**
Torna indietro

Il magazine degli animali

In onda su Radiomontecarlo tutti i giorni alle ore 14,45.

Tutti gli argomenti già trattati

27.8.2015

Intossicazioni alimentari

Le intossicazioni alimentari non sono un problema solo umano: anche i nostri amici a quattro zampe sono a rischio, se mangiano cibi che sono contaminati da batteri. Due di questi, Salmonella e Listeria, sono particolarmente pericolosi sia per gli uomini che per cani e gatti. E il principale fattore di rischio è mangiare alimenti crudi.
A lanciare l'allerta sono gli esperti della Food and Drug Administration (Fda) statunitense. Il cibo crudo, per i “pet”, «è rappresentato principalmente da carne, ossa e organi crudi – che possomo contenere microrganismi a rischio infezioni. Non solo, il cibo crudo può far stare male i nostri animali anche se non viene manipolato correttamente. Gli esperti non credono che l'alimentazione con cibi crudi per gli animali domestici sia coerente con l'obiettivo di proteggere il pubblico dai rischi significativi per la salute». Ecco perchè l'agenzia raccomanda la cottura di carne e pollame per uccidere i batteri nocivi prima di dare la “pappa” al cane o al gatto.
Gli esperti ricordano inoltre i sintomi di salmonellosi negli animali, che sono: vomito, diarrea, febbre, perdita di appetito, diminuzione del livello di attività. Mentre i sintomi della listeriosi sono nausea, diarrea, febbre, a volte disturbi neurologici. E ricordano: «Anche se il cane o il gatto non si ammalano, possono diventare portatori di Salmonella e trasferire i batteri nell'ambiente, e quindi le persone possono ammalarsi dal contatto con l'ambiente infetto».
Ricordiamolo quando prepariamo loro la pappa

26.8.2015

L'origine degli elefanti? l'acqua

Sapevate che l'origine degli elefanti non è nelle savane ma bensì nell'acqua? A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica New Scientist confermando che sono stati trovati i fossili di alcuni loro parenti stretti nelle acque dolci dei fiumi e delle paludi dell'Egitto di 37 milioni di anni fa.
Ma visto che i fossili rinvenuti dello scheletro di questo cugino dell'elefante erano decisamente incompleti, gli studiosi hanno studiato gli isotopi stabili dei denti e i relativi fossili. In questo modo hanno trovato livelli bassi di ossigeno, tipico della vita acquatica.
Comunque secondo gli scienziati questi antichissimi animali erano semi-acquatici e vivevano nelle paludi di acqua dolce dove pascolavano. Il che dimostrerebbe che l'ordine dei proboscidati (cioè gli attuali elefanti) e i loro parenti estinti erano molto imparentati.
Per spiegarci meglio: gli attuali elefanti hanno avuto origine da progenitori anfibi, e c'è una realtà semi-acquatica nella prima fase di evoluzione della categoria dei proboscidati.

25.8.2015

Il gatto addomestica se stesso

I gatti riconoscono la voce dei propri padroni, ma semplicemente la ignorano. Secondo uno studio dell'Università del Giappone, infatti i gatti avrebbero questo atteggiamento a causa del modo in cui si sono evoluti. Loro sono infatti in grado di «addomesticare» sé stessi e quindi non hanno avuto bisogno di basarsi sui comandi umani. Lo studio dimostra dunque che questi animali non rispondono ai propri proprietari perché non hanno avuto necessità degli umani durante il processo evoluzionistico.
Dagli esperimenti condotti da Atsuko Saito è emerso che i gatti, di fronte a una chiamata del loro padrone, muovevano la testa nella direzione della voce e drizzavano le orecchie. Tuttavia, sceglievano di non rispondere. «Quando erano chiamati da estranei - precisano gli scienziati - si mostravano tuttavia ancora meno reattivi». Lo studio ha testato le reazioni di una ventina di gatti, analizzando le risposte misurando movimenti, vocalizzazione e dilatazione degli occhi. L'indifferenza del gatto risiederebbe nella primissima domesticazione della specie. «Storicamente, i gatti a differenza dei cani sembrerebbero non essere stati addomesticati per obbedire agli esseri umani. Piuttosto sembrano loro a prendere l'iniziativa nell'interazione uomo-gatto».
Evviva il gatto

24.8.2015

I "cani da borsetta"

C'erano una volta i «cani da borsetta», ovvero chihuahua, Yorkshire, e carlini talmente piccoli da poter essere infilati in borsa. Una moda iniziata proprio dalle celebrità e che aveva trasformato il miglior amico dell'uomo in un accessorio irrinunciabile Una moda però già tramontata, perlomeno in Inghilterra, dove è ormai allarme accertato per il numero crescente di cagnolini versione mignon abbandonati al loro destino. I più fortunati vengono trovati da qualche anima buona e portati al più vicino canile, mentre gli altri muoiono per strada, spesso di fame e stenti.
«La gente è convinta che solo perché si tratta di cani in miniatura, questi richiedano meno esercizio e stimolazione mentale ma non è affatto vero. Ogni cane ha bisogno di sviluppare il proprio comportamento per non sentirsi annoiato, frustrato o stressato. La gente che li prende e li infila in borsa per portarli con sè, baciandoli e coccolandoli tutto il tempo, dimentica che così facendo nega a questi cagnolini la possibilità di essere tali, ovvero di sviluppare un normale comportamento canino.
Sappiamo bene che prima di prendere un qualsiasi cane bisognerebbe fare una ricerca approfondita per essere sicuri di scegliere l'animale più adatto al proprio modo di vivere». Insomma, basta farsi contagiare da uno slancio momentaneo, magari per imitare questa o quella celebrità: un cane non è né un giocattolo né, tantomeno, un accessorio che si può mettere in fondo all'armadio quando passa di moda. Un cane è un impegno per la vita e non un accessorio modaiolo». E pensare che fino a poco tempo fa l'Inghilterra era considerata una delle nazioni più dog lovers di tutte.
Ecco perché se avete deciso, dopo aver ben ponderato di adottare un animale, visitate la sezione dei canili in prontofido@prontofido.net
Pagina  123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142434445464748495051525354555657585960616263646566676869707172737475767778798081828384858687888990919293949596979899100101102103104105106107108109110111112113114115116117118119120121122123124125126127128129130131132133134135136137138139140141142143144145146147148149150151152153154155156157158159160161162163164165166167168169170171172173174175176177178179180181182183184185186187188189190191192193194195196197198199200201202203204205206207208209210211212213214215216217218219220221222223224225226227228229230231232233234235236237238239240241242243244245246247248249250251252253254255256257258259260261262263264265266267268269270271272273274275276277278279280281282283284285286287288289290291292293294295296297298299300301302303304305306307308309310311312313314315316317318319320321322323324325326327328329330331332333334335336337338339340341342343344345346347348349350351352353354355356357358359360361362363364365366367368369370371372373374375376377378379380381382383384385386387388389390391392393394395396397398399400401402403404405406407408409410411412413414415416417418419420421422423424425426427428429430431432433434435436437438439440441442443444445446447448449450451452453454455456457458459460461462463464465466467468469470471472473474475476477478479480481482483484485486487488489490491492493494495496497498499500501502503504505506507508509510511512513514515516517518519520521522523524525526527528529530531532533534535536537538539540541542543544545546547548549550551552553554555556557558559560561562563564565566567568569570571572573574575576577578579580581582583584585586587588589590591592593594595596597598599600601602603604605606607608609610611612613614615616617618619620621622623624625626627628629630631632633634635636637638

Se volete comunicare con noi scrivete alla redazione di prontofido.