**

Aidaa: passi concreti per la lotta la randagismo

5,2 milioni di euro da spendere, nuovi canili egattili a “dimensione di animali”, canili da costruire in un raggio massimodi 30 chilometri l'uno dall'altro e comunque dentro ogni singola provincia,una seria azione di sterilizzazione per gli animali che escono dai canili,norme precise e severe su rifugi , pensioni e anagrafe canina regionale.Riconoscimento del ruolo delle associazioni animaliste e delle gattare.Questi sono i contenuti del regolamento di attuazione della legge regionale 16 del 2006 della regione Lombardia sulla lotta al randagismo e per latutela degli animali di affezione che dopo oltre due mesi di lavoro econfronto tra la relatrice regionale del regolamento, consigliere Monica Rizzi e le associazioni animaliste stanno prendendo corpo.Il regolamento prima di diventare esecutivo dovrà passare il vaglio dellacommissione sanità e del consiglio regionale della Lombardia, ma si prevedela sua definitiva approvazione, e quindi entrata in vigore in tempi rapidi.Tre sono le normative più importanti contenute nel nuovo regolamento regionale: la prima riguarda la limitazione del numero di animali perciascun canile che non potrà superare le 200 presenze e per coloro che nonsono in regola ci saranno due anni per mettersi a posto, dunque canili egattili a dimensione di animali, ma vi sono altre due novità importanti, laprima è l'introduzione della possibilità di gestire rifugi ed allo stessotempo di avere libero accesso alle strutture esistenti, secondo criteris pecifici per le associazioni animaliste che potranno interagire con laregione lombardia attraverso l'apposita consulta per la lotta al randagismo.Infine è questa se attuata sarà una vera rivoluzione rispetto al passato: sipunta a contrastare il fenomeno dei canili lager incentivando larealizzazione di piccoli canili consorziati in quanto gli animali accalappiati non potranno più essere portati fuori provincia o comunque nonoltre i 30 chilometri di distanza rispetto al luogo di accalappiamento o delcomune di residenza del proprietario del cane.“Sono passaggi fondamentali, cosi come la sterilizzazione di massa deglianimali prima che escano dai canili e una adeguata anagrafe canina regionaleaggiornata in tempo quasi reale- ci dice Lorenzo Croce presidente nazionaledi AIDAA- non dimentichiamo che in Lombardia vi sono ben 8.000 randagi chevivono ancora allo stato brado e sono oltre 3.000 i cani attualmente ospitinei canili della nostra regione. E' fondamentale far diventare questestrutture razionali in modo che i comuni e le associazioni possanocontrollare che effettivamente a prevalere sia il benessere degli animali,mi pare che lo sforzo fatto in questi mesi, vada esattamente in questadirezione e per una volta le associazioni che hanno accettato di sedersiattorno a un tavolo si sono trovate d'accordo su tutte le grandi modificheda apportare, e infine mi sia permesso un ringraziamento sia allaconsigliera relatrice Monica Rizzi che davvero stà lavorando in manieracelere su questo documento, sia agli uffici regionali che ci stanno supportanto con grande professionalità”Per info 3478883546-3926552051

Commenti alla notizia

Scritto da matteo abati il 22.2.2008 alle 16:11:35

Era ora che si iniziasse a fare qualcosa, anche se a dire la verità molti comuni, tra cui quello di Milano, hanno già dei regolamenti precisi. Molti altri sono ancora allo stato "brado" nel senso che ci sonjo situazioni a dir poco medioevali. Parlo dei Comuni delle Valli Bergamasche e spesso anche di quelli della Bassa Bergamasca, dove i cani sono tenuti peggio che al macello. UN esempio? Nella ridente cittadina di Clusone, quella dove alcuni VIP trascorrono i loro week-end, ci sono cani legati a 1 mt di catena e tenuti all'aperto giorno e notte, senza tettoia, d'inverno a -5 gradi..... Non parliamo dei gatti, quelli chissà dove vanno a finire. Ci fu persino un esposto , con relativa foto pubblicata su un noto giornale del luogo, di un gatto tenuto legato al collo da una corda.... Penso che giusto nel medioevo succedevano queste cose. Forza AIDAA e forza a tutti coloro che vogliono che qualcosa cambi!!!!
Ma..... al Sud.... che succederà? Sempre e solo canili lager, come nel 98% dei casi?


Inserisci il tuo commento

Nome e Cognome*:
Email (non sarà pubblicata)*:
Commento*:
Numero dei caratteri ancora disponibili:


Codice di controllo*: Scrivi la cifra che leggi nell'immagine qui sopra

* Campi obbligatori

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog.
Non sono consentiti: messaggi non inerenti al post , messaggi privi di indirizzo email , messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome) , messaggi pubblicitari , messaggi con linguaggio offensivo , messaggi che contengono turpiloquio , messaggi con contenuto razzista o sessista , messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
La lunghezza massima dei commenti è di 2000 caratteri

Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003):
Per poter postare un commento, oltre all'email, è richiesto l'inserimento di nome e cognome che vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall'utente, mentre l'indirizzo e-mail non verrà pubblicato. Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Blog; in particolare, non ne è prevista l'aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell'utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell'utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista. In ogni caso, l'utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all' art. 7 del D.Lgs. 196/2003.