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Oipa: lettera aperta al sindaco di Roma

Egregio Signor Sindaco,
Roma è una città con una ricchezza storico-artistica inestimabile, tuttavia accanto a quelle che sono attrazioni culturali degne di questo nome ne offre una che si configura sempre più - con l'aumentare della congestione della nostra città e della sensibilità dei cittadini romani - come una vera e propria crudeltà.
Parliamo delle botticelle, una pratica che al giorno d'oggi non ha più alcuna ragione d'essere in quanto noi tutti, turisti compresi, disponiamo dei più svariati mezzi di trasporto per muoverci ed ammirare Roma, senza che questo implichi lo sfruttamento di animali.
Le condizioni di lavoro di questi poveri cavalli sono al limite della sopportazione: ore di viaggio con poche soste e possibilità di rifocillarsi, percorsi in strade trafficatissime, caldo, rumori, caos, clacson, folle di persone, infine il morso al quale sembrano non abituarsi mai.

Le condizioni di 'vita' sono tali che i cavalli sono in uno stato di continuo stress e di vera e propria sofferenza.

Riteniamo che non sia giusto né degno di una società che ama chiamarsi 'civile', come la nostra, sottoporre animali delicati e vulnerabili quali sono i cavalli a questo stato di cose.

La sensibilità nei confronti del modo in cui trattiamo gli animali e la ferma condanna all'istituzione della botticella sono sentimenti sempre più diffusi tra l'opinione pubblica; soprattutto in seguito al gravissimo incidente avvenuto recentemente sul lungotevere in cui una botticella è stata travolta da un'auto uccidendo, dopo lunga agonia, il cavallo.

Un segnale di civiltà e una concreta soluzione al problema sarebbe la conversione dei vetturini alla professione di tassisti, un cambiamento per nulla complesso e che già in passato è stato portato avanti dalle associazioni animaliste riscontrando peraltro diverse adesioni da parte dei vetturini. Un sostegno da parte dell'Amministrazione sarebbe in questo senso risolutivo per affrontare con più risorse e mezzi una questione la cui soluzione è già stata individuata e attende solamente la fase operativa.

Le botticelle potrebbero tutt'al più sopravvivere solo là dove si delineano delle situazioni di lavoro più umane per i cavalli, quali per esempio nelle ville e nei parchi, in cui ombra, silenzio e relativa tranquillità garantiscono delle condizioni per lo meno accettabili.

Massimo Comparotto
presidente OIPA Italia
Giovanna Di Stefano
OIPA Italia Onlus
Vice Delegata Roma e Provincia
Cell 3297325187

Commenti alla notizia

Scritto da il 27.1.2013 alle 12:00:17

Come la capisco mi bruica ancora, io negli anni 80 (oggi ne ho 36) fui una delle bimbe che non si avvalsero ricordo ancora le difficolte0, i soprusi nascosti dietro sottili modi di discriminare me e gli altri due bimbi che come me erano diversi , e8 bello vedere che c'e8 chi gestisce bene la situazione, come te, per quanto possibile vista la tenera ete0.

Scritto da il 19.8.2012 alle 06:20:56

Dal punto di vista politico, spiece della sinistra, il termine Uguaglianza sottende assenza di discriminazione sessuale, razziale, politica, religiosa e via dicendo. Un ideale questo molto giusto e nobile, e proprio per questo quindi usato spesso in modo sleale per fini disonesti.La propaganda femminista e femminile si e8 servita e si serve del concetto di Uguaglianza solo ed esclsuivamente per dar credito e legittimazione morale e politica alle sue lotte e alle sue farneticazioni. Schermandosi, o meglio, paraculandosi dietro questo termine cosec oggettivamente e universalmente accredidato, tale propaganda e8 riuscita ad imporsi come mentalite0 dominante. Del resto sappiamo bene come il Femminile attuale usi questo concetto in modo alternato, cioe8 a seconda di come torna utile. L' uguaglianza dei generi(il che e8 una forzatura strumentale del sacrosanto e nobile concetto di parite0 di dignite0 e di trattamento tra i sessi) viene proclamata solo laddove si ritiene che le donne non possano competere con gli uomini, di qui lo slogan We Can Do It(Noi possiamo farlo) accompagnato dalla famosa mmagine di una donna con il bicipite contratto del braccio. Ma se in ballo vi sono rischi e responsabilite0 oppure se bisogna esaltare il genere femminile nei confronti di quello maschile, ecco come il Femminismo diviene improvvisamente paladino della pif9 radicale diversite0 di genere, alla faccia di quella Uguaglianza di Genere che tanto predicano a chiacchiere. Trattamenti diversificati per genere quali le discriminazioni positive (vi ricordate cosa accadeva in Sud africa nell' Apartheid per bianchi neri?) e proclamazione della superiorite0 delle donne nei confronti degli uomini.Oggi quasi non c'e8 pif9 nessuno-uomo o donna che sia-che non proclami la superiorite0 intellettiva,biologica e morale del genere femminile su quello maschile. Addirittura ci si e8 spinti anche a proclamare la loro superiorite0 genetica . Concetti questi ben descritti sul Mein Kampf , sul Mito del XX secolo e altri manuali razziali della pri

Scritto da il 17.8.2012 alle 22:12:13

Lucidissimo Rino, come sempre. Secondo me la chviae sta nel fatto che uomini e donne non sono ne8 solo materia, ne8 solo cultura, cioe8 nell'eterno dilemma della separazione inseparabile fra natura e cultura. Se prendiamo per buono questo assunto, allora cif2 che le donne hanno sempre chiesto all'uomo sotto il profilo materiale (mantenimento/protezione fisica) e8 solo una facciata del problema. Rimane l'altra, non facilmente oggettivabile ma pure esistente, dei bisogni psichici femminili rispetto alla controparte maschile. In quanto psicospirituali e quindi non oggettivabili, e8 difficile individuarli con precisione, non solo da parte maschile ma anche e soprattutto da parte femminile, da cui la sempiterna di esse ambivalenza (lo scagliarsi contro il maschio oppressore e il lamentarsi della scomparsa dei veri maschi, concetto non leggibile sul piano materiale della potenza sessuale). Eppure, il solo fatto dell'esistenza della contraddizione indica che lec, proprio lec, esiste uno snodo non risolto e dunque una breccia nel muro di apparentemente non scalfibile onnipotenza femminile odierna in funzione dell'evoluzione della Sia che Rino ha tratteggiato.Nessuno puf2 sapere come andre0 a finire, e8 ovvio. Perf2 quello che possiamo fare noi, iniziando da subito, e8 PENSARE ED AGIRE DA MASCHI nel senso che noi pensiamo tale secondo le strutture psichiche profonde non cosec facilmente modificabili nel tempo. Ma cosa puf2 significare in concreto?1) Imparare a sentire cosa riteniamo antropologicamente giusto per noi stessi. Niente paura, la struttura psichica profonda maschile non e8 affatto orientata alla distruzione del femminile come il maintream (ridicolo nonche8 falso ) proclama. In essa c'e8 anche , eccome e nonostante tutto, la salvaguardia del femminile anche contro il femminile stesso, per il semplice motivo che la coscienza e8 simbolicamente maschile; la coscienza di se8 come esseri che vivono nel cosmo ma non sono il cosmo, e8 argine e linea del Piave contro i mai sopiti pericoli di regressione della p

Scritto da il 21.12.2011 alle 06:52:35

You got to push it-this essetnial info that is!

Scritto da ANNA BINOTTO il 16.6.2008 alle 14:15:14

cerchiamo di essere più civili


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