamento così da comprendere che cosa accade e iniziare un percorso terapeutico. Attenzione però perchè i tentativi che sono stati realizzati portano inevitabilmente al peggioramento della situazione: ignorare il cane al momento dell'uscita o del rientro, sgridarlo o non considerarlo incrinano la relazione tra l'essere umano e l'animale e favoriscono la nascita di uno stato ansioso.
Arrivederci alla prossima settimana!"

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