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12.000 cani rapiti in Italia nel 2007

Sono dodicimila i cani che ogni anno vengono rapiti in Italia (fonti denuncie e segnalazioni siti internet denuncia scomparsi e AIDAA) e destinati alla vivisezione all'estero, all'accattonaggio, al mercato parallelo (se si tratta di cuccioli, o di cani di razza in giovane età ), oppure destinati in misura minore, ma non per questo meno grave, ai combattimenti ed ora anche alle estorsioni. Le regioni in cui si segnala il maggior numero di cani rapiti è la Lombardia con circa 2.500 cani scomparsi nel 2007, seguita a ruota dal Piemonte, dal Veneto e dalla Emilia Romagna. Si tratta quasi tutte di regioni del nord e questo è un dato che non deve però trarre in inganno, infatti nelle regioni del centro e del sud Italia molto spesso vige un mercato parallelo dei cani destinati alle stesse orride mansioni dei cani rubati o rapiti al nord ma che viene alimentato sia dalla maggior presenza di cani randagi facilmente catturabili per le strade (specialmente quelli destinati ai combattimenti ed all'accattonaggio ) ed un mercato dei cuccioli destinati al mercato nero della vivisezione e se trattasi di cani di razza della vendita al mercato nero, questo mercato è alimentato cosi come testimoniato da molte denuncie direttamente dai canili lager, situazione questa che AIDAA sta controllando a tappeto in tutte le regioni del sud, ed è da ieri che sono cominciate le nuove indagini difensive nelle regioni Puglia e Sardegna dopo che controlli in altre regioni hanno portato ad esempio alla denuncia da parte della legale dell'Aidaa, dottoressa Maria Morena Suaria, di 40 comuni siciliani inadempienti rispetto alle norme di tutela degli animali di affezione in merito alla legge 281/91, casi questi per i quali molto presto si andrà in giudizio. La nostra è una stima prudenziale- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- già lo scorso anno abbiamo presentato un dossier alla procura della repubblica di Milano dove si evidenziava come vi fossero delle organizzazioni ben precise che prelevano i cani direttamente nei parchi milanesi con la presenza di femmine in calore. Riteniamo inoltre- ci dice ancora Croce- che il numero delle denuncie o almeno delle segnalazioni ai vari siti animalisti sia in forte aumento anche grazie alla maggiore presa di coscienza del problema, vale infine la pena di sottolineare come questi dati non siano in contrasto con altri dati relativi ai cani che vengono impiegati nei combattimenti o che servono ad alimentare il mercato nero della vivisezione, di cui non abbiamo delle statistiche specifiche ma solo quelle che si basano sulle denuncie fatte o sugli interventi delle forze dell'ordine o delle associazioni animaliste, ma non bisogna dimenticare che in Italia i cani randagi sono complessivamente mezzo milione, e quindi rappresentano un serbatoio del tutto incontrollabile per la criminalità organizzata che campa sul mercato nero degli animali ed in questo particolare caso dei cani.Vi è poi una nuova frontiera che interessa principalmente le città di Milano e Roma ed è quello dei cani di razza rapiti a scopo di estorsione, non sono molti i casi conosciuti ma si tratta di un fenomeno sotterraneo diffuso che deve essere tenuto senza dubbio sotto controllo. ___________________________________

Commenti alla notizia

Scritto da Grant il 25.6.2017 alle 01:13:36

jacalyndinh.wordpress.com

Scritto da PORCASI GAETANO il 23.6.2008 alle 15:56:17

L’ARTE CONTRO LE VIOLENZE MAFIOSE. LE OPERE RACCONTANO LA STORIA DAL 1943 AL 2007 WWW.GAETANOPORCASI.IT



L’impegno nel sociale.La parola legalita’ è stata a tal punto usata da provocare nei cittadini,quando la si sente un senso di fastidio.Applicare la legalità ed affermare di rispettare le legge dello Stato dovrebbe essere il primo passo che ogni cittadino dovrebbe fare come osservare i suoi doveri,per poi chiedere di avere garantiti i suoi diritti.L’arte cosi come la legalità sebrano due entità astratte ma non è cosi.Sono stato sempre convito che l’arte non è solo estetica,ma quando fa riflettere sui problemi sociali e dell’umanità diventa uno strumento per risvegliare le coscienze,Cosi l’artista che è sensibile ai temi sociali non può esimersi dal denunciare con lo strumento che ha a disposizione le discrasie della società ed in essa delle lobby di potere.Il potere infatti non ama essere criticato, qualunque ideologia proclami e di qualunque colore si veste. Il potere ama conservare e preservare se stesso e può influenzare ed indirizzare la politica,la società. Nelle mie opere ho cercato di segnalare e sottolineare il ruolo devastante del potere sulla politica,sull’ambiente,sulle persone.Il denaro alleato stretto del potere pur di svilupparsi tende a calpestare la dignità dell’uomo e la bellezza della natura e spesso la salute stessa di ciascuno.Per questo ho pensato alle mie opere come strumento di denuncia sociale.E quando ho segnalato l’inquinamento di cui siamo noi stessi vittime ogni giorno puntuale è arrivata la reazione con denuncia,con ostracismi,e con l’indifferenza alle mie opere che talvolta sono state dele provocazioni,proprio per dimostrare come le generiche affermazioni di legalitàa nulla valgono quando si dice di voler fare una cosa e poi si realizza l’esatto opposto.Recentemente con amici,giornalisti,politici di buona volontà stiamo provando a mettere in campo un laboratorio culturale trasversare che ha alla base l’onestà ,l’osservanza dei v

Scritto da bellitti afredo il 10.2.2008 alle 23:36:48

e'decisamente vergognoso! ci vorrebbero leggi piu' severe per tutelare questi poveri esseri viventi, che hanno un solo svantagio,quello di non poter parlare e quello di non potersi difendere ,buona sera a tutti.


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