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La vita in gabbia, tra sporcizia e ferite

Una volpe impazzita dalla paura e dalla disperazione, che salta ossessivamente da una parte all'altra della gabbia. Cuccioli di visone nati in allevamento, che non impareranno mai a camminare, perché le loro zampine restano incastrate nelle griglie delle gabbie, impedendogli di stare eretti. E poi immagini ancora più forti: musi orribilmente deformati da gengive che crescono fino a inglobare i denti, code mozzate, gabbie arrugginite e piene di escrementi, cadaveri di animali morti mangiati dai compagni di gabbia.
E' quanto mostrano i filmati e le fotografie scattate dai volontari dell'associazione animalista Animal Defenders International, che nei mesi scorsi si sono infiltrati in trenta allevamenti di volpi e visoni in Finlandia, uno dei quattro principali produttori di pellicce al mondo. E ora le loro fotografie e le registrazioni sono finite in video choc e in un dossier di denuncia che è stato presentato venerdì a Milano, in concomitanza con la settimana della moda.
E proprio da Milano parte una campagna di sensibilizzazione che nei prossimi mesi girerà tutta l'Italia. Un monito per stilisti e consumatori, spiega Marina Berati, coordinatrice di Agire Ora: «Ad avere la responsabilità di quella che è una vera e propria tortura sugli animali non sono solo gli allevatori, ma anche gli stilisti e i loro clienti che acquistano le pellicce. Con questo video vogliamo mostrare loro la sofferenza a cui sono sottoposte le volpi e i visoni d'allevamento, nonostante le rassicurazioni delle associazioni di pellicciai sia in Finlandia che negli altri paesi».
Le due associazioni chiedono la messa al bando degli allevamenti intensivi degli animali da pelliccia, come hanno già fatto alcune nazioni: Croazia, Gran Bretagna, Danimarca e Austria. In Israele si sta valutando una proposta di legge che prevede addirittura il divieto di vendita di pellicce.
Ricordiamo che questi animali prima di essere uccisi spesso con metodi altrettanto cruenti, conosceranno solo la paura, la fame e la sete, le malattie e le ferite oltre alla sporcizia. L'ideale è comprare quelle ecologiche, anche se è estremamente difficile riconoscere una pelliccia vera da una finta. Il solo metodo, è tagliare parte del pelo e bruciarlo per poi sentirne l'odore. «Noi suggeriamo di non acquistare neppure i capi abbelliti con colli o polsini, perché nella maggior parte dei casi si tratta anche lì di animali veri» spiegano da AgireOra. «Indossare delle pellicce significa mostrare povertà di spirito – attacca un altro dei coordinatori di Adi – Non esiste un consumo etico delle pellicce, non è più accettabile ignorare le sofferenze di milioni di animali».





Commenti alla notizia

Scritto da il 8.1.2013 alle 22:26:19

non oso immaginare la diiapprovazsone del tipo per un acquisto in conto terzi. brrrr Mi basta sapere che c'c3a8 ancora, riuscirc3b2 (prima o poi) ad andarci.

Scritto da il 3.10.2012 alle 12:54:58

Ottime osservazioni qullee di Fabrizio, Leonardo, Sandro e Marco(in risposta ad Enrico). Ho appena letto basito altrove(in un altro spazio dedicato alla qm) che:Il Femminismo non esiste e non e8 radicato nella Societe0 e quindi non esiste a livello culturale, semmai vi e8 solo un problema giuridico cioe8 di leggi e sentenze antimaschili, e inoltre (sempre a loro avviso) il femminismo sarebbe solo una questione di Elite in quanto la maggior parte delle donne rifiutano(secondo loro) le istanze femministe ma vengono censurate(!!).Fra poco diranno che il vero problema di questa societe0 e8 il Maschilismo (oltre che l'Islam, altra loro autentica ossessione), cosec finalmente potranno acquistare la patente di correttezza e moralite0 davanti alle femministe e il popolobueIo quando leggo queste cose non so se piangere o ridere, di sicuro mi metto le mani nei capelli. Mi chiedo io: se per costoro il femminismo non esiste a livello culurale e le donne in gran parte rifiutano la mentalite0 femminista per quale motivo costoro dicono di occuparsi di questione maschile?? Se non esiste il femminismo a livello culturale di conseguenza non puf2 esistere nemmeno una questione maschile. Punto.Risponderanno che il vero problema sono le leggi e le sentenze antimaschili. Ma, signori miei, secondo voi da dove scaturiscono queste sentenze e legislazioni antimaschili? Scaturiscono proprio da una cultura femminista che vi e8 alla base di questa societe0, ovvio. Le legislazioni antimaschili sono la punta dell' iceberg di un mostruoso e criminogeno processo culturale fortemente radicato in questa Societe0: il Femminismo.Il Legislatore e il Giudice agiscono,infatti, in base al sentire comune, al pensiero dominante vigente, cioe8 alla cultura radicata nei pif9. Per lo stesso motivo qualche tempo fa mi sforzai, inutilmente, fino all' inverosimile per cercare di ficcare nella testolina di pif9 di qualcuno che non ci si puf2 lamentare della legislazione che ha invertito l'onere della prova sui reati sessuali se prima non si rimuove alla base

Scritto da Cinzia Bracco il 18.3.2010 alle 18:48:32

grazie a Dio queste orribili immagini sconvolgeranno le coscienze assopite di moltissime donne che non potranno più dire"io non lo sapevo"...divulgare per quanto penoso(io personalmente nn riesco a guardare,mi bastano i commenti) è il primo passo per far conoscere l'orribile realtà.Diffondere tra i più giovani è determinante!!!!

Scritto da Serena il 11.3.2010 alle 18:05:10

Dovrebbero vergognarso tutte le persone che non capiscono che il calore degli animali è tutt'altro di quello dato dalle pellicce!!!!

Scritto da Rita il 6.3.2010 alle 15:36:39

Ma noi donne pensiamo ancora che indossare una pelliccia ci renda davvero più affascinanti??Non può essere così,sopratutto se pensiamo che il capo che indossiamo è frutto veramente di sofferenze....non dimentichiamo che indossrae una pelliccia significa indossare un "essere morto ammazzato" se non ci interessa questa cosa beh.....


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